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(it) France, SOCIALISME LIBERTAIRE: LA BANDIERA NERA CONTRO LA BANDIERA TRICOLORE (ca, de, en, fr, pt, tr)[traduzione automatica]

Date Sun, 20 Sep 2026 08:19:03 +0300


"La sera del 13 luglio 1968, bandiere rosse e nere fecero la loro comparsa in Place de la Bastille. Il 15 luglio, la bandiera nera sventolava a Douarnenez e Annemasse. La mattina del 16 luglio, la bandiera nera sventolava di nuovo a Douarnenez. Durante le proteste di maggio, la bandiera nera ha attraversato Parigi, fianco a fianco con la sua sorella, la bandiera rossa. Ha sventolato durante gli scioperi in alcune fabbriche, nella regione di Parigi e nelle province. ---- Un rappresentante della maggioranza gollista reazionaria dichiarò durante la campagna elettorale che tutti i francesi, senza eccezione, potevano rivendicare la bandiera tricolore nazionale, 'tranne coloro che sventolano la bandiera nera'. Con questa storia sulla bandiera, alla quale alcuni avrebbero diritto, e d'altra parte, questo parlamentare, spero, si è reso ridicolo agli occhi degli elettori." I problemi sociali ed economici che animano l'attuale movimento di protesta non possono essere ridotti a una questione di bandiere. Ma visto che siamo in argomento, parliamone. Nel 1789, la bandiera tricolore sventolò su Parigi e fu sostituita agli emblemi della monarchia assoluta da una classe ribelle, proprio come nel maggio del 1968, a Parigi, sventolarono a volte bandiere nere e rosse al posto del tricolore. Come la bandiera tricolore di oggi, la bandiera con il giglio della monarchia era, nel 1789, l'emblema nazionale. Eppure, non fu mantenuta, proprio perché una bandiera è un simbolo, e quando si vuole cambiare l'ordine costituito, è necessario, per chiarezza, cambiare anche i simboli. Ecco perché abbiamo una bandiera, anche se non è la bandiera in sé ad essere importante, ma le idee che simboleggia.

Non abbiamo diritto alla bandiera tricolore, all'emblema nazionale? Possiamo benissimo farne a meno. Perché la bandiera nazionale rappresenta sempre "l'interesse generale". È chiaro che in una società di classe, ciò che viene definito "interesse generale" è l'interesse della classe dominante, degli sfruttatori. Per questo motivo, l'emblema nazionale diventa il simbolo borghese reazionario che rappresenta simbolicamente i privilegi dei leader. Inoltre, la bandiera nera e quella rossa sventolano per le strade e accompagnano le manifestazioni operaie, mentre una profusione di bandiere tricolori sventola su banche, compagnie assicurative, sedi di grandi aziende, ministeri, prefetture, ecc. Insomma, sugli edifici che sono strumenti di oppressione economica da un lato e di oppressione politica dall'altro.

In una società di classe fondata sullo sfruttamento dell'uomo sull'uomo, la bandiera nazionale è anche la bandiera del nazionalismo in tutte le sue forme (guerra, colonialismo, ecc.). I capitalisti, per uscire dalle impasse economiche, hanno bisogno di conflitti armati, e la bandiera nazionale diventa quindi l'emblema di un patriottismo esasperato in nome del quale le persone vengono aizzate l'una contro l'altra, mentre i trafficanti d'armi e altri speculatori accumulano profitti.

Quanto alla bandiera nera, non rappresenta gli interessi di nessuno. Sventola in ogni paese ogni volta che gli oppressi si ribellano contro qualsiasi forma di oppressione. È un simbolo di lotta e di speranza che risale alle prime rivolte operaie. È l'emblema degli anarchici perché gli anarchici furono il catalizzatore delle prime lotte operaie. È nata dalla miseria. Le sue origini sono ormai di scarsa importanza, poiché è diventata il simbolo della lotta rivoluzionaria, la sfida totale alla società borghese di fronte ai riformisti e agli opportunisti di ogni genere che si nascondono dietro le pieghe del tricolore.

"La bandiera nera è la bandiera della Rivoluzione."

Le Combat Syndicaliste CNT-AIT, 25 luglio 1968, n. 515

FONTE: Actualité de l'Anarchosyndicalisme

https://www.socialisme-libertaire.fr/2025/12/le-drapeau-noir-contre-le-drapeau-tricolore.html
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