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(it) Italy, FDCA, Cantiere #25 - Takis Fotopoulos: la democrazia è incompatibile con la libertà (ca, de, en, pt, tr)[traduzione automatica]
Date
Thu, 23 May 2024 07:25:20 +0300
Pubblichiamo l'interessante articolo di Natale Salvo, sul concetto di
democrazia inclusiva del filosofo greco Takis Fotopoulos, non tanto per
l'originalità di questo economista filosofo, quanto per l'evidente
funzione di attrazione che la prospettiva comunista anarchica esercita
anche in ambiti accademici e filosofici. ---- Molti dei richiami di
Fotopoulos rimandano alle elaborazioni proprie dei padri della
tradizione socialista e in particolare alle elaborazioni dei teorici del
comunismo anarchico. Sebbene, Takis, usi un linguaggio assai diverso,
nella sua elaborazione quando affronta quello che lui chiama democrazia
politica o diretta, democrazia economica e democrazia ecologica non
possiamo non ritrovare gli assi fondanti del pensiero anarchico. La
democrazia politica o diretta rimanda immediatamente alle felici
intuizioni dei comunisti anarchici che da Bakunin in poi hanno
demistificato ogni forma di potere, in netta contrapposizione con Marx e
ancor di più con i propri epigoni, individuando nell'autogoverno e
nell'autogestione delle libere collettività-comunità gli strumenti
"istituzionali" di gestione della futura struttura sociale; così come
sul terreno economico il superamento della proprietà privata dei mezzi
di produzione, la gestione collettiva dei beni prodotti, il
soddisfacimento dei bisogni primari e l'uguale accesso ai beni
eccedenti alla semplice riproduzione, trovano vasto eco nell'opera di
Kropotkin, di Malatesta e Fabbri, senza dimenticare le realizzazioni che
Mahkno in Ucraina e gli anarchici della CNT in Spagna seppero mettere in
pratica in quelle purtroppo brevi esperienze stroncate dalla repressione
bolscevica nel primo caso e dalla ferocia fascista e dal tradimento
stalinista nel secondo. Nella stessa visione della democrazia
ecologica sentiamo la risonanza della geografia sovversiva di Elisée
Reclus e degli studi scientifici sul mutuo appoggio di Kropotkin.
Un autore stimolante del quale non è necessario condividere tutto, ma
utile per riflettere sulla natura del potere, del capitalismo e sulla
necessità del loro superamento. NdR
Takis Fotopoulos: la democrazia è incompatibille con la libertà
«Nel corso del ventesimo secolo si è abusato della parola "democrazia".
Il suo significato è stato distorto, in genere confondendo il sistema
oligarchico della "democrazia" liberale che predomina attualmente, con
la democrazia stessa»[1]. Takis Fotopoulos risponde così - nel suo
saggio "Per una democrazia globale" - ai tanti che dall'alto della
propria saccenza pontificano sulla qualità della "nostra" democrazia (da
"esportare", naturalmente) del tutto imparagonabile agli altrui "regimi"
( Iran, Russia, Cina, ad esempio ).
«Il concetto moderno di democrazia non solo è quasi privo di nessi con
la concezione greca classica ma non ha nemmeno alcun legame con un
concetto di democrazia intesa come autogoverno del popolo», aggiunge il
filosofo ed economista greco.
Fotopoulos poi spiega nella sua opera fondamentale: «sul piano politico
non può esserci che un'unica forma di democrazia: l'esercizio diretto
della sovranità da parte del popolo stesso, una forma di istituzione
sociale che rifiuta qualsiasi forma di "governo" e che istituzionalizza
l'equa ripartizione del potere politico tra tutti i cittadini». Quindi,
«le altre forme di cosiddetta democrazia ( "rappresentativa",
"parlamentare", ecc. ) non sono altro che forme diverse di "oligarchia",
di governo dei pochi». Con le elezioni, ricorda il filosofo, «il
rappresentante eletto è considerato un artefice indipendente delle leggi
e non un agente dei propri elettori»; è libero cioè «di gestire gli
affari pubblici nel modo che ritiene opportuno»[in Italia vedi articolo
67 Costituzione[2], NdA].
D'altro canto, «si sta assistendo alla fine della sovranità dello
stato-nazione e, in particolare, la sua sovranità economica, declino
direttamente connesso alla fase attuale di globalizzazione». Ne consegue
che, scrive sempre Fotopoulos, «il potere politico e quello economico si
concentrano a livello sovranazionale: nelle istituzioni interstatali (
"gruppo dei sette"[G7, NdR], Commissione Europea ) e nelle
organizzazioni internazionali ( WTO, FMI, Banca Mondiale )».
«Tale concentrazione di potere al vertice ha portato alla pura
amministrazione» da parte dei "governi" statali nazionali. Non a pochi,
oggi, appare chiaro che «la caratteristica politica più notevole è
quella di essere governati da una "mano invisibile"».
Takis Fotopoulos nella sua riflessione si sofferma sulla definizione dei
termini autonomia e libertà. Come utile punto di partenza per giungere
alla definizione di libertà, il filosofo greco rimanda alla distinzione
introdotta da Isaiah Berlin (1909-1997): tra quello chiamato il
concetto "negativo" di libertà e quello "positivo": «il concetto
"negativo" rimanda all'assenza di restrizioni, ovvero alla libertà del
singolo di fare tutto quello che vuole ("libertà da"), mentre il
concetto "positivo" si riferisce alla libertà "di fare cose", di
impegnarsi nello sviluppo di sé o di partecipare al governo della
propria società ("libertà di")».
In proposito, l'autore riporta il pensiero dell'anarchica Emma Goldman
che sostiene un concetto positivo di libertà: «la vera libertà non è
quella negativa di essere liberi da qualcosa ... la libertà autentica,
la vera libertà, è positiva: è la libertà di agire, è la libertà di
essere, di fare».
Tuttavia, secondo Fotopoulos, «il miglior modo di definire la libertà è
quello di esprimerla in termini di autonomia individuale e collettiva».
Quindi spiega: «il termine con cui si traduce in inglese la parola
"autonomia" (autonomy) è impiegato per indicare la libertà personale o
l'autogoverno. Tuttavia, il significato greco originario della parola
era connotato da una precisa dimensione politica, in cui l'autonomia
personale era inseparabile dall'autonomia collettiva. Il termine
autonomia deriva dalla parola greca autos-nomos che significa dare a se
stessi la propria legge».
Per Takis Fotopoulos, «una società autonoma è una società capace di
mettere in discussione le proprie istituzioni e il paradigma sociale
dominante, ovvero quel sistema di credenze, idee e di valori che ne
discendono».
«La parola greca per rendere il termine libertà (eleutheria) aveva un
significato più ampio rispetto a quello di autonomia. Eleutheria
contrapponeva la libertà alla schiavitù, era associata alla
partecipazione politica in ambito pubblico e alla libertà personale in
ambito privato, indicava la libertà della polis che è altra cosa
rispetto alla libertà nella polis». Tuttavia, «non si può concepire una
società autonoma senza singoli individui dotati di autonomia, e viceversa».
Il concetto non è semplice come potrebbe apparire e il nostro filosofo
greco prova a spiegare ancora. «I singoli individui non sono
assolutamente liberi di creare il proprio mondo, esattamente come non è
il mondo a creare il singolo individuo. Fintanto che i singoli vivono in
una società, essi non sono meramente singoli individui bensì individui
sociali». In altre parole, «se presupponiamo il concetto di libertà come
autonomia individuale e collettiva, né l'individualismo liberale né il
collettivismo, in particolare nella forma del socialismo statalista,
risultano compatibili con la libertà». Infatti, ad esempio,
«l'individualismo concepisce l'autonomia individuale come mezzo per
perseguire interessi egoistici e competitivi».
Quindi, nel suo libro, Takis Fotopoulos conclude che «una forma
statutale di democrazia è incompatibile con qualsiasi concetto di
libertà, positivo o negativo che sia, data la sua incompatibilità di
fondo tanto con l'autodeterminazione quanto con l'autonomia (individuale
e collettiva)».
Fotopoulos propone allora «un nuovo progetto di liberazione» che, tra
l'altro, si fonda su «una concezione democratica di cittadinanza attiva,
in base alla quale il benessere individuale non è assicurato
dall'esercizio di taluni diritti riconosciuti dallo stato, bensì dalla
partecipazione del cittadino agli affari pubblici (ovvero dall'esercizio
del potere da parte del cittadino)».
Fonti e Note:
[1]Takis Fotopoulos, "Per una democrazia globale", Ed. Elèuthera, trad.
e rid. italiana di "Towards an Inclusive Democracy" (1997).
[2]Costituzione Italiana, articolo 67: "Ogni membro del Parlamento
rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di
mandato".
Takis Fotopoulos: Chio, 14 ottobre 1940, è un economista, filosofo,
saggista ed attivista greco, teorico del sistema politico-economico
della Democrazia Inclusiva.
Tale sistema si pone come un'originale sintesi del socialismo
libertario, formulato, più precisamente, in un modello ibrido d'economia
democraticamente pianificata, fortemente decentralizzata e
municipalizzata, dal punto di vista macroeconomico, e semimutualistica,
caratterizzata da una forma di "mercato artificiale" per l'allocazione
di beni di consumo, da quello microeconomico, che prevede l'utilizzo, al
posto del denaro convenzionale, di voucher e crediti personali
accumulabili quale valuta. Il sistema abbraccia la democrazia diretta di
stampo ateniese, l'ecologia sociale e le correnti di pensiero
contemporanee dei nuovi movimenti sociali radicali. (Wikipedia)
https://alternativalibertaria.fdca.it/
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