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(it) France, UCL AL #347 - Cultura, Vedi: In sciopero (ferrovie nel 2019-2020) (ca, de, en, fr, pt, tr)[traduzione automatica]

Date Mon, 22 Apr 2024 11:10:33 +0300


Nel 2003, Christophe Cordier aveva già seguito i ferrovieri di Paris-Est e Pantin durante questo "sciopero divertente che persevera, ma non prende piede", come diceva nel suo documentario dell'epoca, Un giorno per riprendersi. Sedici anni dopo, lui e Adeline Gonin tornano negli stessi luoghi per filmare uno sciopero storico, massiccio e potente, il più lungo che le ferrovie francesi abbiano conosciuto. ---- Iniziato il 5 dicembre 2019, ha superato felicemente le vacanze di fine anno per concludersi a fine gennaio 2020. E ancora, senza amarezze né rassegnazione. Alcune settimane dopo, il governo ha utilizzato il coronavirus come scusa per abbandonare il suo piano pensionistico a punti.

Tra i due eventi è evidente un punto in comune: le poche persone presenti all'assemblea generale, riducono l'autorganizzazione. Nel 2003, era il segno di una lotta con la tosse. Nel 2019 abbiamo potuto dare la colpa alla cultura del "distanziamento" (social network, smartphone), ma anche, più prosaicamente, all'impossibilità di raggiungere il cantiere quando i trasporti sono bloccati!

Nonostante l'assemblea sia sparsa, ci accontentiamo quindi di un'ondata irresistibile che "mangia il preavviso delle quarantotto ore, dove anche al cambio i dirigenti se ne sono andati". Si tratta di una vera e propria rivincita sullo sciopero intermittente del 2018, che aveva accumulato 36 giorni di sciopero discontinuo, sprecando combattività senza riuscire a creare un equilibrio di potere. Il movimento non dimentica i lavoratori esclusi dallo status ferroviario: "Allo sportello, oggi, hanno messo tre precari e due a tempo determinato" per sostituire gli scioperanti.

Ben costruito, il film evita la trappola del documentario attivista lineare, frammentario o enfatico. Ci siamo "a livello individuale", con un filo narrativo e personaggi ricorrenti, in particolare i sindacalisti SUD-Rail che abbiamo seguito nel 2003... non stanchi, più esperti!

Molte scene ti fanno davvero sorridere. Questa caricatura di un borghese parigino di sinistra, schiaffeggiato con il suo sguardo da Michel Onfray, che arriva a trattare i manifestanti come dei privilegiati; questi poliziotti corazzati che irrompono in mezzo a una riunione di strada per accerchiare un sindacalista che indossa un adesivo vagamente anti-sbirro...

Ma, a parte qualche passaggio più intimo, le scene più toccanti restano quelle dei semplici e calorosi scambi tra ferrovieri e dipendenti dell'Opera di Parigi. Immagini forti dell'orchestra in dissidenza, dei violini in mano all'imbrunire, sui gradini della Bastiglia, davanti a manifestanti improvvisamente silenziosi. E la grande aria drammatica del Romeo e Giulietta di Prokofiev che poi eseguiranno tornerà a scandire le sequenze del film.

Dopo cinque settimane di difficoltà, ci siamo sentiti un po' fiaccati in AG. Un sindacalista ha poi motivato i colleghi mostrando i progressi fatti: "Due manifestazioni tra Natale e Capodanno, ma quello che abbiamo fatto è storico!»

Guillaume Davranche (UCL Montreuil)

Christophe Cordier, Adeline Gonin, On strike, Kanari Films/Télé Bocal/Canal Marches, 2023, 60 minuti.

https://www.unioncommunistelibertaire.org/?Voir-En-greve-le-rail-en-2019-2020
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