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(it) Italy, FdCA, IL CANTIERE #39 - PENSO CHE UN SOGNO COSI'... - Paola Perullo (ca, de, en, fr, pt, tr)[traduzione automatica]

Date Fri, 19 Dec 2025 07:53:09 +0200


Quello che è successo nelle enormi mobilitazioni avvenute di recente a favore del popolo Palestinese, impone, a mio avviso, una riflessione che vada oltre alle parole fredde dei commentatori e alle analisi asettiche dei geopolitici. ---- Forte è stato l'elemento della spontaneità. ---- Nell'istinto a mobilitarsi c'è stato, secondo me, un tentativo di ricreare in qualche modo, in se stessi, la sofferenza che traspare dalle immagini della guerra, per trasformarla in un dolore, cui si sia potuto attribuire un significato senza volerlo cancellare dalla coscienza.
La decisione di raggiungere Gaza per via mare, da parte della Global Sumud Flotilla e dire "Noi non ci stiamo più ad assistere impotenti alla morte per fame di migliaia di bambini e bambine", ha risvegliato l'umanità che ognuno di noi ha dentro di sé, ma che aveva bisogno di essere riaffermata.
Molti partiti non se lo spiegano, perché per una certa logica politica, la mobilitazione viene in qualche modo "controllata" da convinzioni puramente ideologiche e ognuno cerca di assumerne la paternità, ma la forza dell'umanità sta proprio, invece, nella capacità di reagire con tutto il corpo all'ingiustizia e quando si avverte questo tipo di reazione, non si può restare fermi.
Da una parte abbiamo la certezza che la realtà umana sia dotata di queste caratteristiche specifiche fin dalla nascita, dall'altra abbiamo da cogliere quel nucleo di religiosità che si lega alla pulsione di annullamento rivolta contro la realtà umana.
E' questo nucleo la radice nascosta della guerra, per quella mentalità che ritiene che il dogma e l'ideologia, il delirio imperiale e onnipotente siano più importanti della vita e dei sogni dei bambini e delle donne, degli anziani inermi che non si possono difendere.
Esiste un tempo razionale che può essere spazializzato, oggettivato, misurato e condiviso: è il tempo dell'orologio e del calendario.
Poi c'è il tempo vissuto, ma sarebbe meglio chiamarlo tempo vivente, che costituisce la trama della nostra stessa vita. Già indagato da Husserl*, alla base del tempo vissuto c'è il divenire che si sottrae al pensiero discorsivo: possiamo soltanto viverlo, perché la sua caratteristica è lo "slancio vitale".
In Minkowski** è anche un fenomeno temporale che descrive il nostro modo di vivere il tempo e di rapportarci al "divenire ambiente", in altre parole, ad avere un contatto vitale con la realtà: "lo slancio vitale e soltanto lo slancio vitale, crea l'avvenire davanti a noi, perché non è altro che l'espressione potente e misteriosa dalla quale scaturisce la nostra vita, le nostre idee, i nostri sentimenti, le nostre tendenze".
Abbiamo visto migliaia di ragazzi e ragazze sfilare nelle manifestazioni e sui loro volti si leggeva lo slancio vitale della ribellione al disumano imposto da tutte le guerre e in particolare dal genocidio perpetrato per due anni contro il popolo palestinese.
Abbiamo avvertito che il pacifismo si liberava di colpo, dall'astrattezza ideologica e dall'antropologia religiosa, per rivendicare un significato e una partecipazione emozionale di resistenza alla logica della sopraffazione del più forte e alla violenza. Su questo ora gli insegnanti sono chiamati a tenere accesa questa ribellione espressa dai più giovani contro la disumanizzazione.
Da questo punto di vista appaiono attualissime le riflessioni di Luigi Fabbri*** nel suo libro "La scuola e la rivoluzione".
Dice Fabbri: "...Poiché se la fame può essere ed è spesso un incentivo alla rivolta, vero coefficiente di ribellione è piuttosto la cultura che educa ad un alto sentimento morale ed ideale. Questa educazione che insegna agli uomini la bellezza del vivere, si traduce così in una istigazione alla lotta per la conquista del diritto alla vita, del diritto al pane, al sapere e alla libertà".

*Edmund Husserl 1859-1938 (filosofo e matematico austriaco-tedesco, fondatore della fenomenologia e membro della scuola di Brentano).
**Eugène Minkowski 1885-1972 ( nato a San Pietroburgo ma ebbe la cittadinanza francese nel 1915 combattendo nell'esercito francese, è stato uno dei più importanti esponenti francesi della psichiatria fenomenologica del novecento).
***Luigi Fabbri 1877-1935 ( Anarchico e saggista italiano, ebbe un ruolo di primo piano per l'organizzazione e l'elaborazione teorica del movimento anarchico).

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