|
A - I n f o s
|
|
a multi-lingual news service by, for, and about anarchists
**
News in all languages
Last 40 posts (Homepage)
Last two
weeks' posts
Our
archives of old posts
The last 100 posts, according
to language
Greek_
中文 Chinese_
Castellano_
Catalan_
Deutsch_
Nederlands_
English_
Français_
Italiano_
Polski_
Português_
Russkyi_
Suomi_
Svenska_
Türkçe_
_The.Supplement
The First Few Lines of The Last 10 posts in:
Castellano_
Deutsch_
Nederlands_
English_
Français_
Italiano_
Polski_
Português_
Russkyi_
Suomi_
Svenska_
Türkçe_
First few lines of all posts of last 24 hours |
of past 30 days |
of 2002 |
of 2003 |
of 2004 |
of 2005 |
of 2006 |
of 2007 |
of 2008 |
of 2009 |
of 2010 |
of 2011 |
of 2012 |
of 2013 |
of 2014 |
of 2015 |
of 2016 |
of 2017 |
of 2018 |
of 2019 |
of 2020 |
of 2021 |
of 2022 |
of 2023 |
of 2024 |
of 2025 |
of 2026
Syndication Of A-Infos - including
RDF - How to Syndicate A-Infos
Subscribe to the a-infos newsgroups
(it) Italy, FAI, Umanita Nova #13-26 - Basi aeree USA in Italia: è guerra! C'è qualcosa di nuovo oggi nell'aria (ca, de, en, pt, tr)[traduzione automatica]
Date
Wed, 3 Jun 2026 07:32:17 +0300
"Rispettare gli accordi sulle basi Usa in Italia non significa essere
coinvolti in una guerra, ma adempiere con responsabilità a impegni
previsti dalla legge. L'Italia non è in guerra, ma è parte della NATO e
agisce nel pieno rispetto della Costituzione e dei trattati
internazionali. L'utilizzo delle basi militari si inserisce in una linea
di continuità seguita da tutti i governi, che negli anni hanno sempre
applicato questi accordi senza metterli in discussione". È quanto
dichiarato il 7 aprile dal ministro della Difesa Guido Crosetto, nel
corso del dibattito alla Camera dei Deputati sull'uso del territorio
italiano per le operazioni di guerra all'Iran. Crosetto ha chiesto un
atto di fede ai parlamentari e agli italiani: fidatevi, è tutto ok e nel
pieno rispetto degli accordi tra Italia e Stati Uniti. Sì, perché quegli
accordi sono top secret da quasi ottant'anni e, come ricorda Crosetto,
non c'è stato governo della storia della Repubblica che abbia pensato di
desecretarli e magari di ridiscuterli. Ergo, in continuità e contiguità
con il passato, il belpaese continuerà a fare da piattaforma per le
campagne di morte dell'alleato d'oltreoceano, oggi in Iran e nel Golfo
Persico, domani chissà, in Corno d'Africa, nel Sahel e nell'indopacifico.
Al ministro della guerra va però riconosciuto il merito di aver
snocciolato una serie di dati, parziali, sull'uso di due delle
installazioni militari messe a disposizione delle forze armate Usa: gli
scali di Aviano (Pordenone) e Sigonella (Sicilia orientale). Aviano è
una delle principali basi in Europa di US Air Force con tanto di
depositi per le bombe nucleari tattiche B-61-12. È sede del 31st Fighter
Wing con due squadroni di cacciabombardieri F-16 "Fighting Falcon" a
doppia capacità, convenzionale e nucleare, e del 56th Rescue Squadron,
dotato di elicotteri da ricerca e soccorso in combattimento "Sikorsky"
HH-60W. Secondo quanto riferito da Crosetto, negli anni compresi tra il
2018 e il 2022, da Aviano sono transitati 2.795 grandi aerei da
trasporto e 315 tra caccia ed elicotteri statunitensi. Quasi il 10%
degli aerei cargo (251), è stato classificato "hot": trasportavano cioè
armi, munizioni ed esplosivi e, potenzialmente, anche testate atomiche.
Numeri imponenti, dato che il periodo temporale è stato segnato da una
forte riduzione delle operazioni e delle esercitazioni Usa e NATO per la
pandemia da Covid e che solo dal 2022 è esploso il primo conflitto
internazionale di grande intensità, quello russo-ucraino.
Inspiegabilmente Crosetto non ha fornito informazioni su quanto accaduto
negli ultimi tre anni ad Aviano. Considerati però l'escalation bellica
in Europa orientale, la campagna genocida di Israele contro i
palestinesi a Gaza, gli attacchi militari di Tel Aviv contro Libano,
Siria e Yemen e le due guerre scatenate contro l'Iran nell'ultimo anno,
possiamo immaginare che lo scalo friulano abbia giocato un ruolo chiave
per la proiezione avanzata delle forze armate statunitensi. L'Italia non
è in guerra e nessuno utilizza le nostre basi per fare la guerra! ripete
instancabilmente il governo. Le bugie però hanno nasi lunghi e gambe
corte. Il costante via vai da Aviano di aerei da trasporto di US Air
Force è sotto gli occhi di tutti in queste settimane. Il Fatto
Quotidiano ha documentato non meno di cinque transiti dal 21 febbraio
fino al 3 marzo scorso dei Lockheed C-5M "Super Galaxy" del Pentagono,
in grado di trasportare fino a 127.000 kg di sistemi d'arma e munizioni,
compresi carri armati ed elicotteri d'attacco. Dal 27 marzo al 13 aprile
ancora il Fatto Quotidiano ha tracciato 23 voli di aerei cargo Lockheed
Martin C-130J "Hercules", da Aviano alla base inglese di Fairford,
utilizzata dai bombardieri strategici USA B1 e B52 per gli strike contro
il territorio iraniano.
"La base aerea di Aviano in Italia, è una delle principali installazioni
dell'US Air Force che ospita gli aerei cisterna per il rifornimento dei
caccia a lungo raggio impiegati per bombardare in Iran", ha riportato
l'autorevole The Wall Street Journal in un lungo articolo, pubblicato il
23 marzo, su come l'Europa stia giocando "silenziosamente" un ruolo
chiave nella Guerra in Iran. Un aereo tanker Boeing KC-135 di US Air
Force ha sorvolato lo spazio aereo friulano l'11 marzo per rifornire in
volo una decina di caccia F-16 del 31st Fighter Wing decollati verso una
destinazione sconosciuta, forse proprio in Medio oriente. È certo invece
il trasferimento da Aviano a due basi in Arabia Saudita e Giordania, il
16 febbraio, di dodici cacciabombardieri "Fighting Falcon". Durante il
loro passaggio sul Mediterraneo, i velivoli sono stati riforniti in volo
da due Boeing KC-135 decollati da Ramstein e Spangdahlem (Germania) e
atterrati poi a Souda Bay, Creta. Dal 28 febbraio i dodici F-16 del 31st
Fighter Wing sono stati impiegati per colpire l'Iran.
C'è poi Sigonella, la più importante installazione di US Navy in Europa
e nel Mediterraneo. Secondo il ministro Crosetto, dallo scalo siciliano
sono transitati dal 2019 al 2023 ben 9.501 aerei cargo (917 classificati
"hot"), 33 caccia e 205 elicotteri da guerra. Imponente il numero delle
missioni che hanno visto protagonisti i droni di intelligence,
riconoscimento e sorveglianza schierati a Sigonella dalle forze armate
statunitensi: 3.751, quasi un migliaio l'anno. Nell'ultimo triennio
(2023-25) le attività dei droni si sarebbero ridotte complessivamente a
1.050. Sigonella è dunque estranea al conflitto nel Golfo? Proprio per
nulla, anzi. Anche lo scalo siciliano è utilizzato dai Boeing KC-135
"Stratotanker" di US Air Force per rifornire in volo i bombardieri
strategici diretti dagli Usa e il nord Europa verso Il Medio oriente.
Gli ultimi due sono atterrati rispettivamente il 19 e il 26 marzo.
Il 21 marzo, secondo quanto denunciato dai parlamentari di M5S (ma
smentito dal governo), sulla base siciliana sono atterrati alcuni caccia
F-15 "Strike Eagle" "in configurazione tattica, ovvero di combattimento
con armi e bombe montate". Gli aerei, partiti da Sigonella qualche ora
dopo, si sarebbero diretti verso il teatro di guerra. Ci sono poi i
velivoli senza pilota e i pattugliatori marittimi che, quotidianamente,
dalla Sicilia si dirigono verso il Golfo Persico per individuare i
potenziali obiettivi da colpire in Iran. L'attacco del 14 marzo contro
alcune infrastrutture nell'isola di Kharg da cui viene esportato l'80%
del petrolio iraniano, è stato preceduto da una missione-spia di un
drone MQ-4C "Triton" di US Navy. Come rilevato dagli analisti militari,
senza il preventivo monitoraggio dell'area e il "riconoscimento" dei
target, non sarebbe stato possibile effettuare con successo i
bombardamenti sull'isola.
Nel corso della sua missione dell'8 marzo, il "Triton" ha sorvolato
anche le coste nordorientali iraniane, in particolare il distretto di
Bushehr che ospita un impianto per l'arricchimento dell'uranio. Anche
quest'ultimo è stato oggetto di un massiccio bombardamento la notte del
14 marzo. Lo stesso drone è poi decollato da Sigonella il 9 aprile
(qualche ora dopo la firma del cessate il fuoco) per dirigersi verso lo
Stretto di Hormuz, dove però è sparito improvvisamente dai controlli
radar. Abbattuto dalla controaerea iraniana o precipitato al suolo per
un guasto tecnico? Ad oggi il Pentagono non ha fornito alcuna
spiegazione, però lo ha prontamente sostituito trasferendo il 16 aprile
a Sigonella dalla Florida, un drone MQ-4C "Triton" gemello.
La base siciliana ha avuto un ruolo fondamentale nel conflitto, fin
dalla vigilia dell'attacco scatenato la notte del 28 febbraio. Qualche
ora prima dei raid, un velivolo da pattugliamento aeronavale Boeing P8A
"Poseidon" è decollato da Sigonella per dirigersi verso lo spazio aereo
mediorientale. Anche il "Poseidon" viene impiegato per l'intelligence e
l'individuazione di potenziali obiettivi nemici.
In Sicilia c'è un'altra installazione militare di proprietà ed uso
esclusivo delle forze armate USA che ha assunto un ruolo chiave per le
operazioni di guerra, soprattutto per la trasmissione degli ordini di
attacco o di immagini video e informazioni top secret alle unità
combattenti. Si tratta del MUOS (Mobile User Objective System), il nuovo
sistema di telecomunicazioni satellitari di US Navy[n.d.r.: contro il
MUOS è attivo da anni un forte movimento di lotta territoriale di cui
spesso UN ha trattato]. Uno dei quattro terminali terrestri sorge a
Niscemi (Caltanissetta), all'interno della stazione di trasmissione
radio NRTF, che dipende operativamente da Sigonella; il MUOS permette il
collegamento della rete militare (centri di comando, droni,
cacciabombardieri, unità navali, sommergibili, reparti operativi, ecc.).
Altrettanto rilevanti, dal punto di vista geostrategico, le
comunicazioni che transitano dalle innumerevoli antenne della NRTF.
Operativa dal 1991, questa assicura il collegamento radio tra le forze
di superficie, sottomarine, aeree e terrestri e i centri C4I della
Marina Usa. Essendo l'unica struttura nel Mediterraneo con
caratteristiche, attrezzature e tecnologie specifiche, la stazione di
Niscemi è fondamentale per le comunicazioni con i sommergibili nucleari
operanti nell'Oceano Atlantico, nel Mediterraneo, nel Golfo Persico e
nell'Oceano Indiano.
Antonio Mazzeo
https://umanitanova.org/basi-aeree-usa-in-italia-e-guerra-ce-qualcosa-di-nuovo-oggi-nellaria/
________________________________________
A - I n f o s Notiziario Fatto Dagli Anarchici
Per, gli, sugli anarchici
Send news reports to A-infos-it mailing list
A-infos-it@ainfos.ca
Subscribe/Unsubscribe https://ainfos.ca/mailman/listinfo/a-infos-it
Archive http://ainfos.ca/it
- Prev by Date:
(it) Poland, FA: Sicurezza e disuguaglianza, ovvero un saggio sulla polizia (ca, de, en, pt, tr)[traduzione automatica]
- Next by Date:
(it) France, OCL CA #359 - GRANDE FRATELLO 359 Aprile 2026 (ca, de, en, fr, pt, tr)[traduzione automatica]
A-Infos Information Center