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(it) Greece, APO: Manifestazioni ad Atene e Salonicco per l'ottavo anniversario dell'omicidio di Zack Kostopoulos/Zackie-oh! (ca, de, en, pt, tr)[traduzione automatica]

Date Sun, 11 Oct 2026 07:32:30 +0300


Non dimentichiamo - non perdoniamo l'omicidio di Zack Kostopoulos/Zackie-oh! ---- Sono trascorsi otto anni dal brutale assassinio di Jacques Kostopoulos, avvenuto il 21 settembre 2018 per mano del titolare di una gioielleria e di un fascista titolare di un'agenzia immobiliare nella zona di Omonia. A mezzogiorno, nel centro di Atene, un uomo che grida "aiuto" e cerca riparo viene trattato dai "pacifici" commercianti come un bersaglio da linciare e sottoporre a violenza brutale. Il gioielliere Dimopoulos e l'agente immobiliare Chortarias colpiscono violentemente Jacques alla testa con dei calci, mentre lui cerca invano di liberarsi dal negozio del primo - dove si era rifugiato - sotto gli occhi di una folla che li circonda. La polizia arriva per completare l'opera criminale: picchia Jacques, ormai sanguinante e a terra, lo arresta, lo ammanetta e lo trascina in strada. Viene trasportato in ospedale già morto e ancora ammanettato.
Nella figura di Jacques, la violenza istituzionale e parastatale sfoga la sua furia contro chi non si adatta al vorace sistema statale, capitalista e patriarcale; contro chi è considerato "popolazione in eccesso": il poveraccio, il consumatore di sostanze, il potenziale ladro e omosessuale che minaccia la gerarchia di classe e sociale, la sacralità della proprietà e la "normalità" patriarcale; tutto ciò che il sistema di dominio esistente cerca di riprodurre indisturbato per mantenere il proprio potere. La violenza esercitata contro Jacques quel pomeriggio è la stessa che viene usata quotidianamente contro ogni persona esclusa dal mondo barbaro del potere, contro ogni emarginato e oppositore del patto dominante di repressione e assenza di libertà; un mondo in cui usurai ladri che si nutrono della disperazione altrui, fascisti dichiarati e farabutti in divisa della Polizia Ellenica - coordinati e in piena sintonia - hanno il diritto di uccidere sfacciatamente, ovviamente con l'avallo delle Autorità, per poi uscire dalle aule di tribunale con sentenze indulgenti. La conclusione del processo d'appello ha confermato ancora una volta come le varie bestie e i lacchè parastatali godano del favore delle Autorità, ogni volta che ne eseguono gli ordini. Gli assassini di Jacques - e di ogni Jacques in questa società - non sono altri che i fascisti, la polizia, la magistratura e i media, i quali fin dall'inizio hanno cercato di insabbiare il crimine e di giustificarlo. Hanno diffuso menzogne, costruito un consenso di comodo e lo hanno dipinto come una minaccia. Hanno infangato la sua vita e la sua identità di persona sieropositiva, membro della comunità LGBTQI e attivista. Dalla stessa parte stanno coloro che plaudono alla violenza del potere, facendo propri gli interessi dei potenti. Come ogni anno, anche quest'anno scendiamo in piazza. Manifestiamo perché non dimentichiamo che i poliziotti che hanno massacrato di botte il corpo sanguinante di Jacques, mentre era ammanettato, godono di impunità e oggi sono liberi. Protestiamo perché non perdoniamo i suoi assassini, Dimopoulos e Hortaria.
Zackie continua a vivere in ogni lotta contro ogni forma di violenza, impoverimento e terrore che lo Stato e il sistema capitalista e patriarcale tentano di legittimare sui nostri corpi e sulle nostre coscienze, allo scopo di perpetuare il cannibalismo sociale e l'ulteriore tolleranza verso l'impoverimento che ci riservano. La violenza istituzionalizzata dello Stato e del capitale si riflette costantemente nei campi di concentramento dove vengono rinchiusi rifugiati e immigrati, nelle centinaia di persone assassinate ai confini terrestri e marittimi dell'Europa-Fortezza, nelle esecuzioni a sangue freddo di poveri, rom e rifugiati per mano dei sicari in divisa della democrazia. Si manifesta negli incessanti attacchi agli spazi occupati, nella repressione del movimento anarchico e nella persecuzione di chi lotta. Si esprime nei divieti e nello scioglimento violento delle manifestazioni, nel controllo sempre più soffocante e nell'occupazione poliziesca dei centri urbani. È l'attacco allo sciopero e alle lotte sindacali, all'inviolabilità degli spazi universitari e alla loro funzione sociale.
Come anarchici, lottiamo per un mondo migliore in cui ci sia posto per tutti. Lottiamo per intensificare la resistenza sociale e di classe, affinché i padroni politici ed economici che ci dominano possano essere rovesciati, insieme a ogni traccia di sfruttamento, oppressione, povertà e miseria che essi generano e promuovono. Restiamo solidali, l'uno accanto all'altro, finché non avremo costruito un mondo per tutti. Con l'orizzonte della Rivoluzione Sociale, dell'Anarchia e del Comunismo Libertario.

Senza Zackie - Nessuna pace | Lottare contro la polizia

Stato, media e magistratura scagionano assassini, poliziotti e nazisti

Contro la barbarie statale, capitalista e patriarcale, la repressione e il fascismo sociale

Organizzarsi e lottare per una società di uguaglianza, solidarietà, libertà e giustizia

MANIFESTAZIONI LUNEDÌ 21 SETTEMBRE
Atene: Gladstonos, 18:30 | Salonicco: Agios Venizelos, 19:00

Organizzazione Politica Anarchica - Federazione di Collettivi

https://apo.squathost.com/kalesma-stis-antifasistikes-antikratikes-diadilosis-se-athina-thessaloniki-gia-ta-13-chronia-apo-ti-dolofonia-tou-antifasista-pavlou-fissa/
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