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(it) Italy, UCADI #203 - Cosa c'è di nuovo - I CORSARI DEI CARAIBI (ca, de, en, pt, tr)[traduzione automatica]
Date
Wed, 28 Jan 2026 07:27:30 +0200
Dopo 300 anni la guerra di corsa ricompare nel Mar dei Caraibi. A
praticarla questa volta non sono gli inglesi che la usarono per
destabilizzare il Regno di Spagna e depredarlo delle ricchezze che esso
a sua volta drenava nei paesi dell'America Latina e del Centro America,
derubando i popoli indigeni, ma direttamente gli Stati Uniti che hanno
schierato una potentissima flotta intorno alle coste caraibiche del
Venezuela. La scusa è di combattere i trafficanti di droga, ma finora le
loro eroiche gesta si sono caratterizzate per l'affondamento di numerose
imbarcazioni, senza verificare in alcun modo cosa esse trasportassero e
chi le conducesse, probabilmente pescatori. I loro interventi hanno
provocato circa 80 vittime.
Come uomini delle praterie, da veri cowboy imbarcati sulle navi, gli
statunitensi non conoscono la legge del mare e hanno sparato,
uccidendoli, ai naufraghi miracolosamente salvatesi dalle loro bombe,
benché si fossero arresi.
Con il passare dei giorni e mentre la flotta bivacca intorno alle coste
venezuelane dei Caraibi gli scopi della missione diventano più chiari e
manifesti. L'intervento di Trump non è guidato solamente da interessi di
geopolitica nel quadro dell'applicazione della dottrina Monroe che vuole
l'appartenenza dell'America agli statunitensi, ma avviene con l'evidente
scopo di impossessarsi del petrolio venezuelano, (le riserve più grandi
del mondo), nonché dello sfruttamento del contiguo e conteso territorio
l'Esequibo, una regione di 160 mila km², rivendicata dal Venezuela e
dalla Guyana.
Per raggiungere i loro scopi gli Stati Uniti hanno offerto il loro
ombrello protettivo alla Guyana e mirano a impossessarsi dei diritti di
sfruttamento sull'intera area per controllare il mercato internazionale
del petrolio e assicurare agli Stati Uniti la commercializzazione di
quanto viene estratto da questo ricchissimo territorio.
Colpiti dai loro interessi olandesi e britannici, che conservano
possedimenti e basi militari nell'area hanno posto il loro timido
divieto all'azione degli Stati Uniti, rafforzata e motivata dalla
avidità trumpiana, esplicitando il loro dissenso, in difesa degli
interessi della Shell e della British Petroleum, ovvero di due delle
compagnie petrolifere più potenti del mondo che già hanno messo le mani
su parte di questi giacimenti e ambiscono ad ampliare la loro sfera
d'azione o almeno a partecipare al banchetto.
Mentre la squadra navale è ferma in attesa che la Cia organizzi le
quinte colonie all'interno del paese, magari acquistando a suon di
dollari il consenso tra i militari dell'esercito venezuelano,
recentemente la flotta si dedica all'arrembaggio delle petroliere che
partono dal Venezuela e si impossessa del prezioso carico dirottandolo
verso i porti USA.
Allo stesso tempo la battaglia si combatte tra le lobby che sostengono
le parti interessate, operando nei corridoi del Congresso di Washington.
Il Pentagono e i vertici militari americani sembrano essere consapevoli
che mettere i piedi sul campo in Venezuela, paese ricco di foreste
impenetrabili, comporta il rischio d'impantanarsi in una guerra simile a
quella del Vietnam che gli Stati Uniti non potrebbero oggi sopportare.
La maggiore debolezza di Trump sta nella persona del suo agente a
Caracas, l'inconsistente María Corina Machado, insignita del premio
Nobel per la pace, benchè fomentatrice di guerra e nota per aver
invocato esplicitamente l'intervento armato USA.
Anche se l'esperimento socialista del Venezuela si presta a numerose
critiche, certo esso non si propone, come fa la Maciado di consegnare il
paese allo sfruttamento dell'imperialismo statunitense e delle sue
multinazionali promettendo via libera allo sfruttamento del paese per
ottenere in cambio il potere per sé e per l'élite venezuelana di
orientamento liberal fascista, coerentemente al cambio di politica che
sta travolgendo il continente.
Le forze anticolonialiste e antimperialiste del Venezuela meritano ogni
sostegno.
https://www.ucadi.org/2025/12/23/cosa-ce-di-nuovo-i-corsari-dei-caraibi/
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A - I n f o s Notiziario Fatto Dagli Anarchici
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(en) France, OCL CA #355 - ANTI-CAPITALISM AS A BOND FOR STRUGGLES? (ca, de, fr, it, pt, tr)[machine translation]
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(it) UK, AnarCom: Risposta alla "petizione" della sinistra pro-guerra (ca, de, en, pt, tr)[traduzione automatica]
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