|
A - I n f o s
|
|
a multi-lingual news service by, for, and about anarchists
**
News in all languages
Last 30 posts (Homepage)
Last two
weeks' posts
Our
archives of old posts
The last 100 posts, according
to language
Greek_
中文 Chinese_
Castellano_
Catalan_
Deutsch_
Nederlands_
English_
Francais_
Italiano_
Polski_
Português_
Russkyi_
Suomi_
Svenska_
Türkurkish_
The.Supplement
The First Few Lines of The Last 10 posts in:
Castellano_
Deutsch_
Nederlands_
English_
Français_
Italiano_
Polski_
Português_
Russkyi_
Suomi_
Svenska_
Türkçe_
First few lines of all posts of last 24 hours
Links to indexes of first few lines of all posts
of past 30 days |
of 2002 |
of 2003 |
of 2004 |
of 2005 |
of 2006 |
of 2007 |
of 2008 |
of 2009 |
of 2010 |
of 2011 |
of 2012 |
of 2013 |
of 2014 |
of 2015 |
of 2016 |
of 2017 |
of 2018 |
of 2019 |
of 2020 |
of 2021 |
of 2022 |
of 2023 |
of 2024
Syndication Of A-Infos - including
RDF - How to Syndicate A-Infos
Subscribe to the a-infos newsgroups
(it) Italy, Trieste, Germinal FAI: DALL'ALTO DI UNA RUSPA L'ORIZZONTE È PIÙ CHIARO (ca, de, en, pt, tr)[traduzione automatica]
Date
Sun, 28 Apr 2024 11:06:36 +0300
Considerazioni attorno alla lotta per l'ex Pavan - La lotta portata
avanti da un anno e mezzo dal Comitato "Insieme per San Giacomo" assieme
alla rete solidale "Campo Libero" ha imposto al dibattito cittadino la
questione della destinazione dell'area dove una volta c'era la trattoria
Pavan con annesso giardino. ---- Quella che doveva essere solo una
piccola questione, di un singolo rione, è diventata l'ennesimo caso
politico che vede contrapposta la giunta comunale ai comitati popolari e
a una fetta crescente della popolazione. ---- La vicenda di via Frausin
è identica a quella di altre situazioni in giro per la città: progetti
più o meno megalomani, calati completamente dall'alto, nessun ascolto
delle istanze dal basso (dobbiamo riconoscergli una certa coerenza, non
fanno neanche finta come anni fa), nessun ripensamento manco di
facciata. A palazzo Cheba sono convinti di governare con una sorta di
mandato imperiale.
Non avendo mai avuto nessuna fiducia nelle istituzioni, non ci stupiamo
troppo di questo, ma dobbiamo ammettere che l'attuale giunta sta facendo
di tutto per superare sempre nuovi record di arroganza e autoritarismo:
era una gara difficile ma il primo premio ormai non glielo leva nessuno.
Quella che sta finalmente cambiando è la volontà di opporsi, di
organizzarsi collettivamente, di provare a resistere assieme per
costruire una città diversa.
Il sorgere in tanti rioni di comitati cittadini, ma anche di altre
realtà collettive su singole tematiche, sta facendo fare un salto di
qualità alle lotte in città.
Crediamo che i primi passi, specie in questo ultimo anno, siano stati
significativi.
Stanno nascendo reti solidali e di mutuo appoggio, e le azioni
collettive stanno iniziando a mettere in difficoltà l'avversario di
turno, sia esso il Comune, l'Asugi o la Regione.
Raccolte firme, appelli, conferenze stampa, ricorsi legali, pur essendo
strumenti da utilizzare e che non vogliamo certo liquidare come inutili,
da soli non bastano.
Per impensierire veramente chi vuole imporci una città mercificata,
totalmente asservita solo al turismo di massa, in cui sta bene solo chi
ha i soldi per pagarsi servizi sociali e sanitari sempre più carenti e
sempre più privatizzati, occorre mobilitarsi nelle strade e mettersi in
mezzo praticando l'azione diretta, nelle forme il più possibile
collettive e condivise.
Le azioni di disturbo dei carotaggi per l'ovovia in autunno,
l'occupazione del consultorio di via San Marco in novembre e il blocco
per un giorno del cantiere di via Frausin sono un bel segnale per le
lotte in città.
Non vogliamo certo mitizzare né sovrastimare questi momenti, ma vogliamo
provare a coglierne il senso profondo: disturbare concretamente i
manovratori è possibile.
Tutte queste azioni si collocano all'interno di percorsi collettivi di
lotta che vedono una partecipazione ampia e trasversale, una ricchezza
che va custodita e valorizzata.
Le vertenze si possono vincere riuscendo a essere in tanti e tante (cosa
assolutamente fondamentale), costruendo allo tempo stesso, comunità di
lotta basate sulla solidarietà e l'autoorganizzazione.
L'azione diretta messa in campo dal compagno l'altro giorno in via
Frausin, non è un atto "eroico", è solo un esempio concreto delle cose
che insieme collettivamente possiamo realizzare.
Stiamo accumulando esperienze, ampliando le relazioni fra le persone,
aumentando la fiducia in quello che possiamo fare.
Così come la vicenda dell'ex Pavan non si è certo chiusa con la
frettolosa demolizione dello stabile, anche tutte le altre lotte sono
ancora lì sul tappeto.
Chi governa la città, dietro la sua sfrontata arroganza, dà sempre più
segni di nervosismo.
Sta a tutte e tutti noi fare in modo che il benessere delle persone e
dell'ambiente siano finalmente una realtà al centro di una città davvero
solidale e inclusiva.
"Prendiamo i nostri desideri per realtà perché crediamo nella realtà dei
nostri desideri"(Parigi - muri della Sorbona 1968)
Gruppo Anarchico Germinal
https://germinalts.noblogs.org/post/2024/04/08/dallalto-di-una-ruspa-lorizzonte-e-piu-chiaro/
________________________________________
A - I n f o s Notiziario Fatto Dagli Anarchici
Per, gli, sugli anarchici
Send news reports to A-infos-it mailing list
A-infos-it@ainfos.ca
Subscribe/Unsubscribe https://ainfos.ca/mailman/listinfo/a-infos-it
Archive http://ainfos.ca/it
- Prev by Date:
(it) Germany, Die Platform: Rapporto del congresso giovanile anarcosindacalista di Berlino (ca, de, en, pt, tr)[traduzione automatica]
- Next by Date:
(it) Italy, FAS Sicilia Libertaria: L'autonomia differenziata e la questione siciliana (ca, de, en, pt, tr)[traduzione automatica]
A-Infos Information Center