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(it) Italy, FAI, Umanita Nova #29-25 - Antifascismo sotto attacco. Trump e Memorandum antifa (ca, de, en, pt, tr)[traduzione automatica]
Date
Mon, 1 Dec 2025 07:56:41 +0200
Da quando l'attuale Presidente degli USA è in carica ci siamo dovuti
abituare alle sue buffonate, ma non bisogna commettere l'errore di
sottovalutarle, in quanto anche le dichiarazioni più incredibili si
possono trasformare in qualcosa di ben più concreto e pericoloso. ----
Come è noto il personaggio in questione ha firmato il 22 settembre
scorso un ennesimo "ordine esecutivo" nel quale definisce "antifa" come
una "organizzazione terroristica interna". ---- A questa decisione è
seguita una riunione sullo stesso argomento alla quale hanno partecipato
i massimi esponenti del Governo statunitense. Il Procuratore Generale ha
giurato di "smantellare quella organizzazione mattone su mattone" e la
Segretaria agli Interni ha paragonato "antifa" addirittura all'ISIS. Il
Presidente ha dichiarato che: "dovrebbe essere chiaro a tutti gli
americani che abbiamo una gravissima minaccia terroristica di sinistra
nel nostro Paese" e ha promesso che la sua Amministrazione "sarà molto
più minacciosa con loro di quanto loro non lo siano mai stati con noi, e
questo vale anche per le persone che li finanziano". Ha quindi chiesto
al Ministero del Tesoro di aprire un'indagine per individuare le fonti
di finanziamento di "antifa". Alla riunione hanno partecipato, oltre ai
già citati, anche esponenti del Ministero della Giustizia e gli alti
livelli del FBI.
Non è necessario essere così creduloni da sopravvalutare l'intelligenza
e la cultura dell'inquilino della Casa Bianca, ma nemmeno così ingenui
da credere che nel suo staff non ci sia (almeno) una persona in grado di
fare una semplice ricerca su Internet e scoprire che un'organizzazione
chiamata "antifa" non esiste. Per cui era evidente fin da subito che
quel termine è stato usato solo come specchietto per le allodole, in
quanto l'obiettivo reale era molto più ampio. Come è apparso chiaro
leggendo il "Memorandum (NSPM-7)", firmato dal marito di Melanija Knavs
e reso pubblico lo scorso 25 settembre, dal titolo: "Contrastare il
terrorismo interno e la violenza politica organizzata".
Il documento dovrebbe (secondo chi lo ha scritto) chiarire cosa si
intende per "antifa", termine che per altro compare solo una volta nelle
sette pagine del testo. L'obiettivo del documento è infatti quello di
dare le indicazioni necessarie per indagare, reprimere e perseguire
legalmente i "sedicenti anti-fascisti" che costituiscono una minaccia
contro gli USA e che sono i responsabili di tutti i problemi di ordine
pubblico esistenti: dal dossieraggio contro gli agenti della "Polizia
Anti-Immigrazione" all'omicidio di Charlie Kirk. La ragione di questo
accanimento è dovuta al fatto che questi movimenti considerano che "i
fondamentali principi americani, come il sostegno alla polizia e il
controllo delle frontiere" siano fascisti. A questo bisogna aggiungere
che essi con le loro attività portano "un violento assalto contro le
istituzioni democratiche, i diritti costituzionali e le libertà
fondamentali americane. I fili comuni che animano questa condotta
violenta includono l'anti-americanismo, l'anticapitalismo e
l'anti-cristianesimo; il sostegno al rovesciamento del governo degli
Stati Uniti; l'estremismo su migrazione, razza e genere; l'ostilità
verso coloro che hanno opinioni tradizionali americane sulla famiglia,
la religione e la morale."
Come è molto evidente il termine "antifa" è servito solo come etichetta
di comodo per fare una lista delle idee espresse dalle persone che non
sono allineate con l'ideologia governativa, che sono il reale bersaglio
verso il quale sono indirizzate le prescrizioni di questo Memorandum.
Alcuni commentatori politici statunitensi che hanno conservato un minimo
di onestà intellettuale hanno fatto notare che le descrizioni come
quelle contenute nel Memorandum mettono pesantemente a rischio la
libertà di espressione e di critica e si prestano molto facilmente a
scatenare una moderna "caccia alle streghe".
Pensandoci su però anche dalle nostre parti il termine "antifascismo"
non è che se la passi tanto bene. Da tre anni a questa parte è stato
accomunato, nella quotidiana propaganda dei politici al Governo e dei
loro sostenitori, a qualsiasi nefandezza. Non a caso l'impossibilità di
alcuni politici a dirsi "antifascisti" spesso viene giustificata col
fatto che l'antifascismo va considerato qualcosa di deprecabile, una
volta attribuendogli tutta la responsabilità delle "foibe" e un'altra
tutti gli omicidi dei militanti neo-fascisti avvenuti negli anni '70.
Per non dire poi della lotta armata.
La tattica è rozza ma viene applicata con determinazione e ostinazione e
si inserisce all'interno del tentativo, fin troppo evidente, di
riscrivere determinate pagine di storia, per esempio sminuendo la lotta
di liberazione partigiana e riducendo l'antifascismo del dopoguerra a
una lotta fra bande. Un continuo lavoro di mistificazione che approfitta
di tutte le occasioni che si presentano, sia che si faccia riferimento a
episodi recenti sia ad avvenimenti più lontani nel tempo. Ogni scusa è
buona per denigrare l'antifascismo e, di conseguenza, tutte e tutti
coloro che vi si riconoscevano ieri e vi si riconoscono ancora oggi.
Nelle ultime settimane l'obiettivo sono state le persone che
partecipavano alle manifestazioni di protesta contro la strage di Gaza,
contro il Governo israeliano e contro la complicità di quello Italiano,
per le quali hanno tirato in ballo persino le "Brigate Rosse".
Va notato infine che attaccare in continuazione l'antifascismo significa
attaccare automaticamente anche l'opposizione parlamentare e viceversa,
il che è anche molto comodo. Sebbene in questo paese un'organizzazione
chiamata "antifa" non esista e quindi metterla fuorilegge sarebbe
complicato, non si può completamente escludere che, vista la quantità di
fan che ha qui il Presidente degli USA, potrebbe venire in mente a
qualcuno o a qualcuna di loro di scimmiottare, per l'ennesima volta, il
suo modo di fare.
Del resto il Memorandum citato sopra, se si eliminano i riferimenti
nazionali, ha un contenuto che sarebbe preoccupante anche per chiunque
faccia opposizione sociale in Italia.
Pepsy
https://umanitanova.org/antifascismo-sotto-attacco-trump-e-memorandum-antifa/
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