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(it) Italy, FAI, Umanita Nova #12-26 - Inceppare il perfido gioco del dominio. Fuori Cospito dal 41 bis. Contro ogni detenzione, dal carcere agli hotspot (ca, de, en, pt, tr)[traduzione automatica]
Date
Tue, 19 May 2026 07:18:56 +0300
Sono cominciati i giochetti del governo per prolungare la permanenza di
Alfredo Cospito nel regime carcerario previsto dall'articolo 41 bis. Una
nota dell'ANSA uscita il 10 aprile, che cita fonti del ministero,
afferma che questo è l'orientamento "a seguito della verifica della
persistente capacità del detenuto di mantenere contatti con
organizzazioni criminali o terroristiche". ---- La prova della capacità
di Cospito di mantenere questi contatti è data dalle agitazioni a suo
favore: le dimostrazioni per la fine del 41bis diventano prove per l'accusa.
Cospito è un capo, questa è la tesi dell'accusa. Non importa che si
dichiari anarchico, che rifiuti ogni forma di gerarchia, che non sia
stata provata l'esistenza di alcuna forma di organizzazione; sono le
proteste a suo favore, una volta incarcerato e sottoposto al regime del
41 bis, che dimostrano che è un capo. Peccato che queste "prove" si
manifestino dopo la condanna.
Qualcosa di simile è successo nel caso delle 91 persone che lo scorso 29
marzo, a Roma, volevano ricordare Sara Ardizzone e Alessandro
Mercogliano, trovati morti in un casolare diroccato, e per le quali è
scattato per la prima volta il 'fermo preventivo' previsto dall'ultimo
decreto sicurezza. Il fatto che queste persone si siano riunite
comunque, dopo il divieto della Questura, dimostrerebbe la loro
pericolosità per la convivenza civile e democratica.
Quindi, nel caso di Cospito, la sua condanna al 41 bis è provocata dal
suo ruolo di capo, e il suo ruolo di capo è dimostrato dalle
manifestazioni a suo favore, che si sono svolte dopo la condanna. Allo
stesso modo, la pericolosità delle persone fermate a Roma è dimostrata
dal mancato rispetto del divieto, mancato rispetto avvenuto comunque
dopo il divieto stesso.
Ci troviamo di fronte ad esempi di polizia predittiva, in cui il
rapporto di causa ed effetto è completamente invertito.
Ma c'è di più. La giustificazione addotta per vietare la commemorazione
di Ardizzone e Mercogliano, cioè "l'inclinazione ideologica
dell'anarchismo contro l'ordine costituito", mostra chiaramente che per
le istituzioni l'obiettivo ideologico da colpire, oltre le singole
persone, è l'anarchismo in sé.
I governanti e i loro servi sanno bene che la società basata sul dominio
di una piccola cerchia di privilegiati sulla grande massa dell'umanità è
sempre più traballante, per questo si vuole cercare di mettere a tacere
chi non ha alcuna fiducia nel governo.
Il progetto di legge annunciato dalla Lega, non ancora depositato,
secondo il suo estensore "metterà al bando le associazioni anarchiche e
i gruppi militanti antagonisti estremisti".
Si chiude così il cerchio: si accusa l'anarchismo di mettere in pericolo
la pacifica convivenza, si prende a pretesto la risposta alla
repressione, si fa una legge per mettere fuori legge il movimento anarchico.
I governanti non si illudano di allontanare il momento della resa dei
conti mettendo a tacere l'anarchismo e con ciò pensare di risolvere le
mille contraddizioni che attraversa il loro regime.
Il movimento anarchico non accetta passivamente le prepotenze di chi
detiene il dominio politico. Continueremo ad essere presenti nelle tante
lotte sociali che ogni giorno testimoniano l'insofferenza e la volontà
di cambiare pagina rispetto a un potere sempre più oppressivo che genera
sfruttamento, guerre e povertà. Continueremo a batterci contro ogni
galera e ogni forma di detenzione, dal carcere agli hotspot per i
migranti. Contro il 41 bis e per la libertà di Cospito. Continueremo a
lottare per la nostra libertà di organizzarci e propagandare le nostre
idee, a lottare per la libertà di tutte e tutti.
Tiziano Antonelli
https://umanitanova.org/inceppare-il-perfido-gioco-del-dominio-fuori-cospito-dal-41-bis-contro-ogni-detenzione-dal-carcere-agli-hotspot/
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