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(it) Italy, Umanita Nova #27-25 - La memoria scolpita. Empoli:un monumento a Oreste Ristori (ca, de, en, pt, tr)[traduzione automatica]
Date
Thu, 6 Nov 2025 10:38:42 +0200
Dopo due anni e mezzo di propaganda, di lotte e di iniziative, gli
anarchici empolesi con la loro tenacia hanno sfondato il muro di gomma,
tutti gli ostacoli che l'amministrazione comunale del PD ha messo in
campo per fermare la realizzazione del monumento. ---- Così il 27
settembre di quest'anno dopo aver auto costruito il monumento siamo
riusciti ad inaugurarlo. ---- È stata una giornata intensa, partecipata,
piena di valori, memoria, attualità e di commozione, per la fratellanza
e sorellanza, un raggio di sole per l'avvenire, in questo mondo ingiusto
e di tenebre che noi non meritiamo. Una giornata affollata nonostante
l'assenza di molti compagni della F.A.I. della Toscana impegnati al
presidio del porto di Livorno e alla manifestazione antimilitarista a la
Spezia per bloccare il commercio delle armi, le politiche governative e
in solidarietà al popolo palestinese.
Il monumento è stato collocato in via delle Fiascaie, (nome derivante
dalle rivestitrici dei manufatti in vetro) nel cuore operoso della
città, dove un tempo sorgevano i forni e le ciminiere della vetreria
Taddei, dove lavoravano centinaia di operai, con una forte presenza di
sindacalisti rivoluzionari e antifascisti.
Qui l'8 marzo del 1944, 26 di loro che avevano partecipato a uno
sciopero contro la guerra e contro il governo fascista, insieme ad altri
29 cittadini empolesi furono arrestati e deportati nei campi di
concentramento nazisti, i sopravvissuti sono stati poi i diretti
testimoni di atrocità che non avrebbero più dovuto ritornare e che
purtroppo oggi vediamo.
Qualche metro lontano da via delle Fiascaie, sul Campaccio, l'attuale
piazza della Vittoria, nel 1921 si tenne un comizio dell'anarchico
Errico Malatesta: fu un momento esaltante dei lavoratori e delle masse
popolari, in una piazza gremita, nonostante il comizio fosse stato
annunciato solo la sera prima, tutte le attività si fermarono per
ascoltare il grande oratore e il grande rivoluzionario.
Da ricordare pure il comizio dell'anarchico Pietro Gori e gli applausi
incessanti al suo discorso, tanto che, quando scese dal tavolino, fu
preso a braccia e portato in giro per tutta la piazza.
Abbiamo accennato a questi episodi per comprendere il clima sociale,
conflittuale e l'ambiente dove Oreste si formò, aderendo da giovanissimo
ai gruppi anarchici presenti nell'empolese, che si costituirono nella
sezione dell'Internazionale dei Lavoratori, di origine Bakuniniana
antiautoritaria. Ristori si unì alle loro lotte, a quelle del sindacato
rivoluzionario libertario, componente importante, presente anche nella
prima camera del lavoro di Empoli a fianco del sindacato dei ferrovieri.
Remo Scappini ricorderà che accanto alla propaganda socialista, svolta
dal settimanale Vita Nova, gli anarchici esercitavano una grande
influenza con le loro lotte e col giornale Anarchico Umanità Nova.
Un monumento per ricordare Oreste Ristori, militante anarchico figura di
spicco dell'anarchismo a cavallo tra 800 e 900.
Prima a Empoli, poi esule politico in America latina, dove divenne una
leggenda, in Spagna durante la rivoluzione del 1936, in Francia e di
nuovo in Italia, contro il fascismo. Arrestato per istigazione all'odio
di classe, fu imprigionato nel carcere delle murate a Firenze. Il 2
dicembre 1943, venne prelevato dalle murate dai fascisti della banda
Carità e barbaramente fucilato, insieme ad altri 4 compagni, al poligono
di tiro delle Cascine, per ritorsione all'uccisione da parte dei
Gappisti del colonnello Gino Gobbi, fascista torturatore, responsabile
di gravi crimini verso gli oppositori.
Oreste fu un compagno del popolo, con gli ultimi, senza gerarchie, fra i
primi nelle battaglie, simbolo di una coerenza politica rara, vissuta
fino all'estremo sacrificio. Non rinunciò mai alle sue idee, pagando
sulla propria pelle il prezzo della libertà, e ora trova finalmente un
riconoscimento pubblico nella sua città, un messaggio chiaro per le
nuove generazioni: la memoria non si archivia, si protegge, si trasmette
in tempi di revisionismo e di rimozione, con occhi aperti, spirito
critico e apprendimento. Come avrebbe fatto lui.
Il monumento: un simbolo di espatrio politico ed economico, una barca
con le vele al vento ma anche simbolo di un viaggio verso una società
futura più giusta e umana. Una barca che viaggia a gonfie vele con un
nome evocativo: LIBERTARIA per ricordare gli ideali, l'impegno, la
coerenza, le lotte di chi ci ha preceduto, di questi propugnatori del
liberato mondo, come lo fu Oreste Ristori.
Sulla prua della barca si trova la Fiaccola dell'Anarchia, portatrice di
luce, che permise a Oreste di attraversare l'intera terra e i suoi mari,
a dimostrazione che la sua patria era il mondo intero.
La barca involontariamente, attualmente ci conduce alle piccole navi
della flottiglia che si spingono a portare gli aiuti umanitari a un
popolo che sta subendo un genocidio, un crimine di guerra sorretto dagli
USA e dai suoi vassalli europei, per aprire un canale umanitario contro
le chiusure del governo israeliano, con l'azione diretta dal basso.
Ma perché ricordare Oreste Ristori? Il senso di vivere una vita libera,
ribelle e solidale, un tratto caratteristico, partecipativo e
cosmopolita, parte di una stella polare di questi "vecchi" militanti
libertari.
L'azione diretta e indipendente, l'aspirazione a non delegare ad altri
la soluzione ai propri problemi, la speranza in un mondo migliore,
libero e ugualitario, sono i sentimenti che muovono gli anarchici come
Ristori, ma anche la fonte dei nuovi militanti.
Niente di più moderno, addirittura ultramoderno, la volontà di essere
padroni del proprio destino, ricordando a tutti noi che la storia non
perdona chi la dimentica!
Paolo Becherini
Luigi Proietti
Il testo dell'epigrafe:
All'alba del 2 dicembre 1943 a Firenze insieme ad altri quattro compagni
barbaramente trucidato dai fascisti cadeva ORESTE RISTORI che per amor
della libertà e dell'uguaglianza dopo anni di lotte e persecuzioni
rispose tra i primi all'appello della lotta antifascista internazionale
I compagni e le compagne ad infamia eterna dei carnefici posero
questo marmo esempio ai giovani per le future battaglie
dell'emancipazione umana Empoli 2-12-23 Il movimento
anarchico comunista femminista la lega dei cavatori le
associazioni culturali antifasciste il mondo del lavoro del
libero pensiero
https://umanitanova.org/la-memoria-scolpita-empoliun-monumento-a-oreste-ristori/
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