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(it) Italy, FAI, Umanita Nova #33-25 - Forlì - Aerospazio e guerra. Il progetto EriS di Leonardo e Thales (ca, de, en, pt, tr)[traduzione automatica]
Date
Sat, 27 Dec 2025 09:39:49 +0200
Come spesso accade nel nostro mondo digitalizzato, gli eventi della vita
ci appaiono come immagini, astrazioni da schermo, completamente
scollegate dalle cause o dai responsabili materiali. Così la guerra, che
pure tragicamente è un tema ricorrente nella società in cui viviamo,
viene presentata quasi fosse un evento atmosferico avverso, qualcosa che
non si può prevedere né tantomeno fermare. Invece, esattamente come per
il genocidio in Palestina o la guerra tra NATO e Federazione Russa sul
suolo ucraino, qualsiasi tipo di conflitto armato necessita di soldati
che, obbedendo, le combattano; di ufficiali e strateghi che le dirigano;
di politici che le approvino; di banche e ricchi imprenditori che le
finanzino; di tecnici e centri di ricerca che sviluppino le armi; di
aziende e fabbriche che le costruiscano.
E così, nella placida e tutto sommato privilegiata Forlì, il Comune e la
Fondazione Cassa dei Risparmi (onnipresente dove c'è da far soldi!),
unite nella "Fondazione Mercury", assieme al consorzio "ERiS" (Emilia
Romagna in Space), promosso da "Thales Alenia Space" con sette imprese
emiliano romagnole, vogliono impiantare una cittadella della guerra, per
farci capire da vicino cosa significhi essere parte integrante della
logistica della morte.
2000 mq di terreno (che in futuro potrebbero diventare molti di più: si
parla di un'area di più di 8.000 mq) di proprietà del Comune di Forlì,
nel quartiere Ronco (non bastava la caserma De Gennaro!?), per
l'esattezza in un'area di campagna tra via Montaspro e via Carnaccini,
dietro a CIRI Aerospazio e a due passi dal Polo Tecnologico
Aeronautico-Spaziale dell'Università (campus forlivese legato
all'Unibo), in cui dovrebbe sorgere un "polo" di produzione altamente
tecnologico nell'ambito delle antenne satellitari "dual-use", ossia
doppio utilizzo, in ambito sia civile che militare.
Il progetto ERiS é stato presentato ad ottobre a Roma al Ministero delle
Imprese e del Made in Italy dal vicepresidente della Regione
Emilia-Romagna con delega allo Sviluppo economico,Vincenzo Colla, dal
sindaco di Forlì, Gian Luca Zattini, e dal'assessora comunale con delega
allo Sviluppo economico e al progetto 'Forlì Aerospazio', Paola Casara,
assieme ai responsabili delle imprese emiliano-romagnole del settore
dell'aerospazio Bercella, Curti, Nautilus, NES, NPC-SpaceMind,
Poggipolini e Tex Tech. Coinvolta nel progetto anche l'Università di
Bologna attraverso CIRI Aerospazio.
Il progetto ha un costo tra 15 e 25 milioni di euro che si vuole
recuperare attraverso contributi pubblici legati ai contratti di
sviluppo. La cessione del terreno per il progetto ERiS, tramite la
fondazione Mercury (a sua volta presentata in pompa magna a febbraio),
intanto, è già stata approvata a metà ottobre all'unanimità dal
consiglio comunale forlivese. La riprova che su militarizzazione e
soldi, centro destra e centro-sinistra vanno d'accordissimo.
Cosa c'entra questo con la guerra? Purtroppo il curriculum delle aziende
che partecipano al consorzio ERiS parla da solo: la multinazionale
capofila Thales Alenia Space, partecipata da Thales (67%) e Leonardo
(33%), rappresenta un tassello chiave del complesso militare-industriale
che alimenta i conflitti in tutto il mondo, realizzando componenti
strategici per i sistemi di comunicazione, sorveglianza e difesa. I
satelliti prodotti da Thales Alenia Space forniscono gli "occhi" a droni
e tecnologie militari per colpire i loro obiettivi.
Leonardo (azienda compartecipata dallo Stato italiano) e la francese
Thales, collaboratrice di primo piano della israeliana Elbit System, a
cui ha fornito i componenti per i droni dell'IDF, sono tra le principali
fornitrice di tecnologie militari allo Stato d'Israele per massacrare la
popolazione palestinese. Senza contare che Leonardo è la terza azienda
di armi in Europa per fatturato.
Nel consorzio ERiS partecipa, tra le altre, anche la ditta Curti di
Castelbolognese, già al centro di proteste per il suo ruolo di
fornitrice di componenti militari alla Leonardo.
Il "doppio" utilizzo, civile e militare, che viene sbandierato per far
sembrare che ci sia una sorta di "valore sociale" della tecnologia
prodotta è puro fumo negli occhi: il fatto che queste antenne
satellitari possono anche essere usate per altro non ci fa dimenticare
il loro scopo principale. Per fare un esempio dell'utilizzo dei servizi
internet satellitari nei conflitti odierni, basti ricordare il ruolo che
le costellazioni di satelliti e di ricevitori come Starlink di Elon Musk
hanno avuto e stanno avendo nella guerra in Ucraina, diventando un
elemento chiave per le telecomunicazioni e l'osservazione terrestre,
guidando i droni e i sistemi di puntamento dell'artiglieria sugli
obiettivi prescelti. Non a caso proprio Starlink è il modello dichiarato
per la realizzazione di una costellazione europea di satelliti dual use,
che vede in prima fila l'alleanza tra Thales, Leonardo e Airbus
(progetto Bromo).
Le macerie della striscia di Gaza e le decine di migliaia di morti
ammazzati in Palestina (o in Sudan, Congo, Yemen, Ucraina...) portano la
firma, tra le altre, di Leonardo e di Thales.
Se questo progetto dovesse andare in porto, anche Forlì potrebbe
figurare come uno dei centri italiani di produzione di morte. E per
cosa? Per la solita sanguinaria sete di profitto di padroni, fondazioni
e aziende private e per la smania di potere e riconoscimento dei
politici locali e regionali.
La "creazione di posti di lavoro", eterno mantra per far ingollare ogni
schifezza, potrà anche stavolta farci dimenticare ogni scrupolo morale?
Il lato "istruttivo" di questa bruttissima faccenda è che ci viene
mostrato che le guerre vengono alimentate a pochi chilometri da dove
abitiamo, nelle nostre città, indicandoci che i produttori di morte
hanno nomi e indirizzi, e che li possiamo fermare! Li dobbiamo fermare!
Nessuna cittadella della guerra, né a Forlì né altrove! Sabotiamo,
disertiamo, boicottiamo il militarismo! Palestina libera in un mondo libero!
Collettivo Samara
https://umanitanova.org/forli-aerospazio-e-guerra-il-progetto-eris-di-leonardo-e-thales/
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(en) France, Monde Libertaire - Editorial from ML No. 1878: Combative Secularism! (ca, de, fr, it, pt, tr)[machine translation]
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(it) Italy, FdCA, IL CANTIERE #39 - Eserciti e emergenza ambientale "Gli eserciti in tempo di pace consumano, in tempo di guerra distruggono" - Carmine Valente (ca, de, en, fr, pt, tr)[traduzione automatica]
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