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(it) Italy, FAI, Umanita Nova #30-25 - L'astensione fa paura. Elezioni regionali in Toscana (ca, de, en, pt, tr)[traduzione automatica]
Date
Wed, 3 Dec 2025 08:35:40 +0200
I risultati delle ultime elezioni regionali in Toscana registrano un
forte aumento dell'astensione. ---- Questi sono i dati relativi
all'andamento dell'astensione negli ultimi 10 anni, in percentuale sul
corpo elettorale: 2014 (europee) 33,28%, 2015 (regionali) 51,72%, 2018
(politiche) 22,53%, 2019 (europee) 34,25%, 2020 (regionali) 37,40%, 2022
(politiche) 30,25%, 2024 (europee) 40,94%, 2025 (regionali) 52,27%. ----
Come si vede, ci troviamo di fronte ad una crescita costante
dell'astensione, in cui si registrano due sole anomalie: le elezioni
regionali del 2015, in cui l'astensione è cresciuta con un picco del
51,72% per poi ritornare nelle elezioni successive nella tendenza
consolidata, e le elezioni politiche del 2022, in cui l'astensione è
calata fino al 30,25%.
Questo secondo dato merita una riflessione a parte, perché si collega
all'affermazione di Fratelli d'Italia a livello regionale, di cui sono
state date molte spiegazioni. A mio avviso questi due dati sono
collegati, e si spiegano anche in base all'atteggiamento tenuto dal
partito di Giorgia Meloni nei confronti dei governi Conte e Draghi, in
particolare sul tema dell'emergenza COVID. È probabile, secondo questa
interpretazione, che molte persone, anche non impegnate direttamente nel
movimento no green pass, ma comunque scontente della politica dei
governi e delle forze politiche che li hanno sostenuti, di fonte alla
pandemia siano andate a votare, diminuendo il numero delle astensioni e
destinando la preferenza verso Fratelli d'Italia.
Questa è una delle componenti, insieme all'orientamento del tradizionale
elettorato di destra verso le posizioni più estremiste del partito della
fiamma; una componente che si è esaurita rapidamente, visto che già alle
elezioni europee del 2024 i consensi a Fratelli d'Italia sono diminuiti,
mentre alle regionali di quest'anno la diminuzione si è accentuata. In
entrambe le occasioni, l'astensione è tornata ad aumentare.
Il superamento della soglia del 50% di astensioni è un elemento
simbolico che dimostra il consenso dei cittadini nei confronti
dell'istituzione; per questo i commentatori hanno posto l'attenzione
sulla composizione del corpo elettorale e sull'astensione "fisiologica"
collegata alla elezioni regionali. Secondo questa interpretazione, il
corpo elettorale per le elezioni regionali è composto anche dagli
elettori che lavorano altrove, e che in occasione delle elezioni
politiche esercitano il diritto di votare in un'altra regione, cosa che
non è possibile per le regionali. A sostegno di questa tesi vediamo che
il corpo elettorale per le elezioni politiche del 2022 era composto da
2.811.953 persone, mentre nel 2025 è stato 3.007.061, una differenza di
circa 195 mila persone. Se noi sottraiamo questa cifra al corpo
elettorale delle ultime regionali, la tendenza all'aumento
dell'astensione non cambia, anche se rimane al di sotto della soglia
psicologica del 50%.
Questa tendenza, in generale, rispecchia da una parte la disaffezione
verso forze politiche trasformatesi in liste elettorali, legate a
ristretti gruppi economici, finanziari e speculativi; dall'altra esprime
il rifiuto di una struttura che concentra il potere nelle mani del
presidente della regione, togliendo qualsiasi funzione al consiglio
regionale nella nomina del presidente e della giunta. Un funzionamento
che certamente assicura una maggiore stabilità alla giunta, ma al tempo
stesso riduce quelle possibilità di controllo dal basso che dovrebbero
essere una caratteristica del sistema democratico. In realtà
l'evoluzione della regione in questi ultimi anni dimostra che ogni
governo ha la tendenza a diventare dittatoriale, riducendo i
rappresentanti eletti a semplici comparse che hanno il compito di
approvare quanto deciso dal presidente e dalla giunta.
In un quadro di questo tipo, il ruolo delle opposizioni, soprattutto di
quelle radicali, è inesistente. Le liste a sinistra di PD e AVS hanno
visto quasi dimezzare i propri voti nello stesso periodo considerato.
Se la lista Toscana Rossa ha ottenuto 57 mila voti alle ultime
regionali, nelle regionali del 2015 la lista Sinistra aveva ottenuto 83
mila voti; ancora nel 2020 aveva ottenuto 79 mila voti. Le polemiche
relative all'atteggiamento nei confronti della politica governativa
contro il COVID sono state particolarmente dirompenti in quest'area, che
alle elezioni successive (politiche 2022) scendeva fino a 42 mila voti.
La disaffezione nei confronti del sistema democratico in realtà si
spalma su tutte le consultazioni ed aumenta di volta in volta. Questo è
il dato incontrovertibile. Può essere l'occasione per propagandare il
nostro modello di organizzazione sociale: la società organizzata senza
governo.
Lona Lenti
https://umanitanova.org/lastensione-fa-paura-elezioni-regionali-in-toscana/
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