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(it) Italy, Umanita Nova #24-25 - Bonus e mancette. La politica sociale del governo Meloni (ca, de, en, pt, tr)[traduzione automatica]
Date
Sat, 18 Oct 2025 10:38:49 +0300
Negli ultimi mesi il governo Meloni ha intensificato una pratica ormai
diventata marchio di fabbrica: distribuire bonus a pioggia spacciandoli
per politiche sociali. Ogni settimana viene annunciato un nuovo
provvedimento: bonus psicologo, voucher per gli asili nido, contributi
affitto, buoni sport, agevolazioni per studenti. La narrazione ufficiale
è sempre la stessa: "interveniamo per aiutare le famiglie in
difficoltà". Ma guardando meglio, ci si accorge che siamo di fronte a un
gigantesco gioco delle tre carte.
Il bonus psicologo è forse il caso più noto. Presentato come svolta dopo
anni di emergenza sanitaria e di disagio crescente, si è tradotto in una
beffa: a fronte di quasi 400mila domande, i fondi disponibili hanno
coperto poco meno di 10mila persone. Gli altri possono continuare a
pagare privatamente o a rinunciare alle cure. Lo stesso vale per i
contributi affitto: massimo 1.500 euro l'anno, quando un trilocale in
una città media ne costa anche 1.000 al mese. L'asilo nido? Sì, arriva
un voucher da 3.000 euro l'anno, ma solo per chi rientra nelle soglie
ISEE previste e a condizione di trovare posto in strutture pubbliche
sempre più rare.
Queste misure hanno caratteristiche ricorrenti:
sono temporanee, durano un anno o poco più;
sono selettive, accessibili solo a chi supera ostacoli burocratici e
click-day;
non intaccano mai le cause reali della crisi sociale (salari bassi,
precarietà diffusa, privatizzazione di sanità e scuola);
creano competizione tra poveri, trasformando i bisogni in lotterie a
punti dove chi arriva prima prende tutto.
Il problema non è solo la scarsità delle risorse: è la logica stessa. Lo
Stato non investe in politiche strutturali, ma distribuisce mancette.
Non costruisce diritti universali, ma assegni una tantum. Così facendo,
i bisogni collettivi vengono frammentati e individualizzati. Ognuno
corre dietro al proprio voucher, alla propria domanda, al proprio codice
ISEE. L'idea di rivendicare insieme un salario dignitoso, una sanità
gratuita e accessibile, una scuola pubblica di qualità, viene sostituita
dall'illusione di ricevere un piccolo aiuto statale.
Intanto i numeri raccontano un'altra storia. Negli ultimi quindici anni
la sanità pubblica ha subito tagli per 37 miliardi di euro, con ospedali
chiusi, pronto soccorso al collasso, liste d'attesa infinite. La spesa
per l'istruzione rimane tra le più basse d'Europa. Al contrario, le
spese militari italiane hanno superato i 30 miliardi annui, in crescita
costante per rispettare i diktat NATO. Per il Ponte sullo Stretto si
trovano miliardi, per la sanità di base si invocano "sacrifici".
Dietro la facciata dei bonus si nasconde una strategia politica precisa:
non redistribuire ricchezza, non intaccare i profitti delle grandi
imprese, non rafforzare i servizi pubblici. Al contrario: lasciare che
salari e diritti restino fermi, mentre si compra consenso distribuendo
briciole. Una sorta di clientelismo 2.0: non più il politico che ti
procura il sussidio, ma un portale digitale che decide a chi tocca la
mancetta.
Questo meccanismo non è solo inefficace: è pericoloso. Perché impedisce
di costruire coscienza collettiva. Perché spinge le persone a percepire
lo Stato come dispensatore di favori occasionali, invece che come
responsabile del disastro sociale. Perché frammenta le lotte,
riducendole a gare individuali per accedere a un contributo.
Come anarchici, denunciamo questa logica. Non abbiamo nulla da
aspettarci da governi che smantellano i diritti e ci restituiscono
elemosine. La risposta sta altrove: nella solidarietà diretta, nel mutuo
appoggio, nell'organizzazione dal basso. Dove lo Stato riduce i bisogni
a numeri di protocollo e a graduatorie, possiamo costruire reti reali di
sostegno reciproco, spazi di autogestione, forme di lotta che
restituiscano dignità e potere alle persone.
Non ci servono bonus: ci serve giustizia sociale. Non vogliamo mancette:
vogliamo libertà, salario, casa, salute, istruzione. Tutto quello che i
governi ci negano, possiamo conquistarlo solo lottando insieme.
Totò Caggese
https://umanitanova.org/bonus-e-mancette-la-politica-sociale-del-governo-meloni/
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