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(it) Italy, FAI-Milano: È ORA DI DIRE BASTA! (ca, de, en, pt, tr)[traduzione automatica]
Date
Mon, 6 May 2024 08:24:11 +0300
Il fascismo, apparentemente sconfitto dall'insurrezione armata della
Resistenza, non ha mai smesso di operare, sotto varie vesti,
dall'immediato dopoguerra ad oggi, a volte come semplice supporto alla
destra politica ed economica, a volte come elemento di punta
dell'offensiva reazionaria e conservatrice: lo testimonia la lunga scia
di sangue e di violenza che ha attraversato questo paese (come non
ricordare le stragi di P.zza Fontana, di Brescia, ai treni, alla
stazione di Bologna...).
Oggi poi, grazie al diffondersi di un clima generale di intolleranza,
razzismo e sessismo - che ha modificato i rapporti sociali, i
comportamenti collettivi e le dimensioni individuali, basato com'è sul
disprezzo e l'odio per le presunte 'diversità' - si ripropone come
sbocco 'naturale' di una mentalità autoritaria e di una strutturazione
gerarchica della vita sociale. Le politiche suicide della sinistra hanno
fatto il resto con la precarizzazione del lavoro, l'adesione al neo
liberismo, l'attacco alle conquiste sociali del ciclo di lotta
precedente, l'ossessione per la legalità dimenticando che la legge è
sempre frutto dei rapporti di forza sociali. Il risultato lo vediamo con
Meloni e la sua cricca al potere. Ciò che deve preoccupare oggi è il
rafforzamento di una vasta rete di alleanze di fatto, che va dalle
destre istituzionali alla criminalità organizzata e ad ampi settori
dell'apparato statale, fino ai gruppuscoli dell'estremismo più becero.
Infatti, al di là dei linguaggi, i loro obiettivi sono identici
(migranti, realtà anarchiche e comuniste,centri sociali, sindacati di
base, comportamenti giovanili, etc.) e fatti propri anche da quei
sedicenti 'moderati' che vorrebbero più polizia e più repressione,
rafforzandoquell'apparato statale che, tramite magistratura e polizia,
arresta, denuncia e persegue penalmente l'attivismo antifascista,
criminalizzando le manifestazioni di piazza con il principio della
responsabilità collettiva e dilatando l'applicazione degli articoli
sull'associazione sovversiva. Quello stesso apparato che, tra le file
delle forze di repressione interna ed esterna, dell'esercito, arruola e
mantiene in servizio individui dichiaratamente fascisti.
Viviamo in un clima internazionale dominato dalle grandi manovre degli
imperialismi, che per ridisegnare le varie zone d'influenza e di dominio
hanno scatenato guerre atroci, ridando fiato ai totalitarismi etnici e
religiosi, con il massacro e il genocidio di popolazioni inermi.
Viviamo in una pseudo-democrazia che ci fa credere di essere individui
liberi soloperché ci chiama periodicamente alle urne negandoci,
l'indomani, il diritto alla partecipazione e alle decisioni che
riguardano la nostra vita individuale e collettiva.
Viviamo in città che lasciano sfilare impunemente i neo-fascisti con
tanto di saluto romano e vessilli nazisti e incarcera chi vi si oppone.
Viviamo sotto il continuo attacco politico-clericale all'autonomia
scolastica, alle libertà individuali e collettive,
all'autodeterminazione e al diritto di scelta per le donne, alla libera
sessualità, per garantire il privilegio patriarcale e l'imposizione di
un modello unico di relazioni interpersonali fino alla sopraffazione e
alla violenza.
Viviamo sotto il ricatto dell'accettazione passiva di un lavoro
salariato malpagato, sempre più precario, a rischio d'infortuni e di
morte, sottoposto alle speculazioni antiumane della ricerca del profitto
ad ogni costo.
Viviamo in territori sempre più inquinati, dominati dalla speculazione -
che ci nega il diritto alla casa - e dalla devastazione ambientale
(Grandi Opere, TAV, Ponte sullo stretto, ecc.).
Viviamo in città sempre meno socializzanti, militarizzate e più
"impaurite", condizionate dall'offensiva mediatica dei mezzi di
disinformazione di massa.
È ora di invertire la tendenza!
Ora più che mai vi è la necessità di affermare la nostra più ferma
opposizione a questo sistema di oppressione e di sfruttamento, ai
tentativi di aumentare il nostro coinvolgimento in guerra, ai nuovi
tentativi sempre più autoritari che si delineanoall'orizzonte con le
'riforme' istituzionali del premier solo al comando.
Abbandoniamo ogni illusione parlamentaristica e diamo vita ad
organizzazioni di base senza gerarchie, senza funzionariato di partito e
di apparato, per il rilancio dell'azione diretta collettiva, la gestione
in prima persona della lotta, il rifiuto della delega come garanzie di
un percorso autogestionario che non si limiti agli "aggiustamenti", alle
"compatibilità" interne all'organizzazione capitalistica del lavoro e
della società, ma ponga all'ordine del giorno la trasformazione radicale
dei rapporti sociali, per un mondo di libere ed uguali.
Dobbiamo sostenere lo sforzo di quanti nel mondo, dal Rojava, al
Chiapas, alla Palestina, lottano per conquistare la libertà e la propria
organizzazione sociale.
Per rispettare la memoria storica, per ricordare che la lotta
antifascista è nata nel 1919 e non è finita il 25 aprile di settantanove
anni fa, per onorare i compagni e le compagne cadute, l'antifascismo
deve tornare ad intrecciarsi alla critica radicale dell'esistente ed
alla prospettiva rivoluzionaria di una società senza gerarchie né
sfruttatori, sconfiggendo sul terreno della pratica sociale -
autogestionaria, solidale, anticapitalista, antirazzista, antisessista -
ogni tentativo di criminalizzazione delle nostre vite e di attacco alle
libertà individuali e collettive.
CONTRO TUTTE LE GUERRE DEGLI STATI!
LIBERTA' PER LE ANTIFASCISTE E GLI ANTIFASCISTI!
LIBERTA' PER TUTTE LE PRIGIONIERE E I PRIGIONIERI POLITICI!
FEDERAZIONE ANARCHICA - MILANO
Viale Monza 255
https://federazione-anarchica-milanese-fai.noblogs.org/post/2024/04/24/volantino-25-aprile-2024/
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