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(it) Italy, Sicilia Libertaria #463 - Editoriale - Forum Ambrosetti: le armi della propaganda (ca, de, en, pt, tr)[traduzione automatica]

Date Fri, 21 Nov 2025 09:06:14 +0200


Il capitalismo ha sempre bisogno di incensarsi, di manifestare la sua potenza e nello stesso tempo ergersi a custode della libertà (delle merci e del profitto) e della democrazia (del consumo) che vengono offerte al popolo sovrano con tanta munificenza. Una delle occasioni più importanti per specchiarsi nello specchio della propria magnificenza, ai capitalisti dell'orbe, è data dal Forum di Cernobbio, ridente località sul lago di Como, dove ogni anno vengono chiamati a raccolta da The European House - Ambrosetti S.p.A magnati, finanzieri, presidenti di società, amministratori delegati (Ceo, con acronimo molto di moda), dirigenti d'azienda, governanti e aspiranti tali, insomma la crème de la crème dei reggitori delle sorti dell'economia (e della politica) mondiale. The European House - Ambrosetti S.p.A, Teha abbreviato, è una società di consulenza milanese che sul proprio sito così si presenta: "Siamo il 1° Think Tank Privato italiano, 4° nell'Unione Europea, tra i più rispettati e indipendenti istituti a livello globale su oltre 100 Paesi nel mondo, secondo uno studio della University of Pennsylvania". Mentre la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa gli riserva questa benevola pubblicità destinata ai propri studenti: "Senza imprenditori non c'è crescita, e senza crescita non c'è futuro. È con questa convinzione che da cinquant'anni The European House - Ambrosetti mette le proprie competenze al servizio dell'imprenditorialità".

Data la competenza e la credibilità dell'organizzatore e la rilevanza degli ospiti, il Forum Ambrosetti riceve una grande attenzione mediatica: per tre giorni nella prima settimana di settembre la stampa e i media italiani coprono l'evento con aperture, prime pagine, approfondimenti che danno l'impressione di quanto stiano a cuore le sorti dell'umanità ai commensali riuniti nella lussuosa Villa d'Este di Cernobbio.

Tra un brunch, un aperitivo e una riunione a porte chiuse gli eroi del capitalismo contemporaneo si interrogano e propongono soluzioni per i problemi del nostro tempo. Quest'anno si è molto discusso di dazi ma soprattutto di guerra. Il momento è propizio e l'allarme costruito riguardo al presunto disimpegno degli Stati Uniti dal "fronte" europeo e la contemporanea minaccia rappresentata dalla Russia di Putin, che sarebbe in procinto di estendere la sua influenza e presenza militare sull'intera Europa, sono state l'occasione perfetta per riaffermare la necessità di aumentare le spese militari e raggiugere l'agognato 5% richiesto dalla Nato. Il presidente di Leonardo, Stefano Pontecorvo, in una video intervista all'Ansa a margine del Forum non poteva essere più chiaro: "Nel 1989 la percentuale della spesa per la difesa dei paesi Ue era al 3,9%. Poi crolla il muro di Berlino, mietiamo i dividendi nella pace, nel 2020 la spesa media era 1,3%. Occorre recuperare quel divario nella spesa, purtroppo, e avere una deterrenza credibile ...Credo che l'impegno preso in ambito Nato, il famoso 3,5% più l'1,5% sia l'obiettivo a cui tendere. L'importante è arrivare più rapidamente possibile al 2,5%, perché questo fa fare il primo scalino che è quello che poi consente la credibilità di tutto il percorso che segue". Gli fa eco Lorenzo Mariani, amministratore delegato di Mbda Italia, il consorzio europeo creato nel 2001 tra Italia, Regno Unito, Francia e Germania (cui si sono aggiunte successivamente Spagna e Stati Uniti) "con capacità di produzione e progettazione in grado di coprire l'intera gamma corrispondente alle attuali e future esigenze delle forze armate (terra, aria e mare)", come viene sponsorizzato sul sito dell'Università di Genova. In un'altra video intervista rilasciata ad Adn Kronos sempre a margine del Forum ha detto con aria molto compresa: "Io credo che un punto fondamentale del piano europeo del riarmo sia effettivamente la quantità di fondi molto aumentata rispetto al passato, in particolare lo strumento del Safe perché prevede un prestito che movimenterà fino a 150 miliardi. Sicuramente cambia le disponibilità che gli Stati avranno di investire in un settore che in passato frequentemente è stato sotto finanziato". Gli sarà grata più di tutti la popolazione di Gaza dal momento che Mbda sta vendendo componenti per le bombe che Israele sta sganciando sui palestinesi, secondo quanto denunciato da un'indagine del Guardian.

Così, mentre il Presidente Mattarella in un video messaggio al Forum tesseva le lodi dell'Unione Europea "capace di proiettare i suoi valori oltre i suoi confini determinando stabilità, benessere, crescita, fiducia.
Non ha mai scatenato un conflitto, non ha mai avviato uno scontro commerciale, al contrario ha agevolato intese e dispiegato missioni di pace" e fustigava le multinazionali, indicate come nuove Compagnie delle Indie, e gli appetiti neoimperialisti di alcuni governi, i venditori di armi presenti in forze a Cernobbio si davano da fare per propagandare il loro ruolo e la loro necessaria utilità e, perché no, per concludere affari.

Dietro la facciata della rispettabilità e della necessità il capitalismo celebra i suoi fasti, spalleggiato da governi e istituzioni e ammannendo al popolo-opinione pubblica i miti della grandezza e della prosperità.

Negli stessi giorni del Forum Ambrosetti a qualche centinaio di metri da Villa d'Este si è tenuto un contro forum promosso da Sbilanciamoci! sotto il titolo Addio alle armi. Pur nel buon senso delle proposte emerse - disarmo, diritti, giustizia sociale, uguaglianza - si coglie tuttavia il limite di una visione che vuole contrastare la forza del capitale e le sue regole rimanendo sullo stesso terreno. Ma al punto in cui ci troviamo, quello di una guerra permanente accettata come ineluttabile, dovrebbe essere chiaro che nulla può cambiare se non si cambia gioco e non si cambiano regole.

Angelo Barberi

https://www.sicilialibertaria.it/
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