|
A - I n f o s
|
|
a multi-lingual news service by, for, and about anarchists
**
News in all languages
Last 30 posts (Homepage)
Last two
weeks' posts
Our
archives of old posts
The last 100 posts, according
to language
Greek_
中文 Chinese_
Castellano_
Catalan_
Deutsch_
Nederlands_
English_
Francais_
Italiano_
Polski_
Português_
Russkyi_
Suomi_
Svenska_
Türkurkish_
The.Supplement
The First Few Lines of The Last 10 posts in:
Castellano_
Deutsch_
Nederlands_
English_
Français_
Italiano_
Polski_
Português_
Russkyi_
Suomi_
Svenska_
Türkçe_
First few lines of all posts of last 24 hours
Links to indexes of first few lines of all posts
of past 30 days |
of 2002 |
of 2003 |
of 2004 |
of 2005 |
of 2006 |
of 2007 |
of 2008 |
of 2009 |
of 2010 |
of 2011 |
of 2012 |
of 2013 |
of 2014 |
of 2015 |
of 2016 |
of 2017 |
of 2018 |
of 2019 |
of 2020 |
of 2021 |
of 2022 |
of 2023 |
of 2024
Syndication Of A-Infos - including
RDF - How to Syndicate A-Infos
Subscribe to the a-infos newsgroups
(it) France, OCL CA #337 - In che stato è il mondo? (ca, de, en, fr, pt, tr)[traduzione automatica]
Date
Tue, 27 Feb 2024 08:44:40 +0200
Una guerra senza fine nell'est dell'Europa tra la Russia che attacca
l'Ucraina, Stato quest'ultimo sostenuto da una coalizione occidentale
super armata, una guerra che intrappola una popolazione presa in
ostaggio dal suo leader e la potente lobby delle armi. Un'altra guerra
che non è combattuta tra due Stati ma che è guidata da uno Stato super
armato (Israele) sostenuto dalla stessa coalizione occidentale contro
una popolazione palestinese indigente alla quale può opporsi solo la
disperazione della resistenza.
E guerre che non hanno nome e distruggono con bombardamenti "mirati"
paesi non belligeranti come lo Yemen, il Libano... e costituiscono
un'ingerenza mortale del tutto disinibita da parte di questa coalizione
occidentale. In Francia, dove la politica raggiunge il livello inferiore
a 0°C in conformità con le temperature invernali, sono i senzatetto che
moriranno di miseria in uno dei paesi più ricchi grazie, tra l'altro, a
queste esportazioni di armi. E durante questo tempo, il presidente ci
inonda di un lungo discorso dal tono bellicoso, davanti a una corte di
giornalisti ben educati che faranno solo domande già informate, a tempo
debito.
Riarmo e rigenerazione diffusi
Ripetuti fino al disgusto, questi appelli di Macron destinati a
raggiungere l'unità nazionale - "fare una nazione", come dice lui -
ricordano gli accenti pétainisti di "lavoro, famiglia, patria". Si
rivolgono a una popolazione francese considerata minacciata dalla
"selvaggiatura", dalla "decivilizzazione", dalla "degenerazione", tutti
concetti di estrema destra. Quando il 12 gennaio il presidente, durante
il primo consiglio dei ministri del suo governo parzialmente rimpasto,
esorta i membri della sua squadra a essere "rivoluzionari", non siamo
lontani dall'ideologia della Rivoluzione nazionale di Vichy. Un sogno di
autorità e di ordine, con il sostegno dei poteri finanziari (a patto che
sia garantita la loro libertà di manovra) e della polizia e
dell'esercito, che ovviamente resteranno coccolati.
Riarmo in tutti gli aspetti: civico, morale, economico, demografico...
Essendo la scuola "il cuore della battaglia ideologica", si tratta di
"ricostruire la Francia" sulla base dei più giovani, con la revisione
dei programmi e il raddoppio delle ore di educazione morale e civica
nelle scuole medie, imparando la Marsigliese nella scuola primaria, la
generalizzazione del SNU (servizio nazionale universale) per tutti gli
alunni delle scuole secondarie - con la speranza di far nascere
vocazioni militari -, l'istituzione graduale dell'uniforme - questo
eviterà l'abaya-, il ritorno del diploma universitario cerimonie, il
ristabilimento dell'autorità e della disciplina. Tutto questo, nel
quadro di una "Francia forte", di uno Stato forte inteso a instaurare
uno spirito di obbedienza alle regole, un rispetto assoluto delle
norme... queste, per la maggior parte, mirano solo a perpetuare le
disuguaglianze e ingiustizie inerenti all'organizzazione della società
classista.
La militarizzazione dei giovani non avviene senza un "riarmo militare",
come illustra la legge di programmazione 2024-2030 che aumenta ogni anno
il bilancio delle Forze Armate da 3 a 4 miliardi di euro, ovvero 413
miliardi di spese militari. . Armi ovviamente destinate ad arricchire
gli industriali che le producono e a mantenere le guerre in diverse
regioni del mondo.
Per il governo si tratta di rilanciare il nazionalismo, l'"orgoglio
francese", come se avessimo "un destino comune", ricchi e poveri,
sfruttatori e sfruttati, gli stessi interessi da difendere. Il governo
intende che i JOP organizzati a Parigi (e un po' sul territorio) - così
come nella cattedrale santa di Notre-Dame, in parte ricostruita -
contribuiscano a migliorare l'immagine della nazione nel mondo,
producendo uno slancio di ampio respiro -attrattiva di vasta portata.
Ovviamente con speranze di arricchimento, aspettative di accumulazione
di capitale... e dimenticando i costi economici, sociali e ambientali di
questa enorme macchina.
Ancora nazionalismo.
. ...quando Macron canta i ritornelli pronatalisti del secolo scorso,
argomento preferito, ancora una volta, dall'estrema destra. Un appello
ad avere più figli, purché francesi, e a non ricorrere all'immigrazione
per evitare il declino demografico; un progetto marziale di "riarmo
demografico" che si schiera sui corpi delle donne e contro la loro
autonomia.
Una società produttivista e/o bellicosa ha bisogno di manodopera per
gestire le fabbriche a beneficio della classe dominante...
Economia di guerra
Anche qui la metafora è bellicosa. La direzione è la stessa: aumento
salariale dei dipendenti pubblici "per merito", lotta contro le
"standard inutili" e per l'innovazione, elogio della "Francia della
borghesia", dell'industria nucleare e degli armamenti... Guerra anche
contro l'ambiente , con una politica idrica distruttiva, la produzione e
l'uso di sostanze chimiche e prodotti pericolosi...
Quanto alla guerra sociale, la guerra dei ricchi contro i poveri, del
capitalismo contro gli sfruttati, continua e cresce: caccia ai
disoccupati, la Francia del "lavoro", dell'"impegno" e del "merito".
L'obiettivo della "piena occupazione", fissato per il 2027 e in nome del
valore "lavoro", viene utilizzato come orizzonte per garantire la
repressione sociale. Questo è un pretesto per realizzare risparmi di
bilancio riducendo la spesa sociale (è stata annunciata una nuova
inversione di tendenza di 12 miliardi di euro), per costringere i
disoccupati ad accettare lavori estremamente precari, difficili e mal
pagati, per rassicurare i mercati, sostenere i profitti, ridurre diritti
dei lavoratori e disciplinarli.
È chiaro che la guerra sociale si intensificherà, al servizio della
crescita e del profitto, con un maggiore sostegno al capitale a scapito
del lavoro. "La nostra amministrazione non deve "fronteggiare" gli
imprenditori, deve essere "con" loro (...), deve mettersi al "loro"
posto", ha dichiarato il ministro B. Le Maire. Lo Stato è più che mai il
braccio armato del capitale, il suo sostegno più sicuro.
Malcontento e rabbia: quali lotte?
Ma questo mondo di sotto, contro ogni previsione, continua a lottare,
senza aspettarsi nulla dalle istituzioni sindacali che dovrebbero
rappresentarlo. Osserviamo scioperi, manifestazioni, sostegno,
occupazioni e varie forme di mobilitazione locale, puntuale, per dire no
al progetto di sfruttamento, per rivendicare una vita dignitosa contro
l'ingiustizia sociale. Mentre scriviamo, i blocchi degli agricoltori
arrabbiati si stanno moltiplicando sulle strade principali; il governo,
molto comprensivo perché temendo manifestazioni di forza che ritiene non
sufficientemente controllate, ha ordinato ai prefetti di "non
intervenire", salvo nei casi di pericolo per la vita altrui. Nel sud di
Tolosa, il movimento si è dichiarato esterno al sindacato ufficiale
(FNSEA) e continua a dubitare dell'efficacia di questo sindacato nel
risolvere i problemi di sopravvivenza dei contadini. Movimento popolare
come non mai, proveniente dalla base degli sfruttati, le cui
rivendicazioni mettono in discussione il sistema di acquisto e
distribuzione della loro produzione, le disuguaglianze e le ingiustizie
di cui sono vittime e ricevono un ampio sostegno da parte della
popolazione che comprende tutte le più la loro rabbia perché riecheggia
la loro rabbia, già espressa dai Gilet Gialli, dalle manifestazioni
contro la riforma delle pensioni, contro la legge sul lavoro, ecc.
Ma cosa sarebbe questo mondo dei ricchi, dei potenti, degli azionisti
senza tutte queste popolazioni proletarizzate, questi emigranti
sfruttati, senza una gioventù che cerca una ragione per vivere meglio?
Di quale denaro potrebbero rimpinzarsi i capitalisti se la produzione,
la riproduzione e le plusvalenze si prosciugassero in seguito alle
dimissioni di massa dei veri produttori di ricchezza?
L'analisi delle strategie attuate per sviluppare i propri profitti con
disuguaglianze ancora maggiori è una necessità per potersi "armare"
intellettualmente e fisicamente e condurre instancabilmente resistenze e
lotte a tutti i livelli della società. Se la "Francia" dovrà riarmarsi,
come tromba il suo viceré-presidente, sarà un riarmo delle lotte che
stanno emergendo contro lo sfruttamento, l'umiliazione, l'ordine e la
sua violenza.
CJ sud-ovest,
28 gennaio 2024
http://oclibertaire.lautre.net/spip.php?article4066
________________________________________
A - I n f o s Notiziario Fatto Dagli Anarchici
Per, gli, sugli anarchici
Send news reports to A-infos-it mailing list
A-infos-it@ainfos.ca
Subscribe/Unsubscribe https://ainfos.ca/mailman/listinfo/a-infos-it
Archive http://ainfos.ca/it
- Prev by Date:
(it) Italy, FDCA, il Cantiere #23: Il mondo sull'orlo di una crisi di nervi - Cristiano Valente (ca, de, en, pt, tr)[traduzione automatica]
- Next by Date:
(it) Italy, FAI: FERMIAMO IL GENOCIDIO A GAZA: Mozioni approvate al Congresso straordinario e Convegno della FAI. Carrara 10-11 febbraio 2024 (ca, de, en, pt, tr)[traduzione automatica]
A-Infos Information Center