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(it) Mexico, FAM, Regeneracion #19 - Editoriale: Pacifisti, non passivisti (ca, de, en, pt, tr)[traduzione automatica]
Date
Fri, 12 Sep 2025 09:11:16 +0300
Viviamo in tempi di guerra, sia a "bassa intensità" che di vera e
propria carneficina. Quando i seguaci sionisti massacrano Gaza,
bombardano i paesi vicini e persino la potenza regionale dell'Iran e la
sua dittatura religiosa patriarcale, sul punto di scatenare una guerra
mondiale nucleare a causa del coinvolgimento degli imperi che hanno
diviso il pianeta, sentiamo gli echi del passato tornare nel presente
come mai prima. Il respiro marcio del XX secolo - imperialismo,
colonialismo, nazionalismo, fascismo, totalitarismo, militarismo,
genocidio istituzionalizzato - ritorna con ancora più forza,
ricordandoci che, in realtà, non se n'è mai andato, negando la "fine
della storia" tanto annunciata dal mondo accademico neoliberista. Allo
stesso tempo, la guerra del capitale contro la società si sta
intensificando, con la precarizzazione delle condizioni di lavoro, la
criminalizzazione delle lotte, l'espropriazione e il saccheggio di
territori e beni comuni, l'ascesa di autoritarismi e governi di stampo
fascista protetti dalla democrazia liberale e il controllo totalitario
della popolazione attraverso i sistemi informatici. Basti citare la
recente riforma della Legge sulla Popolazione Generale, che smaschera il
volto da Grande Fratello della 4T. Sia la sinistra che la destra, pur
definendosi nuove, emanano in realtà il noto tanfo nazional-militarista
che, passo dopo passo, proprio come cento anni fa, sta perdendo le sue
maschere "democratiche" e sta presentando terrore, guerra e shock come
strumenti di salvezza per un capitalismo globale in crisi.
Gli eserciti stanno diventando capitalisti e i capitalisti stanno
costruendo eserciti. E i "cittadini", vittime del nazionalismo,
nonostante la fame e la stanchezza, rimangono nell'eterno zócalo,
cantando l'inno, salutando il presidente e orgogliosi delle Forze Armate
e dei loro scintillanti aerei. Il nazionalismo, questo grande mago che
intorpidisce le coscienze e ci fa immaginare di essere una comunità di
uguali che non siamo mai stati, nasce come ideologia bellica dello Stato
moderno. Il nazionalismo è "l'oppio dei popoli", che ci fa cercare
nemici immaginari, affrontando altri popoli fino alla morte in nome di
una patria gelosa, mentre i nostri veri avversari ci accolgono con calma
dai loro palchi adornati con i colori patriottici. Allo stesso tempo,
mantengono relazioni con un regime genocida come Israele.
Di fronte a una tale realtà, l'anarchismo offre una lunga e ricca storia
di riflessione e azione antimilitarista, antifascista e pacifista che
non dovrebbe essere dimenticata, soprattutto in questi tempi di cicliche
riattivazioni dell'oppressione. Sia ieri che oggi, la lotta anarchica
contro la guerra e l'autoritarismo deve essere intensificata, ricordando
la frase di Paul Gille: "pacifisti, non passivisti". Cosa significa? Che
tipo di pacifismo promuove l'anarchismo?
Se guardiamo alle mobilitazioni anarchiche contro la Prima Guerra
Mondiale, denunciata come uno scontro tra imperi e capitali; come in
America Latina, gli appelli anarchici al boicottaggio e alla diserzione
dei lavoratori di entrambi i paesi durante la Guerra del Chaco (1932-35)
tra Bolivia e Paraguay; l'educazione antipatriottica e antimilitarista
della Scuola Moderna; la propaganda antifascista di tanti libertari come
Maria Lacerda da Moura, Luigi e Luce Fabbri, Rudolf Rocker e molti
altri. E infine, la lotta diretta contro il fascismo durante la Guerra
Civile Spagnola e in prima linea nella Seconda Guerra Mondiale, con gli
anarchici in prima linea nella lotta contro i nazisti, possiamo
identificare alcuni elementi chiave del pensiero e dell'azione anarchica
di fronte alla guerra.
Innanzitutto, l'anarchismo, nemico dello Stato e del Capitale e
promotore della fraternità e della solidarietà degli oppressi, rifiuta
il nazionalismo come ideologia borghese e promuove l'internazionalismo
orizzontale tra i subalterni: "La nostra patria è il mondo intero",
diceva Pietro Gori. Crede che la guerra tra gli Stati venga condotta a
spese delle classi lavoratrici, gettate come carne da cannone per
assassinare i loro simili in nome di interessi imperialisti,
espansionisti e capitalisti di saccheggio. Rifiuta la corsa agli
armamenti, il diritto del più forte e l'ethos dello stivale militare. Di
fronte all'odio sciovinista che segrega e separa gli esseri umani,
propone l'amore fraterno, come diceva Luce Fabbri: "l'amore di chi ha
gettato il fucile ed è stato giustiziato per aver gridato 'fratello!' a
chi parlava un'altra lingua dall'altra parte delle trincee; l'amore dei
disertori che avevano combattuto contro la guerra ed erano andati in
prigione perché altri non morissero; l'amore di chi era indignato per
l'ingiustizia; l'amore dei lavoratori manuali o intellettuali che
organizzavano scioperi e preparavano una rivoluzione che non arrivò mai".1
L'anarchismo denuncia che l'obiettivo supremo di ogni Stato è quello di
imporsi sugli altri, motivo per cui finché esisteranno gli Stati, non ci
sarà pace sulla Terra. Così, una volta dotati di uno Stato con potenti
alleanze e armi all'avanguardia, i popoli un tempo oppressi diventano
oppressori e assassini di altri. La guerra che massacra i popoli riempie
le tasche di capitalisti, speculatori, trafficanti d'armi e mercenari,
aprendo loro "nuove opportunità" nei territori espropriati: basti
pensare ai progetti alberghieri di Trump a Gaza.
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1. Vedi Fabbri, Luce, Fascismo: Definizione e Storia, Montevideo,
Microutopie, 2019, p. 9.
Da qui la posizione pacifista degli anarchici, che tuttavia non implica
passività, ma piuttosto oppone alla guerra imperialista la rivoluzione
sociale. Come hanno dimostrato la Comune di Parigi, la CNT durante la
Guerra Civile Spagnola o l'esercito curdo in Rojava: in un contesto di
guerra, non si sceglie da che parte stare; piuttosto, si combatte, non
solo si difende, per una società migliore. E di fronte alla guerra
interna, si agisce rifiutando l'autoritarismo, la militarizzazione e la
sorveglianza totalitaria delle nostre società, promuovendo una cultura
di solidarietà e sostegno reciproco tra gli oppressi e difendendo
l'autonomia dei nostri spazi e territori.
Commissione Stampa e Propaganda FAM
Agosto 2025
https://www.federacionanarquistademexico.org/
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A - I n f o s Notiziario Fatto Dagli Anarchici
Per, gli, sugli anarchici
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