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(it) Italy, FAI, Umanita Nova #33-25 - Divieto di dissenso. Lo scudo europeo per la democrazia (ca, de, en, pt, tr)[traduzione automatica]
Date
Fri, 26 Dec 2025 09:04:48 +0200
La Commissione Europea ha presentato mercoledì 16 novembre lo scudo
europeo per la democrazia e la strategia dell'Unione Europea per la
società civile. Si tratta di una serie di misure concrete volte a
rafforzare, proteggere e promuovere democrazie forti e resilienti in
tutta l'UE. ---- Lo scopo dichiarato dello Scudo è fronteggiare le
ingerenze e la manipolazione delle informazioni da parte di attori
stranieri (FIMI, Foreign Information Manipulation & Interference)
all'interno dell'Unione.
Le misure si concretizzeranno su tre pilastri principali: 1)
salvaguardare l'integrità dello spazio informativo; 2) rafforzare le
istituzioni, garantire elezioni eque e libere e media liberi e
indipendenti; 3) rafforzare la resilienza della società e l'impegno dei
cittadini.
A parte il rafforzamento e il coordinamento di pratiche già in atto, è
da segnalare la costituzione di un centro europeo per la resilienza
democratica, che coordinerà le reti e le strutture esistenti. Tra le
varie cose è prevista l'istituzione di una rete europea di
fact-checkers. Inoltre il nuovo programma per la resilienza dei media
permetterà di rafforzare il sostegno al giornalismo che si allineerà
alle verità della Commissione Europea. La Commissione infine intende
aumentare in modo significativo il sostegno finanziario alle
organizzazioni della società civile, con 9 miliardi di euro previsti per
il solo programma AgoraEU.
Ci troviamo di fronte quindi ad un ingente impegno finanziario, volto a
propagandare la narrazione della Commissione europea, attraverso i
finanziamenti ai mezzi di comunicazione di massa e alle organizzazioni
della società civile amiche, e a consolidare sostanziosamente la
burocrazia di Bruxelles.
Il progetto rafforza la tendenza alla criminalizzazione del dissenso ed
accresce il ruolo della Commissione Europea come centro di comunicazione.
Il contesto a cui si fa riferimento per giustificare queste misure è
quello della minaccia da parte di attori, cioè potenze straniere; si fa
esplicito riferimento alla Russia e alla Cina. Un esempio di contrasto
alla disinformazione sono le accuse nei confronti di chi si oppone alla
guerra e al riarmo o di chi si oppone all'atteggiamento dell'Unione nei
confronti di Israele e al genocidio della popolazione palestinese: gli
uni sono accusati di essere agenti di Putin, gli altri di Hamas.
Ci troviamo insomma di fronte ad un evidente processo di
delegittimazione di chiunque si opponga alla politica della Commissione
Europea.
Lo scudo europeo si aggiunge quindi all'armamentario della Commissione
Europea per condizionare la vita politica all'interno degli stati
membri. A questo proposito è bene ricordare che la Commissione è un
organismo nominato dai governi europei e non è sottoposto ad alcun
controllo reale, vista la frammentazione del parlamento europeo e la
sorte dei voti di sfiducia ripetutamente proposti. I finanziamenti
elargiti ai media e all'associazionismo in linea con l'UE permetteranno
di costituire una clientela della Commissione, dando ad essa una base di
consenso nella società civile. La Commissione quindi si comporta come un
vero governo, garantendo sostegno economico a coloro che le possono
garantire un appoggio politico.
La logica che sta alla base dell'azione della Commissione è estremamente
pericolosa sul piano dell'informazione e, più in generale, su quello
della cultura politica. Essa dà per scontato che ci troviamo nel
migliore dei mondi possibili, per cui ogni critica non può che essere il
prodotto della manipolazione del nemico. L'interpretazione dei fatti
compiuta dalla Commissione si autodefinisce come vera, perciò ogni altra
interpretazione è falsa: quindi i sostenitori dell'interpretazione vera
vanno alla contesa con chi afferma il contrario avvantaggiati dal
sostegno finanziario dell'Unione e delle regole da essa imposte allo
spazio di dibattito. Questa è la strada della negazione della libertà di
espressione, perché dal sostegno alla parte giusta alla persecuzione nei
confronti dei propalatori dell'errore il passo è breve.
Solo un confronto tra eguali permetterebbe una reale verifica dei fatti,
ma questo non è possibile nella società borghese. Da una parte ci sono
imponenti organizzazioni che dispongono di ingenti mezzi per
condizionare il pubblico, dall'altra ci sono piccoli nuclei che hanno a
disposizione strumenti autogestiti: il confronto non sarà mai alla pari,
non sarà mai possibile portare per mezzo dell'informazione la massa
degli sfruttati all'acquisizione di un pensiero critico. Questo sarà
possibile solo nella misura in cui questa massa prende in mano l'azione
per il miglioramento delle proprie condizioni di vita: sulla base
dell'azione rivoluzionaria sarà possibile sviluppare una coscienza
rivoluzionaria.
All'interno di questo percorso, l'informazione ha un ruolo importante.
Il controllo dei fatti rischia però di essere una trappola. Se la
galassia dell'informazione è costituita da una serie di notizie che
fanno riferimento a fatti, la critica rivoluzionaria non consiste solo
nel verificare le singole notizie, consiste soprattutto nel ricostruire
le relazioni sociali che determinano i fatti da cui derivano le notizie:
il patriarcato e il maschilismo, il complesso economico-militare e il
militarismo, il monopolio dei mezzi di produzione e il capitalismo sono
le chiavi di interpretazione della realtà e ci indicano il sentiero per
trasformarla. In questo modo possiamo rendere vano il programma di
imbonimento della Commissione europea.
Avis Everhard
https://umanitanova.org/divieto-di-dissenso-lo-scudo-europeo-per-la-democrazia/
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