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(it) Italy, Sicilia, FA: Fermiamo le guerre. Disertiamo gli Stati (Comunicato) (ca, de, en, pt, tr)[traduzione automatica]
Date
Sat, 23 Aug 2025 08:40:58 +0300
Lo spettro della Guerra globale aleggia in Medio Oriente. ---- L'attacco
criminale operato dal regime d'Israele che, violando qualsiasi regola
del cosiddetto diritto internazionale, ha aggredito e colpito
pesantemente l'Iran sta dando un forte impulso verso lo scatenamento di
un conflitto di più vasta intensità. ---- Gli omicidi mirati dei vertici
militari e istituzionali dello Stato teocratico iraniano, il
bombardamento dei siti nucleari, di stabilimenti industriali e impianti
petroliferi, di condomini di civile abitazione, l'evacuazione di una
città immensa come Teheran, la cui popolazione supera quella dell'intero
Stato d'Israele (il che fa temere l'uso delle bombe atomiche in possesso
d'Israele), relega il governo filonazista israeliano fra i peggiori
regimi criminali della storia.
Già da più di un anno e mezzo assistiamo allo sterminio della
popolazione e alla distruzione sistematica di ogni edificio nella
striscia di Gaza, il che fa del governo Netanyahu uno degli eredi più
prossimi dei responsabili dell'Olocausto ebraico durante la seconda
guerra mondiale. Quale sia stato il pretesto iniziale, la sproporzione
della reazione israeliana, i bombardamenti indiscriminati con l'ecatombe
di civili, in gran parte bambini, il blocco degli aiuti alimentari, la
distruzione degli ospedali, le torture e le umiliazioni inflitte alla
popolazione, i progetti di occupazione permanente e di deportazione, la
contemporanea e banditesca opera di colonizzazione in Cisgiordania,
rispondono in realtà a un disegno generale di conquista e annessione dei
territori palestinesi, con continuate operazioni di pulizia etnica, sul
quale fin dalle origini è stato fondato lo Stato d'Israele, quintessenza
dello Stato-nazione che gli anarchici ripudiano da sempre, di cui
scoperchia gli aspetti più deleteri e disumani.
Lo Stato d'Israele genera odio, guerra e morte; esso non ha limiti e
colpisce da tempo e in modo sconsiderato, oltre ai territori
palestinesi, anche il Libano, la Siria, lo Yemen, l'Iraq e anche l'Iran.
La risposta dura e massiccia dello Stato iraniano, con il lancio di
centinaia di missili sul territorio israeliano e in particolare sulle
città di Haifa, Gerusalemme e Tel Aviv, dimostra che lo scontro in atto
ha raggiunto un livello talmente elevato da indurre altri Stati della
regione di confessione musulmana (dalla Turchia al Pakistan, dall'Iraq
alle repubbliche ex sovietiche), dichiaratisi solidali con l'Iran, a
sostenerlo militarmente aprendo scenari a tinte ancor più fosche per il
futuro.
La totale impunità di cui gode Israele è stata finora possibile
unicamente per l'appoggio incondizionato dato dagli Stati Uniti
d'America, per l'ignavia di alcuni regimi arabi e per il comportamento
vergognoso dell'Europa. Il governo italiano, in particolare, va
giustificando questa ennesima guerra scatenata dai filonazisti
israeliani con le dichiarazioni biforcute del ministro degli esteri
Tajani, allineate alle tesi guerrafondaie dell'amministrazione Trump (la
guerra costringerebbe gli iraniani a rinunciare alla bomba nucleare che
non possiedono!), e con le trasmissioni di TeleMeloni (RAI 1), che
diffonde le veline del governo israeliano. L'amministrazione
statunitense, in particolare, mentre sciorina parole vuote sui conflitti
in corso, sta in realtà preparando la guerra globale per ristabilire il
proprio controllo imperiale sul Pianeta: prepara la guerra alla Cina e
attacca l'Iran per interposta persona tramite Israele.
L'evidenza di quanto sta accadendo impone alla società civile di tutto
il mondo, e ai militanti anarchici, di attuare azioni immediate per
opporsi al trionfo della barbarie nazista e dell'ideologia militarista
che la sostiene. Alla solidarietà tra gli Stati, che ha finora
consentito a Israele di continuare a perpetrare i suoi crimini, va
contrapposta la solidarietà internazionalista tra i popoli oppressi. A
tale scopo andrebbero unificati in una proposta strategica comune i
tanti rivoli di protesta che vengono quotidianamente silenziati dai
mass-media di regime che creano, falsando la realtà, quell'atmosfera
d'impotenza generalizzata che sembra paralizzare, o ripiegare verso
versanti esclusivamente istituzionali e diplomatici - dimostratisi essi
sì davvero inefficaci - ogni attività di opposizione alle guerre e alla
tirannia israeliana.
Una prima ampia mobilitazione internazionale contro le politiche di
riarmo, contro le guerre in corso e di sostegno a disertori e obiettori,
si terrà il 21 giugno, in concomitanza del vertice della NATO che si
riunirà all'Aja. Chiamiamo a raccolta tutti coloro che in Sicilia
ripudiano gli armamenti e le guerre.
Ma la mobilitazione dovrà proseguire e radicalizzarsi, estendersi sui
nostri territori coinvolgendo il maggior numero di persone, puntare a
sottrarre spazio di agibilità e di azione agli assassini israeliani e ai
loro complici, a incalzarli mediante occupazioni, boicottaggi e
sabotaggi, a esercitare pressione perché rimangano chiuse a tempo
indeterminato tutte le ambasciate, le sedi consolari, le agenzie
diplomatiche e commerciali legate allo Stato d'Israele, si rescindano
con esso i contratti e gli accordi di fornitura e scambio economico e
militare, s'interrompa definitivamente la circolazione di merci e
capitali israeliani macchiati di sangue.
Accanto a ciò, occorre fin d'ora porre e sostenere in concreto l'ipotesi
della ricostruzione dal basso, senza tutela e oppressione statale, di
società mediorientali forti, laiche, libere dai ricatti dei
fondamentalismi religiosi e di apparati autocratici, animate da
reciproco rispetto, e confederate tra loro, secondo una tradizione
internazionalista e libertaria che va faticosamente riemergendo un po'
ovunque nella regione, e all'interno dello stesso Israele.
Federazione Anarchica Siciliana
18 giugno 2025
https://fasiciliana.noblogs.org/?p=896
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