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(it) Greece, Protaanka: Annuncio per l'89° anniversario del Luglio Nero e Rosso in Spagna (ca, de, en, pt, tr)[traduzione automatica]

Date Sun, 31 Aug 2025 07:59:05 +0300


89 anni fa, il 19 luglio 1936, si diede inizio alla più grande e duratura attuazione pratica delle proposte anarchiche, con l'istituzione del Comunismo Libertario e la socializzazione-collettivizzazione della produzione su larga scala in molte città e villaggi della Spagna, con esempi tipici come Barcellona, l'Aragona, il Levante, ecc. La Rivoluzione Sociale in Spagna costituisce uno dei punti di svolta più importanti nella storia dell'anarchismo internazionale e del movimento operaio. Pur non condividendo la visione storiografica dell'"eccezione spagnola", secondo cui solo nell'esempio della Spagna il movimento anarchico riuscì ad avere una forte influenza e un ruolo catalizzatore nella storia delle rivoluzioni e delle lotte di classe e sociali, non possiamo fare a meno di riconoscere e sottolineare la grande eredità che la Rivoluzione Sociale in Spagna ci ha lasciato oggi.

Una grande eredità che riguarda sia la preparazione della rivoluzione, i decenni di lotte, rivolte, scioperi, organizzazione operaia e anarchica che l'hanno preceduta, sia le forme di autogestione sociale che sono emerse e sono state attuate, la solidarietà e l'abnegazione di milioni di combattenti dalla comunità, in fabbrica, nei campi, nei centri di servizio, fino alle barricate e ai fronti militari. E furono, soprattutto, gli operai e i contadini organizzati attraverso le linee della CNT-FAI a scrivere questa brillante pagina nella storia del movimento anarchico e operaio.

Il 19 luglio 1936 è una data fondamentale, che segna anche l'inizio della Rivoluzione Sociale in Spagna, con epicentro a Barcellona. Quel giorno, 89 anni fa, il colpo di stato militare del generale fascista Franco fu impedito a Barcellona dai comitati di difesa e dai comitati di fabbrica che agirono in coordinamento, ovvero dal popolo armato stesso che eresse barricate a Barcellona e sconfisse la ribellione militare fascista in due giorni di combattimenti. Tuttavia, il successo storico degli operai e dei contadini di Barcellona non risiede solo nella vittoria militare contro il fascismo, ma soprattutto nel fatto che non "regalarono" questa vittoria, come purtroppo accade spesso nella storia delle sanguinose rivolte popolari e delle rivoluzioni, a un qualsiasi usurpatore che volesse imporre il proprio potere su di loro e a loro spese. Al contrario, gli operai stessi posero sotto il loro controllo la parte più importante della produzione e dei servizi, collettivizzarono la terra e crearono consigli e comitati comunitari nell'ambito dell'autogestione sociale.

Tutti questi successi, come è logico, non arrivarono da un giorno all'altro o per magia. Il 19 luglio 1936 segna una svolta storica, ma prima di allora ci sono stati decenni in cui le idee rivoluzionarie anarchiche hanno messo radici e si sono sviluppate in Spagna, ci sono stati decenni di scioperi sanguinosi, rivolte e lotte di operai e contadini (l'esempio più tipico è il grande sciopero del 1934 che si è concluso con una ribellione), ci sono stati tanti combattenti che hanno dato la vita e sono stati imprigionati per lo sviluppo di questo potente movimento libertario. Dal 1868, quando Giuseppe Fanelli arrivò in Spagna come inviato dell'"alleanza" bakuninista per gettare le basi dell'anarchismo spagnolo, alla fondazione della CNT nel 1910, alla sua grande massificazione e alla prevalenza di idee anarcosindacaliste al suo interno, fino alla fondazione della FAI nel 1927, che rifletteva da un lato la necessità di unificazione e federalizzazione della moltitudine di gruppi anarchici nella Penisola Iberica e dall'altro il "veicolo" per un intervento rivoluzionario anarchico nella CNT a rischio della sua deviazione riformista, ci fu un lungo cammino che portò, in termini di realismo, all'applicazione dei principi del comunismo anarchico o libertario.

Il nucleo principale di questo movimento e il suo successo, seppur temporaneo, non furono altro che gli operai e i contadini stessi. Se non fossero esistiti i sindacati di massa della CNT, il giorno dopo il 19 luglio non ci sarebbero stati comitati di fabbrica e collettivi agricoli che avrebbero posto la produzione sotto il controllo operaio. Allo stesso tempo, nella Spagna prerivoluzionaria, la cultura libertaria collettiva fu coltivata per decenni attraverso i centri libertari della CNT (Ateniese), le scuole libertarie, la moltitudine di giornali e riviste anarchici e libertari che circolavano, attraverso la moltitudine di gruppi anarchici e libertari in ogni ambito sociale (da Mujeres Libres a Juventud Libertatia - Gioventù Libertaria). Potremmo infatti dire che nella Spagna prerivoluzionaria "la nuova società nacque nel guscio della vecchia".

Così, dopo il 19 luglio 1936, una moltitudine di settori diversi furono collettivizzati, concentrati principalmente a Barcellona. Settori come l'industria alimentare, l'agricoltura, i trasporti e le ferrovie, le telecomunicazioni, l'edilizia, le aziende idriche ed elettriche, il cinema, ecc. passarono sotto il controllo dei lavoratori stessi e operarono a beneficio di reali bisogni sociali, soddisfacendoli adeguatamente e ottenendo grandi risultati, soprattutto se si considera che si svilupparono nel mezzo di un periodo di guerra. Allo stesso tempo, ebbe luogo un'importante riorganizzazione della sanità e dell'istruzione sulla base di libertà e uguaglianza. Nuove scuole e ospedali furono creati al posto di chiese e palazzi, l'accesso alla salute divenne equo per tutti, furono create nuove scuole serali affinché i lavoratori potessero frequentarle.

È ovviamente impossibile descrivere anche solo parzialmente in poche righe la portata della radicale trasformazione sociale ed economica rivoluzionaria avvenuta nei territori di Barcellona, Aragona e altre città e paesi della Spagna 89 anni fa. È altrettanto impossibile valutare in una sola dichiarazione le omissioni e gli errori, il compromesso della dirigenza della CNT-FAI, la svendita della rivoluzione sull'altare della priorità della "lotta antifascista comune" o le atrocità controrivoluzionarie degli stalinisti.

Quello che possiamo dire con certezza è che le capacità creative degli operai e dei contadini e i principi dell'autogestione sociale hanno giustificato e continueranno a giustificare sia la necessità che la fattibilità della lotta per l'anarchia e il comunismo libertario, contro ogni propagandista sostenitore della "fine della storia e delle ideologie", contro ogni "pragmatico" che nega la possibilità di un cambiamento rivoluzionario e contro i seguaci dello "stato socialista" che non credono che "la causa della liberazione della classe operaia sia la causa della classe operaia stessa".

89 anni dopo, tutto continua.

Lunga vita al Luglio Nero e Rosso, lunga vita alla Rivoluzione Sociale, all'Anarchia e al Comunismo Libertario

INIZIATIVA DEI SANTI ANARCHICI DI ANARGYROS - KAMATEROS

https://protaanka.espivblogs.net/2025/07/19/anakoinosi-gia-ta-89-chronia-apo-ton-mayrokokkino-ioyli-stin-ispania/
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