|
A - I n f o s
|
|
a multi-lingual news service by, for, and about anarchists
**
News in all languages
Last 40 posts (Homepage)
Last two
weeks' posts
Our
archives of old posts
The last 100 posts, according
to language
Greek_
中文 Chinese_
Castellano_
Catalan_
Deutsch_
Nederlands_
English_
Français_
Italiano_
Polski_
Português_
Russkyi_
Suomi_
Svenska_
Türkçe_
_The.Supplement
The First Few Lines of The Last 10 posts in:
Castellano_
Deutsch_
Nederlands_
English_
Français_
Italiano_
Polski_
Português_
Russkyi_
Suomi_
Svenska_
Türkçe_
First few lines of all posts of last 24 hours |
of past 30 days |
of 2002 |
of 2003 |
of 2004 |
of 2005 |
of 2006 |
of 2007 |
of 2008 |
of 2009 |
of 2010 |
of 2011 |
of 2012 |
of 2013 |
of 2014 |
of 2015 |
of 2016 |
of 2017 |
of 2018 |
of 2019 |
of 2020 |
of 2021 |
of 2022 |
of 2023 |
of 2024 |
of 2025 |
of 2026
Syndication Of A-Infos - including
RDF - How to Syndicate A-Infos
Subscribe to the a-infos newsgroups
(it) Italy, Sicilia Libertaria #471 - Internazionale - Sguardi sul mondo - BOLIVIA. Terminano le proteste (ca, de, en, pt, tr)[traduzione automatica]
Date
Thu, 29 Oct 2026 09:01:55 +0200
Dallo scorso maggio la società boliviana si è mobilitata contro le
politiche neoliberiste del governo, organizzando e svolgendo proteste di
massa sulle quali si è riferito il resoconto nel precedente articolo
della rubrica. Le organizzazioni contadine, dei minatori e dei
trasportatori e lavoratori e lavoratrici di altri settori hanno
contrastato il governo boliviano per più di 50 giorni con blocchi
stradali e manifestazioni, opponendosi alle misure di austerità
comprendenti i tagli alla spesa pubblica e contestando l'aumento dei
prezzi dei carburanti e una riforma agraria che incideva sui terreni
comunitari, in un contesto di inflazione e svalutazione salariale. La
principale causa della recente rivolta popolare è la crisi economica
generata da un modello di crescita basato sull'esportazione del gas
naturale che secondo le opposizioni sociali è risultato fallimentare,
anche a causa del calo della produzione locale e dei prezzi
internazionali. La popolazione ha inoltre contestato le ingerenze degli
Stati Uniti, il clientelismo favorito dal governo e le trattative per un
prestito con il Fondo Monetario Internazionale.
Le proteste si sono ridimensionate fino a fermarsi a causa della forte
repressione governativa. In applicazione della legge sullo stato di
emergenza, in vigore dal 20 giugno, il presidente Rodrigo Paz ha
autorizzato il dispiegamento delle forze armate, con l'obiettivo di
fermare i blocchi stradali che proseguivano a La Paz, El Alto, Santa
Cruz, Cochabamba e Pando. Nelle ultime settimane i militari hanno
rimosso tutti i blocchi stradali ancora in corso. Secondo il Difensore
civico, gli interventi dei militari e della polizia contro i blocchi
hanno causato 22 morti, 88 feriti e l'arresto di 573 persone, di cui 255
incriminate. La repressione ha continuato a colpire con processi
giudiziari i principali esponenti delle organizzazioni coinvolte nelle
proteste, anche con capi d'accusa di terrorismo e di narcoterrorismo. Il
Ministero dell'Interno ha dichiarato che presso la Procura sono state
presentate 44 denunce contro i leader delle mobilitazioni di maggio e
giugno. Tra gli indagati figurano l'ex presidente Evo Morales e Mario
Argollo, principale dirigente della Centrale Operaia Boliviana (COB). In
questo contesto, il leader contadino Vicente Salazar, segretario della
Federazione dei Contadini Túpac Katari, è stato condannato a sei mesi di
custodia cautelare ed è incriminato per i reati di istigazione pubblica
alla commissione di reati, associazione a delinquere, terrorismo e
attentati contro la sicurezza dei servizi pubblici e dei mezzi di
trasporto.Per le organizzazioni impegnate nelle proteste, l'esito di
questo periodo di mobilitazione viene interpretato come una sconfitta
nello scontro di forze contro l'alleanza di centristi e di destra al
governo, nonché per non aver ottenuto la dimissione del presidente Paz.
Diversi articoli riferiscono della conclusione delle proteste alla fine
di giugno.
ErreEsse
https://www.sicilialibertaria.it/wp-content/uploads/luglioAgosto2026_compressed.pdf
________________________________________
A - I n f o s Notiziario Fatto Dagli Anarchici
Per, gli, sugli anarchici
Send news reports to A-infos-it mailing list
A-infos-it@ainfos.ca
Subscribe/Unsubscribe https://ainfos.ca/mailman/listinfo/a-infos-it
Archive http://ainfos.ca/it
- Prev by Date:
(ca) Greece, APO, Land & Freedom - Atenas: ¡Manos fuera de nuestros compañeros! (de, en, it, pt, tr)[Traducción automática]
- Next by Date:
(de) Italy, Sicilia Libertaria #471 - Internationales - Blick auf die Welt - BOLIVIEN. Ende der Proteste (ca, en, it, pt, tr)[maschinelle Übersetzung]
A-Infos Information Center