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(it) France, Monde Libertaire - "Siamo tutti antifascisti!" (ca, de, en, fr, pt, tr)[traduzione automatica]
Date
Fri, 19 Dec 2025 07:53:43 +0200
I canti intonati da un gruppo, da una folla, danno passione e cuore
all'azione, creando una memoria collettiva. Nel 2022, le Éditions du
Détour hanno pubblicato un libro intitolato *En Lutte! Carnet de chants*
(In Lotta! Carnet de chants). Questo libro ha riunito canti storici e
più recenti. Tutti hanno il filo conduttore di essere canti di lotta. Ai
tempi di Internet e dei cellulari, quando la mobilitazione si esprimeva
attraverso l'entusiasmo, si cantava. Ora stanno ripetendo questa
esperienza con lo stesso gruppo di storici e insegnanti. Da notare che
gestiscono il blog *L'histgeobox*, dove offrono analisi di oltre 400
canti nel loro contesto storico. Il libro si intitola *Siamo tutti
antifascisti* (Siamo tutti antifascisti) con il sottotitolo *Chantons
contre l'oppression* (Cantiamo contro l'oppressione). Spesso, un evento
è il catalizzatore per la scrittura di un libro. Le elezioni legislative
del 2024 in Francia hanno evidenziato l'ascesa dell'estrema destra, che
non si limita a pochi seggi parlamentari. Hanno anche dimostrato che le
alleanze tra la destra tradizionale e i movimenti estremisti sono state
accettate sia dagli apparati di partito che dagli attivisti. Gli
elettori non si nascondono più; si stanno scatenando impulsi sinistri.
Gli autori del libro usano come titolo uno slogan degli anni '20,
cantato in Italia, e tre pugni alzati sono raffigurati sulla copertina.
Tutti possono vedere la minaccia e la diffusione delle idee di estrema
destra in tutto il mondo, sia sfacciatamente che in forme mascherate e
camuffate.
La lotta contro l'oppressione non è una novità. Quindi, le persone
cantano, si sostengono a vicenda, si confortano a vicenda. I poteri
autoritari cercano di controllare e reprimere il dissenso. "Alcuni
artisti si rifugiano dietro metafore e doppi sensi per superare in
astuzia la censura". I social media sono sotto particolare controllo. I
metodi cambiano, l'autoritarismo no, ma anche la protesta sa adattarsi.
E gli autori esprimono la speranza che "altri pugni si alzino per
cantare contro l'oppressione".
"Altri pugni si alzeranno"
Per questo libro sono state selezionate 25 canzoni. La più antica risale
al 1791, mentre la più recente, intitolata Barayé, ci giunge da Teheran
nel 2022. Alcune sono familiari, come "El Paso del Ebro", "La canzone
delle paludi", "Bella Ciao", "La complainte du partisan", "El pueblo
unido jamás será vencido"... Altre evocano la segregazione, come
"Mississippi Goddam" di Nina Simone. A volte le canzoni nascondono il
loro messaggio, come "Le sire de Fisch-ton-can" contro Napoleone III.
I testi e la musica a volte vengono dimenticati. Uno dei contributi di
questo libro è quello di riportarli alla ribalta. I testi sono forniti e
il contesto in cui sono state scritte le canzoni è spiegato molto bene
dagli autori. Ad esempio, la canzone di Maxime Le Forestier
"Parachutiste" (Paracadutista) ha subito repressione e censura da parte
dei media ufficiali. Un programma radiofonico con il cantante su Europe
1 negli anni '70 è stato persino interrotto da teppisti di estrema
destra. Altre canzoni riflettono le lotte in corso. Le libertà non sono
una realtà in Egitto, nonostante "Irhal" del 2011. Anche in Messico la
lotta contro le minacce degli Stati Uniti è dura, come dimostra la
canzone "La Adelita". Quale futuro attende il Sudafrica con "Gimme Hope
Jo'Anna"?
Queste canzoni provengono da tutto il mondo e sono in circolazione da
oltre due secoli. Esprimono il desiderio di libertà e dignità di donne e
uomini.
* Etienne Augris, Julien Blottière, Jean-Christophe Diedrich, Véronique
Servat
Siamo tutti antifascisti
Chantons contre l'oppression (Siamo tutti antifascisti)
A cura di del Détour, 2025
https://monde-libertaire.net/?articlen=8692
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