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(it) Italy, Sicilia Libertaria #463 - I 18 POSTULATI (ca, de, en, pt, tr)[traduzione automatica]

Date Fri, 28 Nov 2025 09:31:58 +0200


Tra le possibili chiavi di lettura per interpretare il personaggio di Vanni Rosa (del «ragazzo inquieto», come titola un romanzo di Nicola Colombo; dell'avventuriero che s'immischia in tutte le rivoluzioni, dapprima socialista, poi anarchico, autonomista, peronista, guevarista; dell'autonomista siciliano che influenza ai primordi le posizioni che saranno del Movimento per l'Indipendenza della Sicilia; dell'ex confinato e partigiano deluso dagli esiti della guerra di liberazione e dal successivo processo democratico), preferisco quella dell'anarchico, di notevole spessore intellettuale, partecipe del dibattito sul dopo fascismo che si tiene, dalla metà degli anni '30, nei circoli degli emigrati anarchici italiani negli USA, in Europa e nel Nord Africa.

Quel dibattito, sfociato nel congresso di Saurtreville dell'ottobre 1935, che in prima battura aveva assegnato i «compiti ricostruttivi» ai Comuni liberi e federati, e ai Consigli di operai e contadini al loro interno, era continuato tra gli esuli anarchici (se ne trova traccia in vari giornali del movimento apparsi nell'immediato secondo dopoguerra) finché non fu improvvisamente scavalcato dalla Rivoluzione spagnola con le sue soluzioni pansindacaliste. Rosa, pur grande ammiratore degli anarchici spagnoli (non partecipò allo scoppio di quella Rivoluzione perché dall'ottobre 1935 al febbraio 1937 venne trattenuto in carcere a Orano), non si fece irretire da quel modello ma anzi, tornato libero, propose il suo, una variante di quello di Saurtreville, con la previsione di ancor più ampie autonomie da conseguire in una futura Repubblica socialista siciliana, inserita in una rinnovata Italia federale. La Repubblica siciliana sarebbe stata costruita dal basso, grazie «all'attività autonoma di ogni singola collettività federata», avrebbe avuto carattere «umanista», cioè «senza odi e senza castighi, senza sfruttamenti e senza arbitri», e avrebbe posto «tutte le sue ricchezze a disposizione dei suoi componenti, con tutti i prodotti alla mercé di coloro che li hanno lavorati». Ne scaturiva un progetto politico originale che per certi versi anticipava alcune elaborazioni teoriche recenti, laddove, specialmente in America Latina (si pensi al Chiapas ma non solo), si è intravista la possibilità di costruire società alternative all'interno di un quadro statale federale.

Nel Manifesto Postulati del Movimento Autonomista Siciliano (Umanità Etnea dei Vespri), che è del giugno 1937, Rosa formulava un «piano di rinascita materiale e morale» della Sicilia, da attuarsi dopo aver abbattuto la dittatura fascista («il primo degli obbiettivi della nuova rivoluzione») e avere ottenuto l'indipendenza dell'Isola. Esso conteneva 18 «postulati» che tutti gli antifascisti siciliani, senza distinzione di scuole, avrebbero dovuto contribuire ad attuare affinché la Sicilia diventasse «non solamente la nuova mecca della fraternità umana, ma un'ampia famiglia di liberi e d'eguali, senza schiavi e senza padroni, viventi nel culto sublime e solenne della Giustizia e del Lavoro».

Rosa non si addentrava nelle formule istituzionali, non affrontava il dilemma comune/sindacato/forme miste, ma si concentrava sulle proposte "economiche": 1. «socializzazione delle grandi proprietà e dei mezzi di produzione, di trasporto e di comunicazione»; 2. «creazione di cooperative di produzione e consumo»; 3-4. «collettivizzazione della terra e delle ricchezze del sottosuolo». La questione principe della proprietà lo indurrà, nel luglio 1938, a un chiarimento: «Quando una proprietà viene lavorata solamente da chi la possiede, e non è oggetto di sfruttamento dell'uomo sull'uomo, cessa d'essere un privilegio. Certamente l'Umanità Etnea dei Vespri non penserà a espropriare il pescatore della sua barchetta, il contadino del suo pezzo di terra e il proprietario di una modesta casetta e la bottega dell'artigiano che, essendo abolito il diritto d'eredità, alla morte dei loro possessori diverrà patrimonio comune nella Repubblica».

Gli altri postulati riguardavano servizi sociali quali: 5. «rimboschimento dell'Isola»; 6. «realizzazione di opere per l'irrigazione»; 7. «abolizione della leva militare»; 8. «istruzione obbligatoria sino a vent'anni modellata sulla pedagogia anticlericale di Francisco Ferrer»; o diritti da conclamare: 9. «amnistia generale per i reati politici"; 10. «abolizione della pena di morte»; 11. «trasformazione di tutte le isole che circondano la Sicilia in luoghi di riposo e di villeggiatura per l'infanzia e la vecchiaia»; 12. «asilo per tutti i proscritti»; 13-15. «costruzione di nuovi porti sui tre litorali dell'Isola, scavamento e ingrandimento degli altri porti esistenti»; 16. «libertà di culto e pensiero»; 17. «assistenza agli inabili»; 18. «uguaglianza della donna in tutti i diritti civili e materiali». Riguardo a quest'ultimo punto, Rosa dovette ingaggiare una penosa polemica con diversi "compagni" maschilisti, fino a dover precisare che «la donna in Sicilia, oggi, non è dissimile da quella francese, inglese o americana, la troverai più povera, con meno lusso forse delle altre, ma è una donna di uguali sentimenti delle altre donne del resto del mondo, degna dei diritti al par dell'uomo».

Giunto a Parigi nel 1938, Rosa strinse relazioni con esponenti repubblicani, socialisti e di «Giustizia e Libertà», quali Randolfo Pacciardi, Silvio Trentin ed Emilio Lussu, aperti a soluzioni autonomiste e federaliste per la nuova Italia. Con Lussu, le cui posizioni erano molto vicine a quelle di Rosa, egli avrebbe voluto stringere un patto d'azione, da concretizzarsi in un convegno da tenersi ad Ajaccio in Corsica, che sfumò a causa di un ennesimo arresto con relativa lunga detenzione (dal marzo al novembre 1938). Non stupisce pertanto che il primo ed unico numero di «Trinacria redenta», organo del M.A.S., stampato a Parigi nel maggio del 1939, riporti in prima pagina l'invito «ai fratelli sardi» per la creazione di una federazione di repubbliche indipendenti, federate tra loro.

Natale Musarra

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