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(it) Italy, FAI, Umanita Nova #33-25 - La spesa bellica che verrà. Finanziaria ed economia di guerra (ca, de, en, pt, tr)[traduzione automatica]
Date
Mon, 29 Dec 2025 08:35:44 +0200
La giornata di lotta del 28 novembre ha una rilevanza particolare, se la
pensiamo all'interno del movimento di lotta contro l'economia di guerra.
---- La finanziaria presentata dal governo italiano e attualmente in
discussione in Parlamento è un passo importante ma non decisivo di
questa tendenza. ---- L'aumento delle spese militari previsto dalla
manovra di bilancio è stimato in 38,5% in più rispetto a 2024; gli
investimenti (quindi al netto della spesa per il personale) ammontano a
9 miliardi e 197 milioni di euro, in aumento rispetto al 2024, quando
arrivarono a 7 miliardi e 503 milioni, con un 23% in più rispetto al
2023. Un aumento notevole, quello attuale, ma che ancora non dà la
misura di ciò che ci attenderà nei prossimi mesi.
Lo scopo principale che si pone il governo con questa misura attualmente
in discussione è l'uscita dalla procedura di infrazione aperta dalla
Commissione Europea nei confronti dell'Italia per deficit eccessivo. Ad
aprile è previsto l'appuntamento più importante: il governo si
presenterà a Bruxelles con il deficit al di sotto del 3% previsto dal
trattato di Maastricht, e quella pagina si dovrebbe chiudere.
L'uscita da questa procedura di infrazione permetterà al governo di
accedere ai fondi SAFE e di finanziare a debito l'aumento della spesa
bellica; intanto il governo ha scritto una letterina alla Commissione
Europea in cui prenota 15 dei 150 miliardi a disposizione, una procedura
al di fuori di ogni controllo parlamentare.
SAFE è il secondo pilastro, il più piccolo, del piano ReArmEu, poi
ribattezzato Readiness 2030; si tratta di un programma di prestiti
destinato a finanziare l'industria bellica che la Commissione Europea ha
lanciato nel marzo scorso. L'Italia ha deciso di prenotare parte di
questi fondi insieme ad altri 17 stati aderenti all'Unione Europea.
Safe significa Security Action For Europe, riprende l'architettura dei
piani Sure, adottati nel 2020 per sostenere i redditi dei lavoratori
colpiti dal blocco della produzione, e di NextGenerationEU a favore
delle imprese decisi dai governi in seguito alla pandemia di Covid: si
tratta dell'ennesimo esempio dell'uso - al fine della militarizzazione
della società - di misure introdotte di soppiatto con la scusa
dell'emergenza sanitaria. In questo caso si tratta della possibilità per
la Commissione Europea di operare sui mercati finanziari attraverso
obbligazioni garantite dal margine di manovra, cioè dalla differenza tra
il massimale delle risorse proprie (le entrate massime che l'UE può
avere) e le spese effettive. La Commissione Europea ha la possibilità di
aumentare il massimale delle risorse proprie per breve tempo, così da
far fronte a spese impreviste. La grancassa riguardante la minaccia
russa a breve scadenza serve benissimo allo scopo di alimentare una
situazione di emergenza che giustifichi l'aumento di quel massimale.
In questo modo la Commissione Europea orienta la politica economica e
industriale degli stati membri dell'Unione, condizionando i parlamenti
nazionali, già ingabbiati dalle norme del Patto di Stabilità, con un
debito acceso dalla Commissione ma che sarà pagato, direttamente o
indirettamente, dai cittadini degli Stati membri.
La finanziaria attualmente in discussione non intacca la tendenza a
sottrarre sempre di più le materie economiche al pubblico dibattito e al
controllo dei singoli parlamenti, concentrandole nelle mani della
burocrazia europea. Gran parte degli oneri non sono presenti
nell'attuale finanziaria, né l'accensione dei prestiti, né le maggiori
spese per armamenti che saranno decise dal vertice NATO di giugno.
Allora verrà presentata la finanziaria vera, quello sarà il passaggio
decisivo per fermare la politica di riarmo. Sono questioni da tenere ben
presenti quando si parla di economia di guerra. In questo scenario, il
28 novembre è una tappa verso la costruzione di un movimento
antimilitarista internazionale che sia capace di fermare questa politica.
Policarpo
https://umanitanova.org/la-spesa-bellica-che-verra-finanziaria-ed-economia-di-guerra/
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