|
A - I n f o s
|
|
a multi-lingual news service by, for, and about anarchists
**
News in all languages
Last 40 posts (Homepage)
Last two
weeks' posts
Our
archives of old posts
The last 100 posts, according
to language
Greek_
中文 Chinese_
Castellano_
Catalan_
Deutsch_
Nederlands_
English_
Français_
Italiano_
Polski_
Português_
Russkyi_
Suomi_
Svenska_
Türkçe_
_The.Supplement
The First Few Lines of The Last 10 posts in:
Castellano_
Deutsch_
Nederlands_
English_
Français_
Italiano_
Polski_
Português_
Russkyi_
Suomi_
Svenska_
Türkçe_
First few lines of all posts of last 24 hours |
of past 30 days |
of 2002 |
of 2003 |
of 2004 |
of 2005 |
of 2006 |
of 2007 |
of 2008 |
of 2009 |
of 2010 |
of 2011 |
of 2012 |
of 2013 |
of 2014 |
of 2015 |
of 2016 |
of 2017 |
of 2018 |
of 2019 |
of 2020 |
of 2021 |
of 2022 |
of 2023 |
of 2024 |
of 2025 |
of 2026
Syndication Of A-Infos - including
RDF - How to Syndicate A-Infos
Subscribe to the a-infos newsgroups
(it) Poland, FA: "Accogliamo, non dividiamo!" - l'evento si è concluso. (ca, de, en, pt, tr)[traduzione automatica]
Date
Wed, 14 Oct 2026 07:46:59 +0300
Ci siamo riuniti questo fine settimana, il 12 e 13 settembre, a Katowice
per un evento organizzato dalla Federazione Anarchica della Slesia e dal
team "No Borders". --- Nel corso di queste due giornate abbiamo discusso
di migrazione, ma in modo diverso dalle narrazioni a cui ci hanno
abituato i media, siano essi di destra o di sinistra. Per l'area
anarchica e il movimento antifascista, sostenere i migranti e battersi
politicamente per la giustizia rappresentano un'unica lotta. Sono
concetti che ogni membro della classe lavoratrice comprende nel
profondo, a patto di riflettere in modo indipendente dalla visione
propagandistica imposta dai media e dai politici.
Ma procediamo con ordine.
Sabato si sono tenuti tre incontri presso il "Banhof", un fantastico
spazio autogestito di Katowice. Per prima cosa, il noto scrittore e
storico slesiano Dariusz Zalega ha parlato dell'Alta Slesia e del suo
mosaico locale: un luogo dove, nel corso degli anni, migranti economici
provenienti da ogni angolo d'Europa hanno dato vita a una comunità coesa
e organizzata. Si trattava di una comunità tradizionale, eppure le cui
tradizioni sono state forgiate attivamente attraverso la migrazione,
l'industrializzazione e la resistenza ai tentativi, da parte dei
politici dei vari stati emergenti succedutisi nel tempo, di prenderne il
controllo. Sarebbe difficile trovare un esempio più calzante del fatto
che tutte quelle strutture "tradizionali" e "secolari" - come le nazioni
- sono molto più recenti di quanto si possa pensare.
Come sempre, Darek ha esposto i fatti storici con un linguaggio
estremamente accessibile. Un tratto distintivo dei suoi libri e delle
sue presentazioni è il suo evidente disprezzo per le autorità
autoproclamate: il padrone, il parroco e il poliziotto. Una prospettiva
fondamentale - spesso trascurata nella Terza Repubblica Polacca - è che
sono i lavoratori a creare tutto. La classe dirigente, quella di
controllo e quella dei percettori di rendita costituiscono una
sovrastruttura che vive del lavoro altrui. Sembra un concetto semplice
ed evidente, eppure è assente dal dibattito contemporaneo.
Successivamente, abbiamo dialogato con il Sindacato dei Lavoratori
Latinoamericani in Polonia (*Sindicato de Trabajadores Latinoamericanos
en Polonia*). Questi pionieri della sindacalizzazione dei migranti hanno
raccontato le storie di sfruttamento che si trovano ad affrontare in
Polonia. È stato un incontro straziante per molti di noi, dato che
appena un decennio fa erano i polacchi - emigrati in cerca di lavoro - a
subire lo stesso trattamento in Occidente. Giornate lavorative di
diciassette ore, reclusione in campi di lavoro, intimidazioni fisiche di
stampo mafioso e una totale dipendenza dal datore di lavoro - frutto di
leggi discriminatorie - hanno richiamato alla mente le storie di
sfruttamento vissute dai polacchi. L'estrema destra, nel tentativo di
spacciarsi per amica della classe lavoratrice (che costituisce la
stragrande maggioranza della nostra società), cerca di metterci contro i
migranti. La verità, tuttavia, è che la frattura reale si trova altrove
rispetto a quanto suggerisce la narrazione che ci viene propinata. La
linea di demarcazione non è definita da dichiarazioni politiche o dalla
nazionalità. I diritti lavorativi dei migranti sono una garanzia per i
diritti di tutti noi. Semplice e vero. Eppure, un concetto assente nel
dibattito attuale.
Per concludere la giornata, abbiamo parlato con Jacek Gemzik - membro
della FA Kraków e del festival Folkowisko - della costruzione di
relazioni tra Polonia e Ucraina. Le persone dietro questa associazione
incarnano un movimento nato dal basso in seguito all'attacco della
Russia all'Ucraina, dimostrando ancora una volta che le iniziative più
preziose nascono dalla base e non possono essere orchestrate dall'alto.
La domenica è trascorsa all'insegna del relax. Un picnic organizzato nel
cuore di Katowice ha offerto l'occasione per discutere liberamente di
questioni serie in un'atmosfera distesa. Nell'ambito dell'incontro,
abbiamo ospitato un evento di "Biblioteca Vivente" (Human Library).
Alcuni di voi conosceranno già il concetto; per chi non lo sapesse, si
tratta di un'opportunità per dialogare con persone riguardo alle loro
esperienze e riflessioni personali. Non si tratta di persone scelte a
caso: di solito rappresentano gruppi sociali specifici, spesso
emarginati. Questa volta abbiamo avuto l'opportunità di parlare con
persone che hanno vissuto l'esperienza della migrazione.
C'è stata anche la musica, e che musica! DJ Alfred - leggenda
dell'hip-hop di Poznan, appassionato cultore del vinile e fonte
d'ispirazione per molti artisti iconici della scena - ha dominato la
consolle per gran parte dell'evento. L'insostituibile Szela ha offerto
una performance fantastica. La crew NMCP, Ini e DJ Lefthand hanno
proposto set brevi ma carichi di energia. E poi c'era la Konvalia
International Association, uno straordinario coro ucraino che ha incluso
l'esibizione di tre giovani ragazze capaci di mostrare una vera
professionalità scenica nonostante la loro giovane età. Inoltre, il
collettivo STUS ha organizzato un divertente "social bingo" per i
partecipanti; i bambini hanno potuto farsi dipingere il viso e Food Not
Bombs Katowice ha offerto cibo delizioso e ricco di proteine.
Il picnic ha suscitato grande interesse anche tra i residenti di
Katowice che si sono imbattuti nell'evento del tutto casualmente.
Riconosciamo un valore concreto in iniziative come questa: l'interazione
diretta con il pubblico e il confronto sulla realtà che ci riguarda tutti.
Nessun pregiudizio, ma nemmeno giri di parole. Siamo tutti sulla stessa
barca. Non ci lasceremo dividere né ingannare.
Il nemico non arriva in barca, non sbuca dalla foresta e non ci ruba il
lavoro.
Il vero nemico è chi ci sottrae ciò che abbiamo guadagnato, mettendoci
gli uni contro gli altri.
Sembra piuttosto semplice. Eppure, è un concetto assente dal dibattito
attuale.
Vorremmo ringraziare 161 Crew, Zamek Nadaje, Silesia Riot Crew e Late
Bloomer Booking per aver sponsorizzato l'evento!
https://federacja-anarchistyczna.pl/2026/09/16/goscimyniedzielimy/
________________________________________
A - I n f o s Notiziario Fatto Dagli Anarchici
Per, gli, sugli anarchici
Send news reports to A-infos-it mailing list
A-infos-it@ainfos.ca
Subscribe/Unsubscribe https://ainfos.ca/mailman/listinfo/a-infos-it
Archive http://ainfos.ca/it
- Prev by Date:
(it) Chile, R. Libertaria: *La società contro lo Stato* di Pierre Clastres (ca, de, en, pt, tr)[traduzione automatica]
- Next by Date:
(it) France, UCL AL #374 - Cultura - Leggere CIRA, «Refuser de parvenir» (ca, de, en, fr, pt, tr)[traduzione automatica]
A-Infos Information Center