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(it) Argentina, FORA: 24-E: Ancora il popolo, ancora la casta, ancora lo Stato in Argentina (ca, de, en, pt, tr)[traduzione automatica]
Date
Mon, 19 Feb 2024 08:56:57 +0200
Federazione dei Lavoratori della Regione Argentina (FORA) 23/01/2024
Mentre i media della borghesia statale disinformano, ancora una volta
sono i lavoratori a pagare per il partito. ---- Mercoledì 24 gennaio
FORA partecipa allo sciopero generale e alla marcia di massa che si
svolgeranno a Buenos Aires. Apprezziamo la tua partecipazione ai diversi
bandi che si terranno anche in diverse città del mondo (Berlino, Madrid,
Barcellona, Valencia, Roma, New York). Questo 24 gennaio, i lavoratori
si sono fermati e sono scesi in piazza, nel quadro di uno sciopero
nazionale, il primo dopo diversi anni in una situazione complessa e con
danni irreversibili che stanno deteriorando la nostra qualità di vita.
Deve essere un movimento di lotta dei lavoratori per dimostrare la loro
forza, divergendo dal richiamo dei centri burocratici rimasti a lungo in
disparte dalla situazione reale dei lavoratori. Il pacchetto di riforme
proposto dalla DNU e la legge omnibus evidenziano il posto che l'attuale
governo vuole che occupino i diversi settori sociali, per ottenere una
maggiore libertà di mercato, a beneficio della classe imprenditoriale,
che intende espandere i propri orizzonti e profitti al costo di
intensificare lo sfruttamento del lavoro e la perdita del nostro potere
d'acquisto. Crescente oppressione e repressione nei confronti di coloro
che lavorano e si organizzano per difendere ciò che la classe operaia ha
sostenuto negli ultimi tempi. Lo Stato come strumento dei potenti non
esiste per garantire i diritti sociali degli sfruttati. Pertanto, la
difesa dei diritti sociali per il benessere economico, politico e
culturale resta esclusivamente nelle mani degli sfruttati, dei
lavoratori, e del nostro teatro di lotta per difendere e fermare ciò che
intendono imporci: le strade, i posti di lavoro e la sua organizzazione.
Lo Stato non concede nulla, la classe operaia si guadagna le sue
bandiere, e la classe operaia, lottando insieme e resistendo, conserva
quelle bandiere sociali, la lotta per quei diritti è un esercizio per
raggiungere l'emancipazione da questa realtà economica. Milei, l'attuale
presidente, è l'esempio della più grottesca e rancida volontà borghese
di creare uno Stato gendarme senza capo, ma con bastoni e armi. In
realtà non c'è mai stato un cambio di paradigma tra i governi precedenti
e quello attuale, portandoci ad una società con un'altissima percentuale
di povertà. Il governo intende criminalizzare le proteste in modo che vi
sia una resistenza minima nel suo processo di disciplina sociale. Questo
è il momento in cui abbiamo urgente bisogno di ricostruire le
organizzazioni dei lavoratori in cui possiamo prendere decisioni per
combattere tutti i mali imposti e realizzare una trasformazione verso
nuovi orizzonti che determinano una vita più giusta. Chiediamo la
diffusione in rete dello slogan "no al DNU e alle leggi antioperaie in
Argentina" e di alcuni slogan che fanno appello alla solidarietà
internazionale, accompagnati dagli hashtag #ABAJOELDNU,
#ABAJOLEYOMNIBUS, #QUESEVAYANTODXS.
Informazioni più dettagliate sul decreto di emergenza nazionale e sulla
legge omnibus sono disponibili nel nostro quotidiano "Organizacion
Obrera" https://organizacion-obrera.fora.com.ar/ Apprezziamo che ci
invii le immagini o i link delle pubblicazioni alla nostra email così
possiamo replicarli, così che i nostri colleghi qui sappiano che la
solidarietà si è manifestata da qualche parte nel mondo
anarco-sindacale. Tutto sarà accolto molto bene dai colleghi qui.
LAVORATORI E LAVORATORI, IN STRADA! NÉ DNU, NÉ LEGGI ANTI-LAVORATORI!
STOP GENERALE FINO A CHE TUTTI NON SE ne vanno! IN ARGENTINA
https://www.cnt.es/noticias/24-e-otra-vez-el-pueblo-otra-vez-la-casta-otra-vez-el-estado-en-argentina/
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