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(it) Italy, FAY, Umanita Nova: Nell'anniversario della nascita di Pietro Gori (ca, de, en, pt, tr)[traduzione automatica]
Date
Mon, 15 Sep 2025 10:33:39 +0300
160 anni fa, Il 14 agosto del 1865 nasceva Pietro Gori. Quello che segue
è tratto dallo scritto di Gori in difesa di Sante Caserio,
ghigliottinato il 16 agosto 1894 ---- Nacque a Motta Visconti, gaio
villaggio della Lombardia, da una buona famiglia di lavoratori.
Prestissimo dovette affrontare la lotta per il lavoro e per il pane
quotidiano. Per ciò si risolse ad abbandonare la mamma che adorava e da
cui era adorato, e spingersi nel mare burrascoso della vita, in cui si
trova a dover navigare perpetuamente ogni lavoratore. Lasciò allora
Motta Visconti, ed abbandonò altresì le illusioni mistiche di fanciullo,
distrutte presto dalle dure realtà della vita. In Milano si occupò come
panettiere nel forno Tre Marie e vi lavorò con zelo e infaticabilmente;
e quivi si trovò più direttamente innanzi lo spaventoso sfruttamento
legale del lavoro da parte dei parassiti del capitalismo; e constatò le
ingiustizie sociali e la violenza d'una classe che non produce nulla,
contro l'altra che col suo sangue e sudore crea la ricchezza de' suoi
padroni e solo, come unica ricompensa delle sue fatiche, raccoglie
miseria e disprezzo. Fu per questo che Sante Caserio divenne anarchico.
Quando fui la prima volta a Milano, Sante Caserio era già un anarchico
entusiasta, e ricordo ancora la profonda impressione che mi fece quando
fummo presentati. Si era ad un comizio di lavoratori, ed egli andava
intorno distribuendo opuscoli e giornali rivoluzionari. La vita
brevissima di questo, giovane, - aveva appena 21 anni quando fu
ghigliottinato - è stata ripetutamente esaminata a traverso le lenti del
dispetto e dell'odio, prima dalle polizie italiane e francese unite
insieme, poi da una caterva di impostori bugiardi, i giornalisti
borghesi, pagati dai conservatori del cosiddetto «ordine» pubblico. Ciò
nonostante, questi disgraziati non potettero non giungere a una
conclusione, all'assicurazione cioè che Sante Caserio era un lavoratore
di carattere buonissimo. E perfino la Scuola Criminale tanto avversa
agli anarchici si vide obbligata a riconoscere ed affermare che il
giovane panettiere era un onesto nato. Caserio andava, ne' pochi momenti
di ozio, a distribuire fra gli operai vicino alla Camera del Lavoro
opuscoli e fogli di letteratura anarchica, insieme a pagnottine di pane,
che comperava coi suoi risparmi nella panetteria dove lavorava, «perché,
- diceva, - sarebbe stato un insulto dare a persone dimagrate dalla fame
carta stampata, senz'altro con cui saziare lo stomaco prima di leggere;
e perché in tal modo eran capaci di capire un po' meglio ciò che
leggevano» po' meglio ciò che leggevano». Quando la polizia si accorse
che Sante era un entusiasta propagandista, benché fosse timido e modesto
all'estremo nel suo modo di propaganda, cominciò a perseguitarlo.
Caserio cominciò col dedicarsi alla propaganda teorica, credendo
fermamente che l'anarchismo fosse considerato come un partito qualsiasi,
forte e rispettato. Invece si vide perseguitato per le sue idee,
condannato e imprigionato. Lavorava infaticabilmente, per riserbarsi il
diritto di rimproverare ai borghesi il loro ozio, per chiamarli
parassiti, quali veramente sono. La vigliacca petulanza poliziesca lo
cacciò di dove lavorava; ed egli si convinse ancor più che i potenti ed
i ricchi sperano tutto dalla sommissione e dalla pazienza del popolo,
cui premiano impudentemente raddoppiando contro di lui l'opera di
spogliazione e di violenza. ...Mentre tanta sete di vendetta e di sangue
ispirava l'opera della borghesia, riuscendo così alla più pericolosa
delle provocazioni, un giovanetto, espulso dal suo paese da una stupida
e iniqua condanna, incalzato d'ogni parte delle persecuzioni della
polizia, andava a piedi per la strada che va da Cette a Lione,
meditabondo, pensando alle ingiustizie di cui era stato vittima e
sopratutto alle altrui sofferenze. .. Egli non aveva alcun risentimento
personale contro Sadi Carnot; ma Carnot era il rappresentante politico
della borghesia francese, per conto della quale aveva firmato il decreto
di morte dei ghigliottinati di Parigi.
(Pietro Gori "In difesa di Sante Caserio")
A cura di Patrizia Nesti
https://umanitanova.org/nellanniversario-della-nascita-di-pietro-gori/
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