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(it) Italy, FAI, Umanita Nova: 30 Luglio 2025 Redazione_web (ca, de, en, pt, tr)[traduzione automatica]
Date
Fri, 12 Sep 2025 09:08:26 +0300
Il Giudice Onorario dott. Mattielli dopo l'udienza di discussione del 4
luglio 2025 ha emesso due sentenze riguardanti le cause civili promosse
dalla proprietà contro Agripunk Onlus per ottenere lo sfratto del nostro
rifugio. ---- La causa per morosità del 2024 è stata vinta grazie al
mega recupero che ci ha consentito di pagare i canoni di affitto
arretrati, possibile grazie all'impegno straordinario di tutte, tutti e
tutt* coloro che ci hanno sostenuto. ---- La causa precedente per fine
locazione alla data del novembre 2021, vinta in prima istanza, purtroppo
invece è stata persa dopo essere stata convertita in causa per
risoluzione del contratto per inadempimento, per interpretazioni
giuridiche discutibili.
Il giudice non ha accolto l'interpretazione della nostra difesa circa la
natura vessatoria della clausola contrattuale relativa agli obblighi di
Agripunk: provvedere a costosi lavori di rimozione delle coperture in
amianto e altre manutenzioni straordinarie.
Questo perché il Giudice ha equiparato a "commerciale" l'attività di
Agripunk, ignorando completamente il nostro status di associazione onlus
e negando la qualifica di persona fisica "consumatore" per la quale, in
sentenze della Corte di Cassazione, è applicabile la clausola vessatoria.
Inoltre non è stato tenuto assolutamente conto delle cause
dell'interruzione di alcuni lavori: il primo processo del 2019, le
chiusure del periodo Covid, il processo del 2021 con gli accertamenti
tecnici e le pressioni che hanno sospeso buona parte delle nostre
attività, ivi comprese le chiusure necessarie in prevenzione alla
diffusione della peste suina dove era anche impossibile accogliere
volontari* e le conseguenze di tutto ciò sulla nostra salute fisica e
mentale.
Agripunk onlus, da proprio statuto, cerca di attuare una riconversione
da aziendale a sociale sperimentando la convivenza interspecie senza
alcun interesse di profitto e proprio per questo soccombe al sistema
industriale dello sfruttamento animale che ci vede come povere illuse
che non producono nulla.
Il rifugio dell'Isola è destinato così a ridiventare produttivo per
nuove aziende, nuovi agriturismi, forse nuovi allevamenti?
Come avevamo detto qualche mese fa, il podere è in vendita e alla
scadenza del 31 dicembre 2025 Agripunk onlus dove andarsene e non
sappiamo cosa ne sarà poi di questo posto, oltre che di noi.
Stiamo valutando con l'avvocato Paterniti, che ringraziamo per il lavoro
svolto finora, come agire e per questo chiediamo anche il vostro parere.
Purtroppo tutte le soluzioni che si prospettano comportano costi alti e
difficoltà logistiche non indifferenti.
Non è facile rimanere, ma non lo è nemmeno fare i bagagli e traslocare,
anche perchè prima un posto idoneo va trovato e va garantita prima di
tutto la cura nei confronti delle soggettività tutte che abitano il
rifugio, ma anche di quelle soggettività che ruotano attorno ad esso e
lo attraversano.
Per questo motivo, interessiamo ancora una volta il nostro Comune, gli
altri Comuni interessati e la Regione Toscana alla nostra causa per
continuare un'attività riconosciuta indispensabile per la nostra
comunità di persone di varie specie, ma soprattutto per impedire
categoricamente che qui possa riaprire un allevamento di qualsiasi
tipologia; così come chiediamo l'aiuto e l'appoggio della comunità che
attraversa questo spazio e
la sostiene da anni, della comunità locale, delle associazioni, dei
gruppi, delle collettive e delle persone tutte che hanno a cuore la
nostra esistenza così come i vari enti e istituzioni che hanno riposto
fiducia in noi e usufruito della nostra funzione sociale di accoglienza
e cura.
In che modo potete aiutarci in questo momento delicato?
- Potete assolutamente diffondere questo comunicato ai vostri contatti,
coinvolgere i vari media che possano dare risalto a quanto sta accadendo,
- organizzare assemblee territoriali per creare una rete di appoggio che
intervenga nei momenti adeguati,
- organizzare eventi di raccolta fondi per garantire il mantenimento
delle rifugiate e dei rifugiati e la possibilità che questo rifugio
continui a resistere,
- continuare ad aiutarci economicamente se già lo fate o iniziare a farlo,
- partecipare attivamente alle assemblee e alle iniziative future che
comunicheremo via via,
- scriverci per proporre consulenze o servizi o collaborazioni o
alternative (posti in comodato gratuito o a basso costo che siano idonei
e aiuto quando traslocheremo),
- rafforzare le attività di volontariato soprattutto insieme a persone
che hanno già pratica nel rifugio e si sono sentite a loro agio nel
coordinare altr* volontari* per darci più tempo per organizzarci e
gestire i vari aspetti di questa situazione.
Per chi conosciamo personalmente è possibile chiedere di entrare nella
chat telegram per condividere idee e proposte di azione da attuare insieme.
Non ci aspettavamo di arrivare a questa situazione, ma in verità era una
delle possibilità che avevamo calcolato.
Abbiamo provato con il dialogo e con proposte, ma evidentemente, non
avendo lo stesso potere economico e gli stessi privilegi riservati a chi
sfrutta, l'unica maniera per farci ascoltare è quella di tornare ad
essere quel bullone arrugginito che inceppa l'ingranaggio.
Per contattarci: agripunkonlus@gmail.com oggetto AGRIPUNK SOTTO SFRATTO
AGRIPUNK
https://umanitanova.org/comunicato-agripunk-sotto-sfratto/
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