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(it) France, Monde Libertaire - L'estrema destra lavora a lungo termine (ca, de, en, fr, pt, tr)[traduzione automatica]

Date Wed, 31 Dec 2025 07:37:39 +0200


Cerchiamo di andare oltre le superficiali affermazioni giornalistiche secondo cui l'estrema destra sarebbe apparsa sulla scena politica francese solo durante le elezioni legislative del 1986. Questo movimento politico complesso e sfaccettato ha radici molto più profonde. Baptiste Roger-Lacan guida un team di ricercatori e storici incaricati di analizzarlo nel libro *Una nuova storia dell'estrema destra (Francia 1780-2025)*, pubblicato da Seuil. Il titolo stesso rivela che questa storia risale all'Ancien Régime; i movimenti anti-illuministi emersero già nel 1750 e la solidarietà aristocratica, di fronte ai tentativi di innovazione, difese il primato dei privilegi e l'esclusività della vocazione militare. Montesquieu la descrisse come una "cospirazione contro il Terzo Stato".

Il termine "estrema destra" è percepito come uno stigma da coloro a cui si applica. Su questo tema sono sorte controversie. Ci troviamo di fronte a una destra radicale e controrivoluzionaria che rifiuta la nozione di uguaglianza e il concetto di libertà individuale, proclamando invece un ordine naturale immutabile, spesso basato su considerazioni religiose. Spesso prospera su miti cospirazionisti. L'abate Barruel creò il mito della cospirazione massonica dietro la Rivoluzione francese, e oggi il romanziere Renaud Camus promuove la teoria della "Grande Sostituzione" per vendere il suo libro omonimo. Antimoderni, reazionari e ostili al progresso, questi estremisti possono rivelarsi tecnofili, distinguendo tra progresso tecnologico e progresso sociale. In ogni caso, non si arrendono mai. La loro stampa invoca la rigenerazione della Francia, anche se ciò porta ad assassinii come quello di Jean Jaurès da parte di Raoul Villain. Alcune pubblicazioni denunciarono il partito degli stranieri e degli antipatrioti, ricorrendo persino al collaborazionismo più spudorato, come Je suis partout.

Nostalgia antirivoluzionaria

Questo libro, Una nuova storia dell'estrema destra, dispiega un affascinante panorama storico, rivelando periodi dimenticati e comportamenti poco noti, in particolare durante la Restaurazione, alimentati da una nostalgia antirivoluzionaria che rasenta il ridicolo con l'incoronazione di Carlo X a Reims. Il lettore assisterà all'influenza dei monarchici per tutto il XIX secolo, anche alla Camera dei Deputati. Una nuova Restaurazione fu evitata per un soffio dopo il 1871. Il conte di Chambord richiese la bandiera con i gigli, provocando lo sgomento del Papa, che commentò: "Tutto questo trambusto per un tovagliolo!". Lo stesso papato assunse poi il ruolo di reazionario con la pubblicazione del Syllabus, simbolo delle dottrine reazionarie della Chiesa.

Durante la Terza Repubblica, l'estrema destra fomentò l'antisemitismo, in particolare attraverso la "Francia ebraica" di Drumont, l'antiparlamentarismo, il boulangismo e l'affare Dreyfus, tutti alimentati da scandali come il Canale di Panama. I dibattiti divennero sempre più violenti, soprattutto in Parlamento. Proliferarono organizzazioni per destabilizzare il regime. Le pagine dedicate all'espulsione degli "stranieri", le riflessioni sulla razza, l'anticomunismo e il rifiuto della massoneria - tutte ispirate da Maurras - prefiguravano la Francia di Vichy. La tentazione del fascismo e del nazismo era pervasiva. Vichy rappresentava una vendetta contro il passato rivoluzionario e le sue riforme. L'idea di una Rivoluzione Nazionale prese piede, escludendo, marginalizzando e distruggendo i meccanismi legali di protezione. La collaborazione con la Milizia e la Legione dei Volontari Francesi culminò nella divisione SS Charlemagne, a difesa del bunker di Hitler. Tuttavia, dopo la guerra, questa estrema destra si considerò vittima e martire. Il negazionismo dell'Olocausto emerse già nel 1947. Si basava anche sulla difesa dell'impero coloniale, riciclando figure all'interno dell'apparato politico e amministrativo del Paese e approfittando delle amnistie.

L'ascesa al potere

In seguito, dopo il maggio 1968, sviluppò la sua alleanza con interessi economici. E poi, come sappiamo meglio, l'ascesa al potere del Front National, della Nuova Destra e del Raggruppamento Nazionale (una formula pétainista). Piccoli gruppi capitalizzarono su una cosiddetta controcultura identitaria grazie ai nuovi media. Le alleanze furono ostentate senza vergogna.

Eccoci qui. L'estrema destra opera a lungo termine. La situazione internazionale le fornisce supporto. Gli autori di questo libro lanciano una chiara sfida al lettore: "Che si pratichi storia, sociologia o scienze politiche, l'estrema destra non è più solo un oggetto di studio; ora è un possibile futuro". Aggiungerei: accettata, anche negli ambienti contro cui ha combattuto.

* Opera collettiva a cura di Baptiste Roger-Lacan
Una nuova storia dell'estrema destra (Francia 1780-2025)
Éditions du Seuil, 2025

https://monde-libertaire.net/?articlen=8719
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