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(it) Italy, FAI, Umanita Nova #24-26 - Empoli 12 settembre 2026. Giorno dello sbattezzo (ca, de, en, pt, tr)[traduzione automatica]
Date
Mon, 12 Oct 2026 08:08:51 +0300
Siamo arrivati alla terza edizione anticlericale di Empoli. Già dal
primo evento, ci siamo trovati di fronte a ostacoli burocratici e
finanziari, qui posti dall'amministrazione comunale a impronta PD.
L'obbligo di presentare un piano sicurezza (costoso), spazi pubblici a
costi elevati e via dicendo. Una sorta di repressione preventiva alla
nostra libertà d'azione e di pensiero. --- Gli anni scorsi, i moderni
Torquemada, hanno cercato di oscurare anche la pubblicità dell'evento,
arrivando, con arroganza, scuse e menzogne, a togliere lo striscione già
affisso dagli stessi operai comunali. Fu la nostra tenacia a farli
recedere.
Quest'anno per raggiungere il loro scopo, si sono inventati una nuova
disposizione: chi vuole affiggere uno striscione anche per scopi non
commerciali, deve aprire una SCIA, come per i lavori di muratura. Una
pratica che necessita di un professionista, con un costo elevato a cui
va aggiunta la tassa comunale. Si capisce benissimo come funziona la
dittatura dell'intolleranza "democratica". Niente di nuovo sotto il
sole. Come prima più di prima.
Un trattamento opposto è previsto per le associazioni culturali "filo
governative" comprese quelle politiche e sindacali: forti sconti sulle
tariffe, gratuità ed elargizioni di fondi pubblici. Una fetta di questi
soldi, è versata anche alla curia locale: ogni potere è amalgamato con
le religioni. Interessi e dominio vanno di pari passo.
Contro tutti loro invitiamo a partecipare all'iniziativa che si svolgerà
a Empoli in Pz. Farinata degli Uberti, il 12 settembre dalle ore 10:00
alle ore 20:00.
Ci saranno una mostra fotografica anticlericale, tanti libri editi da
case editrici libertarie, e il banchino dello sbattezzo. Alle ore 11,30
nella frazione di Pontorme, omaggeremo Giordano Bruno, messo al rogo
dalla Santa Romana Chiesa, con la posa di una corona sotto la lapide che
lo ricorda, e un intervento, per ribadire che le idee sono più forti del
fuoco.
Alle 13.00 pranzo in piazza (*) Alle ore 15,30 Pasquinate musicali
"Sul sentiero delle statue parlanti" con Stefano Fabbroni. Alle ore
16.00 presentazione del libro "Anarcophysis: fuga dallo stato di Natura"
con Raimondo Maria Depraho.
Alle 17:00 Intervento pubblico di Daniele Ratti "I francescani al
servizio dell'inquisizione e del colonialismo"
Ore 18:00 / 20:00 Canti Ribelli con Paolo Becherini, Simone Pacini,
Catia Milani, a seguire il cantautore Piero Zannelli e un piccolo
omaggio a Francesco Guccini.
Uniamoci per ridurre lo scampanio fastidioso delle chiese, l'opera di
questi rettili velenosi, i più potenti ostacoli che inceppano
l'emancipazione degli sfruttati, dalla parte dei padroni nelle contese,
nostri nemici, sempre accanto ad ogni potere. Come con il nostro
Comune, che si ammanta di democrazia e tolleranza a senso unico e di un
laicismo falso, costituzionale, statale, con la volontà di uniformare
ideologicamente l'intera popolazione al sistema capitalista. Affiancati
dal silenzio della cosiddetta sinistra, quella riformista al
contrario, che per assicurarsi un posto di potere nel sistema, ha che
scordato che le religioni sono l'oppio dei popoli, come ha scordato il
bisogno di giustizia sociale.
Gli ingannatori dalla veste nera o sgargiante, lussuosa e costosa,
propongono fantasticherie di nuovi mondi e dogmi finalizzati alla
sottomissione e al dominio delle coscienze, in combutta con ogni tipo
di politici, siano essi creati per manifestare una finta opposizione o
al governo. I politici del governo clerical fascista non mancano di
sfoggiare pubblicamente immagini religiose, slogan razzisti, e il
diktat: Dio, patria e famiglia. In compagnia di figuri pericolosi come
Vannacci promuovono crocifisso, elmetto e moschetto nelle scuole,
per creare perfetti fascisti di mussoliniana memoria, e per tutt noi
miseria, schiavitù, attacco a diritti e libertà, guerre, genocidi,
repressione. Mentre vivono sulle nostre spalle senza lavorare.
Pertanto la nostra critica anticlericale non si ferma, davanti alla
sempre più sfacciata esibizione di potenza esercitata sulla vita
pubblica dal clericalismo, sia nelle sue forme togate che in quelle
borghesi istituzionali. Una battaglia per la libertà di tutt (compresi i
credenti), che vuole sconfiggere il totalitarismo delle dottrine
religiose in generale, in particolare quelle monoteiste fulcro, logico e
storico. Infine è una ricerca delle ragioni della vita, della sua
essenza, delle sue regole e delle sue basi etiche. Della libertà.
Vogliamo vivere liberi da ogni manipolazione, menzogna, costrizione e
sfruttamento in libertà gioire. L'etica, l'iniziativa e l'agitazione
anarchica può e deve essere il nervo di una continua azione
anticlericale, antireligiosa, antimilitarista, antipatriarcale.
La commistione che ben conosciamo, fra Dio e lo Stato, fra chiesa e il
capitale, fra la croce e la spada non fa che darci conferma della nostra
convinzione ateista.
Spetta a noi paladini della libertà combattere contro questo sistema di
sfruttamento, contro tutti quelli che in un modo o nell'altro da
sinistra a destra, pur non rivestendo l'abito talare, si fanno e
agiscono da preti. Perché non vogliamo né dei, né chiese, né servi, né
padroni di ogni tipo, né in terra, né in cielo.
Spetta a ognuno di noi continuare la lotta autogestita per creare le
premesse di una nuova società egalitaria e libertaria. Facciamolo
compagni. Sarà la più bella manifestazione, la dimostrazione schietta
della nostra fede redenta dal pregiudizio religioso, il miglior modo
per riaffermare la libertà del corpo, della mente e di chi lavora. Per
onorare i martiri del libero pensiero. Per ricordare le lotte i
sacrifici di chi ci ha lasciato anche prematuramente, come Claudio,
Alberto, Luigi e tanti altri a noi sconosciuti. Per l'anarchia.
(Per la prenotazione del pranzo chiamare il 3516691751).
FAI Federazione Anarchica Italiana di Empoli e Valdelsa
Centro Studi Libertari Pietro Gori
https://umanitanova.org/empoli-12-settembre-2026-giorno-dello-sbattezzo/
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Per, gli, sugli anarchici
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