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(it) Italy, FAI: Sosteniamo la giornata di lotta antimilitarista del 24 febbraio - Mozioni approvate al Congresso straordinario e Convegno della FAI. Carrara 10-11 febbraio 2024 (ca, de, en, pt, tr)[traduzione automatica]
Date
Wed, 28 Feb 2024 07:41:58 +0200
Mentre le tensioni militari tra gli stati si intensificano e si
estendono gli scenari di guerra, il governo italiano lancia nuove
missioni militari come quella navale nel Mar Rosso, approva un nuovo
invio di armi all'UcrainaL'antimilitarismo e l'internazionalismo sono
stati centrali nelle lotte del movimento dei lavoratori e delle
lavoratrici sin dalle sue origini. ---- Le frontiere sono solo linee
sottili su una mappa: un nulla che diventa tragicamente reale quando
militari ben armati lo trasformano in barriera invalicabile. Ma sempre
c'è chi, anche a rischio della vita, le attraversa. Cancelliamole!
Per opporsi alla guerra non basta l'indignazione, occorre un ampio
fronte di lotta.
A due passi dalle nostre case ci sono installazioni militari, poligoni e
aeroporti, caserme e industrie di morte. Chiudiamoli!
A fianco della gente che, in ogni angolo del pianeta, muore sotto le
bombe sganciate da aerei costruiti nel nostro paese.
No alla guerra e al militarismo!
Sosteniamo chi si oppone alla guerra in Russia, in Ucraina, nel
Mediterraneo orientale, nel Mar Rosso... e in ogni dove!
Apriamo le frontiere ad obiettori e disertori di tutti i paesi in guerra!
Disertiamo la guerra!
No all'invio di armi per la guerra
No alle missioni militari all'estero
No alle spese militari
No alla militarizzazione delle scuole e delle città, incrementa gli
effettivi delle forze armate e propone la costituzione di una riserva.
---- A due anni dall'invasione dell'Ucraina da parte della Federazione
Russa, il 24 febbraio diviene una giornata di alto valore simbolico per
consolidare l'iniziativa antimilitarista, contrastare la politica
guerrafondaia del governo, sostenere i disertori e gli obiettori di
tutte le guerre.
Per questo sosteniamo e rilanciamo l'appello dell'Assemblea
Antimilitarista per fare del 24 febbraio una Giornata di lotta
antimilitarista e invitiamo le realtà federate a dare forza a questo
appuntamento con iniziative territoriali.
Questo è il testo dell' appello dell' Assemblea Antimilitarista:
Con i disertori e gli obiettori di tutte le guerre
Per un mondo senza eserciti e frontiere
Contro tutti i nazionalismi
Sabato 24 febbraio
Giornata di lotta antimilitarista
Sono passati due anni dall'invasione russa dell'Ucraina e, nonostante
l'affievolirsi dell'attenzione mediatica, il conflitto si inasprisce
sempre di più.
Guerre e conflitti insanguinano vaste aree del pianeta in una spirale
che sembra non aver fine. Con il riaccendersi della guerra in Medio
Oriente, l'aprirsi del conflitto nel Mar Rosso, il moltiplicarsi degli
attacchi turchi in Rojava, le tensioni per Taiwan, il perdurare dei
conflitti per il controllo delle risorse nel continente africano, il
rischio di una guerra su scala planetaria è una possibilità concreta.
Opporsi concretamente è un'urgenza ineludibile.
La guerra in Ucraina ha nel proprio DNA uno scontro interimperialistico
di enorme portata.
Il prezzo di questa guerra lo pagano le popolazioni ucraine e russe.
Lo pagano oppositori, sabotatori, obiettori e disertori che subiscono
pestaggi, processi e carcere.
Lo paghiamo noi tutti stretti nella spirale dell'inflazione, tra salari
e pensioni da fame e fitti e bollette in costante aumento.
Il governo italiano si è schierato in questa guerra inviando armi,
arrivando a schierare 3.500 militari nelle missioni in ambito NATO
nell'est europeo e nel Mar Nero.
L'Italia è impegnata in ben 43 missioni militari all'estero, in buona
parte in Africa, dove le truppe tricolori fanno la guerra ai migranti e
difendono gli interessi di colossi come l'ENI.
L'Italia vende armi a tutti i paesi in guerra, compresi Israele ed il
Qatar, contribuendo direttamente a quella guerra atroce.
Occorre capovolgere la ratio perversa che vede nell'industria bellica
uno dei motori dell'economia. Un'economia di guerra produce solo altra
guerra.
Il benessere, quello vero, è altrove, nell'accesso non mercificato alla
salute, all'istruzione, ai trasporti, alla casa fuori dalla logica
feroce del profitto.
La spesa bellica è arrivata 104 milioni di euro al giorno. Un dispendio
enorme di risorse.
Provate ad immaginare quante scuole, ospedali, trasporti pubblici di
prossimità si potrebbero finanziare se le la ricerca e la produzione
venissero usate per la vita di noi tutti, per la cura invece che per la
guerra.
La guerra è ormai anche interna.
Il governo risponde alla povertà trattando le questioni sociali in
termini di ordine pubblico: i militari dell'operazione "strade sicure"
quest'anno sono saliti a 6.800: li trovate nelle periferie povere, nei
CPR, nelle stazioni, sui confini.
Come se non bastasse il ministro della Difesa ha annunciato la
costituzione di una "riserva", un corpo di 10.000 militari volontari in
addestramento perenne che possono essere richiamati per far fronte a
qualsiasi "emergenza" int
L'antimilitarismo e l'internazionalismo sono stati centrali nelle lotte
del movimento dei lavoratori e delle lavoratrici sin dalle sue origini.
Le frontiere sono solo linee sottili su una mappa: un nulla che diventa
tragicamente reale quando militari ben armati lo trasformano in barriera
invalicabile. Ma sempre c'è chi, anche a rischio della vita, le
attraversa. Cancelliamole!
Per opporsi alla guerra non basta l'indignazione, occorre un ampio
fronte di lotta.
A due passi dalle nostre case ci sono installazioni militari, poligoni e
aeroporti, caserme e industrie di morte. Chiudiamoli!
A fianco della gente che, in ogni angolo del pianeta, muore sotto le
bombe sganciate da aerei costruiti nel nostro paese.
No alla guerra e al militarismo!
Sosteniamo chi si oppone alla guerra in Russia, in Ucraina, nel
Mediterraneo orientale, nel Mar Rosso... e in ogni dove!
Apriamo le frontiere ad obiettori e disertori di tutti i paesi in guerra!
Disertiamo la guerra!
No all'invio di armi per la guerra
No alle missioni militari all'estero
No alle spese militari
No alla militarizzazione delle scuole e delle città
https://federazioneanarchica.org/archivio/archivio_2024/2024021011carrara.html
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