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(it) France, UCL AL #373 - Cultura - Leggete Jean Batou, Stefanie Prezioso e Ami-Jacques Rapin (a cura di), "Quando cala la notte: Volontari internazionali contro il fascismo (Spagna 1936-1939)" (ca, de, en, fr, pt, tr)[traduzione automatica]

Date Wed, 9 Sep 2026 08:40:27 +0300


Il patto di silenzio che ha avvolto la transizione democratica ha portato a una situazione in cui oggi, novant'anni dopo la Rivoluzione spagnola, solo uno spagnolo su sette ha un'opinione positiva del franchismo. Secondo un sondaggio, meno della metà degli intervistati attribuisce la Guerra Civile a un colpo di stato. Dopo aver letto questi pochi dati presentati nell'introduzione a questo volume, non si può che lodare la casa editrice Syllepse per aver ripreso l'argomento con questa edizione quasi interamente riveduta. Con l'ascesa dell'estrema destra e il dilagante revisionismo, quest'opera offre un prezioso spunto di riflessione su un episodio mitico, e spesso distorto: quello dei volontari internazionali.

Il mito che li circonda li ha trasformati in eroi ed eroine, spesso di estrazione intellettuale, e i partiti comunisti si sono appropriati di questa eredità. Grazie all'accesso agli archivi di Mosca, questo libro è riuscito a fare chiarezza su molte questioni.

La casa editrice Syllepses Publishing, fedele al suo impegno per la diversità di prospettive, ha compiuto la notevole impresa di esplorare una parte significativa dei diversi contesti di provenienza di questi volontari, che non possono essere ridotti alla ristretta concezione di attivisti esperti vicini ai partiti comunisti. Provenendo da ambienti diversi, l'analisi sociologica rivela un gruppo molto più ampio e variegato di quanto suggerisca la narrazione comunemente accettata.

La prima parte del libro è dedicata alla formazione delle Brigate Internazionali e alle scelte operate da Stalin e dal Comintern. Vengono inoltre esaminati i canali di reclutamento e i metodi di approvvigionamento delle armi. La seconda sezione del libro è dedicata ai miliziani, ai volontari meno noti del POUM[1]o agli anarchici. La terza parte affronta i diversi contesti e le motivazioni dei volontari provenienti da democrazie. Provenivano da una varietà di paesi: Belgio, Gran Bretagna, Canada, Scozia, Scandinavia, Francia, Stati Uniti, Svizzera e Lussemburgo. Questa sezione si differenzia dalle due successive, che si concentrano innanzitutto sui volontari provenienti da regimi dittatoriali: italiani, tedeschi, austriaci, greci, giapponesi, ungheresi, jugoslavi ed esuli per i quali l'esperienza spagnola ha avuto un impatto diverso, più brutale. La seconda sezione si concentra sui volontari provenienti da popoli colonizzati, oppressi e dominati da queste stesse democrazie e dittature, provenienti da Iraq, Palestina, Egitto, Cina, Irlanda e Maghreb, nonché da afroamericani e latinoamericani. Queste diverse esperienze, provenienze e motivazioni spiegano questa saggia suddivisione. Non vengono dimenticate le donne, come dimostra il contributo di Magdalena Rosende sul coinvolgimento femminile internazionale in Spagna. La sezione seguente raccoglie ciò che si potrebbe riassumere come il destino e i percorsi di questi volontari che si trovarono coinvolti nel dopoguerra: l'internamento nei campi, la Resistenza... Questa sezione esplora anche l'evoluzione di queste storie: la storiografia, i resoconti commemorativi e letterari e il variegato materiale d'archivio (proveniente da Mosca, Salamanca, organizzazioni politiche e sindacali e dagli archivi privati di questi uomini e donne che vissero nell'ombra).

Questi molteplici contributi, che si intersecano tra loro, ci hanno permesso di autenticare questi percorsi individuali e collettivi, sfatando miti come quello della sovrarappresentazione delle donne nelle armi durante la Guerra Civile. Il loro coinvolgimento armato nelle milizie fu estremamente raro e di breve durata. Un altro mito persistente è quello delle origini sociali dei brigadisti, molto spesso attribuite e ridotte a intellettuali e uomini di lettere (Hemingway, Malraux o Orwell). Tuttavia, "il tipico volontario, miliziano straniero o brigadista, era un giovane operaio specializzato nel settore metallurgico o edile, reso precario dalla crisi".

Infine, viene analizzata la leggenda dei volontari per la libertà, a seguito di "un'ondata di entusiasmo e in gran parte spontanea[...]nel cuore della formazione delle Brigate Internazionali". Questa visione e questo immaginario si allineano con la linea politica del Partito Comunista Spagnolo.

Dominique Sureau (UCL Angers)

Jean Batou, Stefanie Prezioso, Ami-Jacques Rapin (a cura di), Quando cala la notte: Volontari Internazionali contro il Fascismo (Spagna 1936-1939), Syllepse, 2026, 192 pagine, EUR30.

https://www.unioncommunistelibertaire.org/?Lire-Jean-Batou-Stefanie-Prezioso-et-Ami-Jacques-Rapin-dir-Quand-vient-la-nuit
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