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(it) France, Monde Libertaire - IDEE E LOTTE: David Graeber (ca, de, en, fr, pt, tr)[traduzione automatica]
Date
Sun, 19 Oct 2025 08:06:20 +0300
Un'antropologia delle possibilità umane ---- David Graeber sarebbe stato
certamente indignato e si sarebbe opposto con forza alla cupa politica
del presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Essa è la caricatura di
tutto ciò che Graeber ha denunciato nei suoi libri e nella sua attività
militante. Le Presses Universitaires de Lyon hanno avuto la felice
occasione di pubblicare due opere dedicate al pensiero di questo
antropologo statunitense, militante anarchico e figura di riferimento
del movimento Occupy Wall Street. ---- La prima, presentata da Véronique
Dutraive, s'intitola Valore, politica e democrazia negli Stati Uniti; la
seconda è Pensare e agire con David Graeber. Per ragioni di leggibilità
e accessibilità, è consigliabile iniziare dalla prima, relativamente
breve (circa 80 pagine). Già il titolo ne sottolinea l'attualità.
Contiene una biografia di David Graeber, mettendo in evidenza le sue
origini modeste, i suoi impegni militanti accanto alla sua riflessione
intellettuale.
È una buona introduzione all'opera complessa di Graeber. Le sue
riflessioni abbracciano «un ampio campo che tocca la sociologia,
l'economia, la politica e la filosofia». Oltre al riconoscimento
accademico, egli ha acquisito una reputazione mondiale nei circoli che
contestano l'attuale ordine economico, così come presso il grande
pubblico. È considerato uno degli intellettuali più significativi
dell'inizio del XXI secolo nel campo delle scienze sociali.
Graeber ci interpella ancora oggi!
Il punto di partenza della sua riflessione del 2011 era questa domanda:
perché la classe operaia americana ha votato per il repubblicano George
W. Bush e non per il democratico John Kerry? Il lettore potrà facilmente
tracciare paralleli con la situazione attuale negli Stati Uniti. Sembra
che i democratici si siano rifugiati in valori più "sociali" in senso
culturale e identitario che realmente sociali. Le classi svantaggiate,
non trovando risposte ai loro problemi immediati in questo discorso, si
sono rivolte a valori tradizionali, quasi mitici dell'America, anche se
illusori. Graeber riflette sul dibattito tra altruismo ed egoismo.
Distingue anche tra "valore" riferito al denaro e valori politici,
artistici, familiari e più collettivi. Le classi popolari si sentono
escluse dall'accesso a questi ultimi. Interessante è la sua analisi del
rapporto con le teorie di Pierre Bourdieu, così come il riferimento al
concetto di dono in Mauss. Graeber sottolinea inoltre la diffusa
sfiducia verso la classe politica manageriale, lo Stato e la sua
burocrazia. Tutto ciò si traduce in un indebolimento della democrazia
americana. Il lettore può proiettare queste analisi nella realtà
politica statunitense attuale, ma anche in quella francese. Sua moglie,
Nika Dubrovsky, presenta le loro riflessioni comuni in Another Art World
riguardo al disprezzo provato dalla classe operaia verso le élite che
monopolizzano "carriere utili e altruiste" da cui si sentono escluse sia
culturalmente che economicamente. Sottolinea anche la brutalità delle
promesse irrealizzabili fatte a questa classe, in particolare nel campo
artistico.
Un altro mondo è possibile?
Il secondo volume, sempre pubblicato dalle Presses Universitaires de
Lyon, s'intitola Pensare e agire con David Graeber. Raccoglie, sotto la
direzione di Véronique Dutraive, i contributi di antropologi,
archeologi, politologi e filosofi impegnati a proseguire il doppio
dialogo che David Graeber cercava di costruire tra scienze umane e
sociali da un lato e impegno militante e accademico dall'altro. Il
sottotitolo dell'opera è eloquente: Costruire ponti tra le scienze sociali.
La prima parte del libro affronta i contributi di Graeber
all'antropologia, all'economia e alla sociologia. Egli «incoraggia a
credere che un altro mondo migliore sia possibile, non solo come
idealista, ma come antropologo delle possibilità umane». Per quanto
riguarda l'economia, smonta alcuni miti come quello della favola del
baratto, analizza la realtà del debito e la burocrazia nelle imprese.
Denuncia l'uso strumentale dell'economia da parte della politica e si
interroga sulla dimensione morale dell'economia in rapporto alla sfera
politica. Di orientamento post-keynesiano, insiste sul ruolo dello Stato
come regolatore del mercato. L'opposizione tra mercato e Stato, afferma,
è assurda. Un altro saggio analizza lo stile scientifico
dell'antropologia anarchica di Graeber e il suo modo di sviluppare e
trasmettere il pensiero.
La seconda parte tratta diversi temi centrali sollevati da Graeber. In
primo luogo, il rapporto tra lavoro e movimenti sociali. Particolarmente
approfondita è la sua analisi dei cosiddetti "bullshit jobs": la sua
critica al lavoro non riguarda solo gli impieghi poco qualificati. Egli
sottolinea il senso del lavoro e osserva come molti dirigenti lascino le
aziende per diventare artigiani. Questa presa di coscienza, secondo
Graeber, può avviare un processo rivoluzionario progressivo,
riabilitando l'immaginazione politica e la capacità di
auto-organizzazione dei cittadini.
Graeber si è interrogato anche sulla questione del debito, difendendo la
cancellazione di quest'ultimo in caso di crisi, poiché il debito spinge
gli individui nella povertà.
L'ultimo tema-tra gli altri-s'intitola "Anarchismo, libertà ed economia
umana". Un contributore ricorda l'impegno di Graeber nel sindacato
Industrial Workers of the World (IWW) e nel movimento Occupy Wall Street
(OWS).
Concludendo, Véronique Dutraive scrive: «Incrociando gli sguardi di
diverse discipline intorno ai suoi concetti chiave, quest'opera intende
prolungare l'approccio di Graeber: pensare la diversità delle
possibilità umane per aprire orizzonti concreti di libertà, uguaglianza
e auto-organizzazione».
David Graeber
Valore, politica e democrazia negli Stati Uniti
Ed. Presses Universitaires de Lyon, 2025
Collettivo a cura di Véronique Dutraive
Pensare e agire con David Graeber. Costruire ponti tra le scienze sociali
Ed. Presses Universitaires de Lyon, 2025
https://monde-libertaire.net/?articlen=8591
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