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(it) France, UCL AL #363 - Riflettori puntati - Lotta vittoriosa: Georges Ibrahim Abdallah, finalmente libero e ancora in piedi! (ca, de, en, fr, pt, tr)[traduzione automatica]

Date Fri, 17 Oct 2025 09:56:59 +0300


Dopo 41 anni di carcere in Francia, Georges Ibrahim Abdallah è finalmente libero, dopo una vittoria legale e una campagna durata anni. Uno sguardo alla mobilitazione per la sua liberazione. ---- Georges Ibrahim Abdallah, finalmente libero! Ha trascorso 41 anni in prigione per essersi rifiutato di pronunciare le semplici parole "Mi pento". Ex attivista delle Fazioni Armate Rivoluzionarie Libanesi (FARL), è stato incarcerato per l'assassinio di un diplomatico americano e di uno israeliano nel 1982, un'accusa che ha sempre negato ma mai sconfessato politicamente.

Nonostante la sua possibile liberazione dal 1999, la richiesta è stata respinta da tutti i governi francesi sotto la pressione del Dipartimento di Stato americano. Tornato in Libano, dove è stato accolto con giubilo, ha sfidato la passività dell'opinione pubblica araba, in particolare quella egiziana, di fronte al genocidio di Gaza. In un'intervista[1], ha anche ricordato le responsabilità francesi e americane nei massacri di Sabra e Shatila.

Quattro decenni di mobilitazione

La mobilitazione per la liberazione di Georges è già un episodio politico significativo nella storia sociale e nelle lotte per l'immigrazione, la decolonizzazione e i quartieri popolari che le hanno guidate. Questa mobilitazione è stata avviata da un comitato nazionale per la sua liberazione creato negli anni '90 e ha portato a manifestazioni annuali presso il carcere di Lannemezan, dove Georges era stato incarcerato, a decine di comitati nelle principali città francesi, alle coraggiose decisioni di organizzazioni come il Fronte Unito dell'Immigrazione e dei Quartieri Operai (FUIQP), che ha nominato Georges Ibrahim Abdallah presidente onorario nel 2015, e a mobilitazioni locali come quella degli abitanti di Bagnolet nel 2013, che ha portato il comune a nominarlo cittadino onorario della città. La mobilitazione per Georges faceva parte della mobilitazione per la Palestina e in senso ancora più ampio.

Le mobilitazioni si sono svolte anche a livello internazionale, in Libano, naturalmente, e persino nel Maghreb. Si sono unite a quelle di figure palestinesi imprigionate da Israele, come Marwan Barghouti e Ahmed Saadat, o persino negli Stati Uniti con Mumia Abu-Jamal e Leonard Peltier (la mobilitazione del primo lo ha salvato dalla pena di morte, la condanna del secondo è stata commutata agli arresti domiciliari quest'anno). Queste altre campagne di rilascio infruttuose dovrebbero ridimensionare l'idea di una vittoria a metà dopo 41 anni di carcere, ricordandoci che Georges non è un caso isolato. Le nostre mobilitazioni devono farci pagare il prezzo delle sue incarcerazioni, denunciando la ferocia e l'ipocrisia degli imperialisti e offrendo opportunità di educazione popolare e politica di massa! Georges Ibrahim Abdallah ha spiegato in modo appropriato il motivo del suo rilascio, come abbiamo fatto un anno fa[2]: "Se hanno accettato di liberarmi, è grazie a questa mobilitazione, che parte dal basso"[3].

In questo periodo di genocidio coloniale a Gaza, segnato dal diktat della "guerra al terrore" che ci sta conducendo verso un avanzato processo di fascismo, il suo rilascio quest'estate è stato un momento di rara vittoria e gioia che non può essere ignorato!

Nicolas Pasadena (UCL Montreuil)

Convalida

[1]Intervista al canale televisivo libanese Al Mayadeen, 3 agosto 2025.

[2]"Georges Ibrahim Abdallah: 40 anni di persecuzioni giudiziarie e politiche", Alternative Libertaire, n. 353, ottobre 2024.

[3]"Georges Abdallah accoglie con favore la 'mobilitazione' che ha portato alla decisione di rilasciarlo", Le Monde, 17 luglio 2025.

https://www.unioncommunistelibertaire.org/?Lutte-victorieuse-Georges-Ibrahim-Abdallah-enfin-libre-et-toujours-debout
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