A - I n f o s

a multi-lingual news service by, for, and about anarchists **
News in all languages
Last 40 posts (Homepage) Last two weeks' posts Our archives of old posts

The last 100 posts, according to language
Greek_ 中文 Chinese_ Castellano_ Catalan_ Deutsch_ Nederlands_ English_ Français_ Italiano_ Polski_ Português_ Russkyi_ Suomi_ Svenska_ Türkçe_ _The.Supplement

The First Few Lines of The Last 10 posts in:
Castellano_ Deutsch_ Nederlands_ English_ Français_ Italiano_ Polski_ Português_ Russkyi_ Suomi_ Svenska_ Türkçe_
First few lines of all posts of last 24 hours | of past 30 days | of 2002 | of 2003 | of 2004 | of 2005 | of 2006 | of 2007 | of 2008 | of 2009 | of 2010 | of 2011 | of 2012 | of 2013 | of 2014 | of 2015 | of 2016 | of 2017 | of 2018 | of 2019 | of 2020 | of 2021 | of 2022 | of 2023 | of 2024 | of 2025 | of 2026

Syndication Of A-Infos - including RDF - How to Syndicate A-Infos
Subscribe to the a-infos newsgroups

(it) France, OCL CA #358 - Editoriale - La Grande Inversione (ca, de, en, fr, pt, tr)[traduzione automatica]

Date Wed, 15 Apr 2026 08:55:53 +0300


Mentre andiamo in stampa, il destino del mondo potrebbe essere deciso in Iran. Gli attacchi "preventivi" lanciati il 28 febbraio dallo Stato di Israele, con il sostegno degli Stati Uniti d'America, hanno appena decapitato la Repubblica Islamica nelle sue tre dimensioni: religiosa, militare e poliziesca. Hanno anche ucciso almeno 85 persone distruggendo una scuola nel sud del Paese. Ma queste "vittime collaterali" contano poco per i leader di un mondo in cui "il fine giustifica i mezzi".

Il pretesto invocato dagli aggressori è o il sostegno al popolo iraniano, vittima della sanguinosa repressione del regime, o l'impossibilità di raggiungere un accordo sul programma nucleare, o il rischio rappresentato per la regione dai missili balistici che la Cina ha generosamente fornito al suo alleato iraniano fin dalla Guerra dei Dodici Giorni. È probabilmente quest'ultimo elemento ad essere stato decisivo nel bombardamento dell'Iran, in quanto unico stato ancora in grado di limitare l'egemonia militare israeliana sull'intera regione.

Qualunque sia il movente, questo attacco dimostra ancora una volta il trionfo della forza bruta sulla diplomazia e sul diritto internazionale. Anche se abbiamo sempre creduto che questo "diritto internazionale" in gran parte formale non ostacoli in realtà il diritto del più forte (si vedano le risoluzioni ONU sulla Palestina), la definizione data dal Pentagono alla sua attuale operazione come "Epic Fury" la dice lunga sull'erosione del significato e della ragione, in particolare attraverso la manipolazione di emozioni e risentimenti.

Le rappresaglie iraniane contro Israele, ma anche contro la maggior parte dei paesi vicini, sono un presagio del conflitto che si sta diffondendo in tutto il Medio Oriente, o gli ultimi spasimi di un regime morente? Astenendoci dalle profezie, notiamo di sfuggita che l'attacco israelo-americano è stato lanciato dopo che il Pakistan (una potenza nucleare) è entrato in guerra aperta con l'Afghanistan; Dopo la consegna dei curdi del Rojava agli appetiti del nuovo regime siriano*; Con il tacito accordo di Mohammed bin Salman (MBS), che vuole fare dell'Arabia Saudita la nuova guida del mondo arabo... A parte le condanne formali, Cina e Russia (membri del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e alleati dell'Iran) rimangono sorprendentemente silenziose in questo momento. La chiusura dello Stretto di Hormuz dà a Putin la speranza di un allentamento delle sanzioni contro il petrolio russo in caso di crisi... Quanto alla Cina, storicamente non interventista, sta osservando l'assalto americano in attesa del momento opportuno per impadronirsi "preventivamente" di Taiwan e del Mar Cinese Meridionale.

Pertanto, e alla luce di quanto accaduto in Iraq, Libia e Siria, possiamo aspettarci la continuazione del regime teocratico a Teheran piuttosto che la liberazione del popolo iraniano, nonché l'estensione di un conflitto armato che potrebbe diventare permanente in un Medio Oriente già devastato dagli appetiti economici e dagli interessi geostrategici di varie potenze.

Questa nuova guerra chiude due mesi del 2026 che illustrano in modo notevole la diffusione della barbarie capitalista. Il rapimento e l'incarcerazione di Maduro in Venezuela da parte delle forze statunitensi e lo scatenamento dell'ICE, la polizia per l'immigrazione statunitense, con le sue esecuzioni di dissidenti nelle strade di Minneapolis, si sono aggiunti a molti altri eventi orribili già in corso: una repressione in Iran che ha causato almeno 30.000 vittime; quattro anni di guerra in Ucraina che avrebbero potuto causare fino a 2 milioni di vittime**; cinque anni di guerra in Birmania combattuti nell'indifferenza generale; conflitti dimenticati o soppressi in Sudan, Congo, Yemen e tra Etiopia ed Eritrea; i raid lampo dei gruppi jihadisti nel Sahel, così come quelli delle gang ad Haiti, Messico e Colombia; la repressione della rivoluzione municipalista in Rojava; la repressione delle minoranze sessuali in Senegal... e naturalmente, dobbiamo aggiungere a questa triste e infinita lista altre conseguenze del sistema globalizzato di sfruttamento economico, come i 600 migranti che sono già annegati nel Mediterraneo e i 3 milioni di vittime di incidenti o malattie legate al lavoro in tutto il mondo entro il 2025.

Le informazioni che si trovano sulla stampa, per chiunque sia anche lontanamente interessato agli affari mondiali, tendono a distrarci dalla politica. Sono, infatti, così terribili che ci incoraggiano a concentrarci sui nostri interessi personali e a lasciare il futuro collettivo del mondo e dell'umanità agli "specialisti competenti". Ci incoraggiano anche ad accontentarci della situazione in Francia, alla luce del caos globale: che fortuna trovarsi in questa "dolce Francia" quando la guerra infuria ovunque, quando il neofascismo trumpiano sta travolgendo l'America e quando il sionismo sta commettendo un genocidio contro i palestinesi! Ci si dimentica, quindi, dell'impunità della polizia a Sainte-Soline, della morte di El Hacen Diarra e di altre vittime della polizia francese? Degli eventi meteorologici che evidenziano il degrado climatico inflitto al pianeta dall'economia capitalista?...

Il costante assalto di sofferenze globali propinato dai media finisce per oscurare ciò su cui potremmo avere un reale controllo. La costante catastrofizzazione che ci accompagna ci impedisce di prendere in mano la situazione e di fare la storia, che è, dopotutto, l'essenza stessa dell'umanità. Questo in parte perché l'abbondanza di parole contribuisce alla perdita di significato, ragione e verità... attraverso l'esacerbazione delle emozioni.

Il culmine di tutto ciò, nei giorni scorsi, è stato certamente il minuto di silenzio osservato dall'Assemblea Nazionale in onore di un attivista di estrema destra morto in una rissa. Questa morte accidentale, capitata a un giovane, ha suscitato un'emozione che è stata sfruttata nel contesto delle elezioni comunali, con un sottofondo di condanna della violenza politica e di commistione tra estremi... fatta eccezione per questo "centro estremo" che, proprio per questo, sovrintende alla diffusione di questa pervasiva infamia. Spera, così facendo, di distogliere l'attenzione dalle proprie responsabilità per raccogliere i benefici elettorali - perché le elezioni comunali e presidenziali stanno attualmente paralizzando qualsiasi mobilitazione sociale su larga scala.

Quindi, cosa possiamo fare in un simile caos? Più che mai, dobbiamo lottare e resistere. Ma come? Con i mezzi a nostra disposizione, come questa rivista, che ci permette di condividere informazioni che possono aiutarci a comprendere il mondo e a riscoprire il senso e il controllo della nostra vita, affinché, come diceva Rosa Luxemburg, possiamo finalmente "cominciare a vivere umanamente"!

OCL Saint-Nazaire
1 marzo 2026

* Leggi p. 34.

** (secondo Radio France del 29 gennaio 2026)

*** Vedi il comunicato stampa dell'OCL del 23 febbraio 2026 sul sito web

http://oclibertaire.lautre.net/spip.php?article4653
________________________________________
A - I n f o s Notiziario Fatto Dagli Anarchici
Per, gli, sugli anarchici
Send news reports to A-infos-it mailing list
A-infos-it@ainfos.ca
Subscribe/Unsubscribe https://ainfos.ca/mailman/listinfo/a-infos-it
Archive http://ainfos.ca/it
A-Infos Information Center