|
A - I n f o s
|
|
a multi-lingual news service by, for, and about anarchists
**
News in all languages
Last 30 posts (Homepage)
Last two
weeks' posts
Our
archives of old posts
The last 100 posts, according
to language
Greek_
中文 Chinese_
Castellano_
Catalan_
Deutsch_
Nederlands_
English_
Francais_
Italiano_
Polski_
Português_
Russkyi_
Suomi_
Svenska_
Türkurkish_
The.Supplement
The First Few Lines of The Last 10 posts in:
Castellano_
Deutsch_
Nederlands_
English_
Français_
Italiano_
Polski_
Português_
Russkyi_
Suomi_
Svenska_
Türkçe_
First few lines of all posts of last 24 hours
Links to indexes of first few lines of all posts
of past 30 days |
of 2002 |
of 2003 |
of 2004 |
of 2005 |
of 2006 |
of 2007 |
of 2008 |
of 2009 |
of 2010 |
of 2011 |
of 2012 |
of 2013 |
of 2014 |
of 2015 |
of 2016 |
of 2017 |
of 2018 |
of 2019 |
of 2020 |
of 2021 |
of 2022 |
of 2023 |
of 2024 |
of 2025
Syndication Of A-Infos - including
RDF - How to Syndicate A-Infos
Subscribe to the a-infos newsgroups
(it) Italy, FAI, Umanita Nova #29-25 - Cartellino rosso contro la propaganda sionista. Udine - 10.000 in piazza (ca, de, en, pt, tr)[traduzione automatica]
Date
Thu, 27 Nov 2025 08:06:18 +0200
Le grandi manifestazioni sportive sono da sempre momenti altamente
simbolici di competitività simulata tra nazioni. In ballo c'è molto di
più del risultato di una gara: oltre al business plurimilionario che vi
ruota attorno, c'è una sorta di diplomazia "soft" su cui i governi
puntano molto. ---- La gara disputatasi tra le nazionali calcistiche di
Italia ed Israele martedì 14 ottobre a Udine non ha fatto eccezione, ed
infatti ha attratto un grande movimento di opposizione pronto a
contestare la legittimazione delle politiche di Israele dato da questo
evento, nello stesso spirito con cui sono state boicottate diverse tappe
dell'ultima edizione della Vuelta spagnola, e la stessa partita Italia -
Israele tenutasi l'anno scorso a Udine, già oggetto di una protesta
simile a quella di questa settimana, anche se con numeri decisamente minori.
La partita
Nelle settimane scorse FIFA e UEFA, i maggiori organi di autogoverno del
calcio professionale mondiale ed europeo nonché comitati d'affari
miliardari, erano stati oggetto di una campagna di pressione volta a far
escludere la nazionale israeliana delle gare da loro gestite, come
avevano fatto a febbraio 2022 per la Russia. Tuttavia, di fatto sul tema
non è stata neppure svolta una singola riunione, preferendo una
"non-decisione" che evita un imbarazzo che evidentemente avrebbe
nuociuto agli affari. D'altronde non si può dire che queste
organizzazioni abbiano delle bussole etiche affidabilissime, visto che
negli anni sono state entrambe coinvolte in massicci scandali, (per
l'attribuzione dei diritti televisivi e per il giro delle scommesse) che
tuttavia non hanno leso in alcun modo il loro monopolio affaristico.
Inoltre per la nazionale italiana decidere di non giocare la partita
avrebbe comportato la sconfitta a tavolino ed il rischio di non
qualificarsi ai Mondiali.
E così la partita si è giocata lo stesso, nonostante sia stata
"sfrattata" da Bari dove doveva tenersi originariamente.
L'amministrazione cittadina infatti ha negato l'uso dello stadio
comunale, e quindi si è giocato allo stadio di Udine che è di proprietà
privata. Nel tentativo di indorare la pillola la FIGC farà una donazione
a Médecins du Monde, una ONG che opera a Gaza e in Cisgiordania. I soli
5000 biglietti venduti (su una capienza di 25.000 posti) non dovrebbero
rappresentare un gran danno economico per gli organizzatori, visto che
molti dei proventi vengono dalla diretta televisiva e dagli sponsor.
Tuttavia è probabile che sia la campagna di boicottaggio che la sempre
crescente natura elitaria dello sport abbiano contato qualcosa in questo
scarso risultato di botteghino.
Le istituzioni
A ridosso della data della partita vari esponenti delle istituzioni
politiche si sono spesi in dichiarazioni tra il minaccioso ed il
catastrofico, paventando disordini, presenza di organizzazioni
pro-terrorismo, e quanto di peggio ancora, nel tentativo di buttare
acqua sul fuoco di una protesta che ormai, tra blocchi e manifestazioni
in tutta Italia continuava da settimane. È una scoperta operazione di
creazione del nemico e di delegittimazione della protesta, che
evidentemente qualche grattacapo nei quartieri alti lo sta dando.
D'altronde l'ambasciatore israeliano in Italia Peled, dopo aver
assistito alla partita, nei giorni immediatamente successivi è stato
ospitato ed ha avuto incontri ufficiali con politici locali. Infine il
Friuli Venezia-Giulia, e in particolare le Università e le fabbriche
belliche presenti sul territorio, hanno stretti rapporti di
collaborazione con Israele, ed ecco che la diplomazia "soft" degli
eventi sportivi torna utilissima per salvaguardarli.
La manifestazione
La manifestazione è stata indetta dal Comitato per la Palestina di Udine
assieme alle comunità palestinesi di Friuli e Veneto, BDS e Calcio e
Rivoluzione, nel quadro della campagna "Show Israel the red card" per il
boicottaggio delle rappresentanze sportive israeliane dalle gare
internazionali. Il comitato ha costruito la giornata tramite assemblee
aperte di preparazione anche in altre città, all'insegna della ricerca
di una base ampia al di là delle differenze di posizione e di modalità
di lotta. Le adesioni sono state numerosissime, con più di 300 realtà
nazionali e locali, da ANPI ad associazioni sportive dilettantistiche,
sindacati, liste civiche e associazioni culturali, oltre ovviamente al
Coordinamento Libertario Regionale, comprendente il circolo Zapata di
Pordenone, il collettivo femminista Dumbles, il Gruppo Ecologia Sociale
di San Giorgio, il circolo libertario Caffé Esperanto di Monfalcone e il
Gruppo Anarchico Germinal di Trieste.
Il corteo ha visto in testa le organizzazioni e singolarità palestinesi
assieme all* organizzatr* , seguite dallo spezzone di "Calcio e
rivoluzione", e della realtà aderenti e non. Il coordinamento libertario
regionale è stato presente con un proprio partecipato spezzone composto
dalle diverse realtà organizzate regionali, dietro allo striscione:
"Contro ogni stato, contro ogni nazionalismo - stop genocidio". Sono
stati scanditi slogan per esprimere il carattere internazionalista e
antimilitarista dello spezzone, contro stati, frontiere clero e
capitale. Lo spezzone è stato animato da più di cento persone, alcune
delle quali si sono unite durante il percorso. La partecipazione - che
ci si aspettava massiccia vista la scala delle mobilitazioni delle
settimane passate - ha superato le aspettative, eccedendo le 10.000
presenze. Veramente difficile cogliere la totalità di questo corteo
mentre si snodava per le piccole vie di Udine, città sicuramente non
abituata a manifestazioni con tale affluenza. Il clima è stato
generalmente vivace e positivo, con molte diverse realtà che hanno
contribuito ad animare il lungo percorso a modo loro: da segnalare la
presenza di una rappresentanza dall'ex-GKN, e il gemellaggio tra la
Murga di Udine e di Trieste, che hanno come sempre allietato i presenti
con i loro ritmi indiavolati. Il percorso ha impegnato diverse vie
centrali della città, ed è passato anche davanti al covo locale di Casa
Pound, dove alcuni militanti erano arditamente schierati a braccio teso
dietro un sicuro cordone di polizia in tenuta antisommossa. Li abbiamo
lasciati a cercare di conciliare il loro innato antisemitismo e la loro
ancor più innata voglia di schierarsi dalla parte del più forte.
Lo spiegamento delle forze della repressione come prevedibile è stato
veramente massiccio, con circa tremila agenti schierati, mezzi blindati,
idranti e addirittura un elicottero che sorvolava la città illuminando
le vie dall'alto con un un faro. All'arrivo del corteo nella piazza
prevista per gli interventi finali si sono scatenati degli scontri,
prima con il servizio d'ordine e poi con la polizia, per il tentativo di
una parte di corteo di continuare il percorso verso lo stadio Friuli, in
realtà molto distante da quella piazza. Questo ha dato il pretesto per
numerose cariche di polizia con un generoso uso di lacrimogeni e
manganellate proseguito fino alla stazione ferroviaria. A questo sono
seguiti 2 arresti, 13 fermi e diversi fogli di via.
Gli sviluppi
La consueta narrazione dei "manifestanti buoni" contro i "manifestanti
cattivi" non può nascondere la portata di una manifestazione tutto
sommato riuscita nonostante l'orario non facile e la stanchezza di molt*
dopo una lunga serie di mobilitazioni. La composizione ideologica di
questa e delle manifestazioni delle settimane scorse è molto variegata.
Comprende sia partiti e sindacati che cercano di mantenere una presenza
di piazza mentre di fatto adottano azioni moderate per non compromettere
le posizioni di potere che occupano, gruppi su posizioni rossobrune e
apertamente antisemiti, molti collettivi e singol* che decidono di
sospendere ogni giudizio critico in nome di un "campo largo" di fronte
alla priorità assoluta di protestare contro il genocidio. La maggior
parte delle persone che sono scese in piazza certamente non hanno
posizioni libertarie o anarchiche e non necessariamente mettono in
questione il militarismo o il nazionalismo. Ma sono persone che
probabilmente pur non facendo politica attiva hanno trovato in sé la
voglia di scendere in piazza e manifestare, contribuendo ad alimentare
una mobilitazione di proporzioni non viste da molto tempo che sarebbe
impossibile senza una partecipazione che va ben oltre l* "militanti".
L'auspicio ora è che le mobilitazioni continuino, per la salvaguardia
del fragilissimo cessate il fuoco, per una ricostruzione giusta e non
speculativa, e perché le popolazioni di Gaza e Cisgiordania possano
autodeterminare il proprio futuro, andando oltre la semplice
indignazione morale, abbracciando le cause profonde ed antiche di questo
stato di cose in Medio Oriente, e senza dimenticare i molti altri
conflitti in corso, primo tra tutti quello siriano, dove il cessate il
fuoco ha tutt'altro che risolto i radicati conflitti in atto.
Julissa
https://umanitanova.org/cartellino-rosso-contro-la-propaganda-sionista-udine-10-000-in-piazza/
________________________________________
A - I n f o s Notiziario Fatto Dagli Anarchici
Per, gli, sugli anarchici
Send news reports to A-infos-it mailing list
A-infos-it@ainfos.ca
Subscribe/Unsubscribe https://ainfos.ca/mailman/listinfo/a-infos-it
Archive http://ainfos.ca/it
- Prev by Date:
(it) Italy, Sicilia Libertaria #463 - INTERVISTA A NELLA CONDORELLI (ca, de, en, pt, tr)[traduzione automatica]
- Next by Date:
(de) France, OCL - SUDAN: Erklärung der Anarchistischen Gruppe nach dem Fall von El Fascher (ca, en, it, fr, pt, tr)[maschinelle Übersetzung]
A-Infos Information Center