|
A - I n f o s
|
|
a multi-lingual news service by, for, and about anarchists
**
News in all languages
Last 40 posts (Homepage)
Last two
weeks' posts
Our
archives of old posts
The last 100 posts, according
to language
Greek_
中文 Chinese_
Castellano_
Catalan_
Deutsch_
Nederlands_
English_
Français_
Italiano_
Polski_
Português_
Russkyi_
Suomi_
Svenska_
Türkçe_
_The.Supplement
The First Few Lines of The Last 10 posts in:
Castellano_
Deutsch_
Nederlands_
English_
Français_
Italiano_
Polski_
Português_
Russkyi_
Suomi_
Svenska_
Türkçe_
First few lines of all posts of last 24 hours |
of past 30 days |
of 2002 |
of 2003 |
of 2004 |
of 2005 |
of 2006 |
of 2007 |
of 2008 |
of 2009 |
of 2010 |
of 2011 |
of 2012 |
of 2013 |
of 2014 |
of 2015 |
of 2016 |
of 2017 |
of 2018 |
of 2019 |
of 2020 |
of 2021 |
of 2022 |
of 2023 |
of 2024 |
of 2025 |
of 2026
Syndication Of A-Infos - including
RDF - How to Syndicate A-Infos
Subscribe to the a-infos newsgroups
(it) France, Monde Libertaire - Pagine di Storia n. 120: Russia/Ucraina (ca, de, en, fr, pt, tr)[traduzione automatica]
Date
Mon, 4 May 2026 07:57:47 +0300
La guerra in Ucraina e l'attuale situazione in Russia stanno ricevendo
notevole attenzione, e diversi libri ne offrono una panoramica. Marlène
Laruelle presenta un ampio panorama dell'evoluzione della situazione
politica in Russia negli ultimi trent'anni. Mentre il paese è
caratterizzato dal potere assoluto di Vladimir Putin, l'autrice cerca di
svelare i fondamenti ideologici del suo regime. Dimostra inoltre che
esso si basa su creatori di ideologie. Sembra essere un miscuglio di
residui della grandezza sovietica e della Chiesa ortodossa, di grande
russismo e nazionalismo eurasiatico. Il potere è nelle mani dei
Silovskie (i successori del KGB) e di tecnocrati totalmente devoti al
regime assetato di potere, ma con scarso interesse per l'ideologia.
Recentemente, sono emersi nuovi elementi, definiti Generazione Z (che
simboleggia la guerra in Ucraina), con un accresciuto senso di
patriottismo. Il regime manipola e utilizza questi diversi sostenitori a
seconda delle necessità del momento, a volte facendo leva sul sentimento
anti-occidentale, a volte appellandosi alla religione e allo zarismo, e
a volte esaltando il patriottismo stalinista e la grandezza dei servizi
segreti. Tutti questi elementi perseguono un unico obiettivo: instillare
nel regime un senso di grandezza e, soprattutto, un culto del potere
imperiale, come dimostrato dalla violenza dell'aggressione contro l'Ucraina.
L'invasione dell'Ucraina ha infatti, se mai ce ne fosse bisogno,
dimostrato le ambizioni imperialiste del Cremlino. La giornalista Elsa
Vidal, esperta della situazione russa, suggerisce che potrebbero esserci
ancora dei motivi per non disperare completamente. Mentre il regime, con
una raffica di dichiarazioni ufficiali, afferma che la popolazione russa
appoggia la guerra, la realtà appare più complessa. Proprio come negli
ultimi giorni dell'Unione Sovietica all'inizio degli anni '80, i russi
preferiscono dare il loro consenso di principio affinché le autorità "li
lascino in pace", cosa che spesso accade nelle grandi città. L'autrice
mette in luce le varie forme di resistenza, spesso invisibili ai media.
Tuttavia, mostra anche come nelle periferie le autorità cerchino di
diffondere la propria propaganda su vasta scala e come i metodi
persuasivi utilizzati permettano di ottenere il sostegno di una parte
della popolazione. Sottolinea inoltre che non dobbiamo illuderci: il
movimento pacifista rimane una forza minoritaria in Russia.
L'impressionante lavoro di Francine-Dominique Liechtenham evidenzia
l'influenza dell'esercito russo. Questa è una costante nella storia del
paese. L'esercito russo ha sempre sostenuto le ambizioni
espansionistiche di chi detiene il potere, che si tratti di imperiali,
comunisti o del regime di Putin. La seconda costante è la totale
indifferenza di questo esercito verso le "risorse umane": i soldati sono
considerati carne da cannone e l'obiettivo è sempre stato quello di
annientare l'avversario, il più delle volte senza successo. La terza
costante di questo complesso militare-industriale, oltre
all'appropriazione delle ricchezze del paese per il proprio profitto, è
l'acquisizione e lo sviluppo di nuove tecnologie, mantenendo al contempo
il principio di massimizzare l'utilizzo delle reclute. È questa duplice
strategia che gli ucraini stanno attualmente vivendo: da un lato, una
linea del fronte dove i soldati vengono mandati al macello, dall'altro,
armamenti altamente sofisticati in grado di distruggere le retrovie nemiche.
Dal canto suo, dall'altra parte del confine, abbondano i racconti del
colosso russo e della devastazione della guerra, come dimostrano i due
libri sull'Ucraina.
I rischi della guerra e le ambizioni imperialiste della Russia
cominciano a manifestarsi anche in altri territori. Recentemente, è
emerso un gruppo che ha annunciato la creazione di una "Repubblica
Popolare di Narva", una città in Estonia con una consistente minoranza
russofona. Analogamente, le ambizioni russe si stanno affermando in
Lituania e Lettonia.
L'autore riprende questo tema, insieme a molti altri, illustrando la
lenta annessione degli Stati baltici da parte dell'URSS nel 1939 e poi
di nuovo nel 1945, accompagnata dalla repressione di ogni forma di
opposizione in questi tre paesi per diversi decenni. I movimenti
indipendentisti, uniti al crollo dell'URSS, hanno favorito la rinascita
di tre repubbliche che, nonostante l'appartenenza alla NATO e all'Unione
Europea, rimangono minacciate dalle rivendicazioni irredentiste della
Russia. Il libro analizza questa situazione principalmente da una
prospettiva geopolitica, ma getta luce anche sulle ambizioni
imperialiste della Russia e, soprattutto, sulle strategie messe in atto
da questi paesi per evitare di essere assorbiti dal vicino con cui
condividono un confine comune. La Russia sta cercando di sfruttare la
loro inferiorità numerica tentando di destabilizzarli attraverso manovre
che prevedono la manipolazione dell'informazione e dei social media.
Le opere di Serhiy Jan e Tetyana Ogarka e di Volodymyr Yermolenko
raccontano la guerra dal punto di vista dei civili e delle vittime. ----
"Life on the Edge" raccoglie le testimonianze degli abitanti delle
regioni ucraine direttamente minacciate dall'invasione russa. Gli autori
descrivono la vita di persone comuni, l'evoluzione della loro percezione
della quotidianità e offrono una riflessione sul concetto di
sopravvivenza in queste aree devastate. Rivelano inoltre gli obiettivi
di guerra della Russia: distruggere ogni forma di vita intellettuale,
culturale e sociale. Inseriscono la loro analisi in un contesto storico
più ampio, sottolineando come questa politica della terra bruciata,
caratterizzata da una distruzione massiccia e quasi sistematica di ogni
forma di vita, riecheggi le strategie impiegate dai sovietici e dai
nazisti in altri periodi storici.
"Kharkiv Stories" esplora la situazione di una città a pochi chilometri
dalla linea del fronte. La città è stata parzialmente distrutta
dall'invasione russa, ma parte della popolazione continua a viverci.
Jadan illustra la sua narrazione con numerosi disegni che trasmettono
l'attesa di ciò che accadrà, la paura dei bombardamenti; come un diario,
sono istantanee di una città in guerra che continua a vivere nonostante
l'onnipresenza della morte e il fragore dei combattimenti. Esplora
inoltre la solidarietà e il senso di fratellanza che legano gli abitanti
attraverso testi brevi e spesso incisivi.
Cosa ne pensano i russi?
Elsa Vidal
Gallimard 2026 156 pp. EUR18,50
Le idee politiche della Russia di Putin
Marlène Laruelle
PUF 2026 356 pp. EUR25
L'esercito russo
Francine-Dominique Liechtenham
Perrin 2026 528 pp. EUR24,90
Vita al limite
Tetyana Ogarka e Volodymyr Yermolenko
Gallimard 2026 292 pp. EUR22
Nessuno chiederà niente
Serhiy Jadan
Noir sur Blanc 2026 128 pp. EUR19
Céline Bayou
Gli Stati baltici di fronte alla minaccia russa
Tallandier 2026 336 pp. EUR19,90
https://monde-libertaire.net/?articlen=8902
________________________________________
A - I n f o s Notiziario Fatto Dagli Anarchici
Per, gli, sugli anarchici
Send news reports to A-infos-it mailing list
A-infos-it@ainfos.ca
Subscribe/Unsubscribe https://ainfos.ca/mailman/listinfo/a-infos-it
Archive http://ainfos.ca/it
- Prev by Date:
(it) France, OCL CA #358 - Il Nord è buio! Intervista sul nuovo libro di Tomjo (ca, de, en, fr, pt, tr)[traduzione automatica]
- Next by Date:
(en) France, OCL CA #358 - The North is Dark! An Interview About Tomjo's New Book (ca, de, fr, it, pt, tr)[machine translation]
A-Infos Information Center