|
A - I n f o s
|
|
a multi-lingual news service by, for, and about anarchists
**
News in all languages
Last 30 posts (Homepage)
Last two
weeks' posts
Our
archives of old posts
The last 100 posts, according
to language
Greek_
中文 Chinese_
Castellano_
Catalan_
Deutsch_
Nederlands_
English_
Francais_
Italiano_
Polski_
Português_
Russkyi_
Suomi_
Svenska_
Türkurkish_
The.Supplement
The First Few Lines of The Last 10 posts in:
Castellano_
Deutsch_
Nederlands_
English_
Français_
Italiano_
Polski_
Português_
Russkyi_
Suomi_
Svenska_
Türkçe_
First few lines of all posts of last 24 hours
Links to indexes of first few lines of all posts
of past 30 days |
of 2002 |
of 2003 |
of 2004 |
of 2005 |
of 2006 |
of 2007 |
of 2008 |
of 2009 |
of 2010 |
of 2011 |
of 2012 |
of 2013 |
of 2014 |
of 2015 |
of 2016 |
of 2017 |
of 2018 |
of 2019 |
of 2020 |
of 2021 |
of 2022 |
of 2023 |
of 2024 |
of 2025
Syndication Of A-Infos - including
RDF - How to Syndicate A-Infos
Subscribe to the a-infos newsgroups
(it) Italy, Sicilia Libertaria #463 - Recensione - La memoria della rivoluzione e lo scacco dell'oggi: Non piangere di Lydie Salvayre. (ca, de, en, pt, tr)[traduzione automatica]
Date
Thu, 20 Nov 2025 08:45:29 +0200
Montse ha quindici anni, il 18 luglio del 1936, quando la madre la
accompagna presso la famiglia di notabili dove dovrà andare a servizio
in un piccolo paesino della Catalogna. Il padrone dopo averla soppesata
per bene decreta: "Ha un'aria davvero umile". Il giorno successivo è
quello dello scoppio della rivoluzione spagnola e Montse seguirà altre
strade, ma quell'affronto, quell'essere considerata alla stregua di un
oggetto non lo dimenticherà mai. "[...]io invece, mi dice mia madre, non
ci vedo più dalla rabbia, la prendo come un'offesa, come una patada al
culo, figlia mia, una patada al culo che mi fa fare un soprassalto di
dieci metri, che mi rivolta il cervello che dormiva da più di quindici
anni e mi facilita di capire (io: mi aiuta a capire), mi aiuta a capire
il senso delle palabre che dice sempre mio fratello da quando è tornato
da Lérima. E così quando scendiamo in strada mi metto a gritare. Ha
un'aria davvero umile, lo capisci cosa vuol dire? Bassa la voce, per
l'amor del cielo, implora mia madre che è una donna docile. Vuol dire,
avevo il sangue agli occhi figlia mia, vuol dire che sarò una serva
stupida e obbediente!".
Siamo nelle primissime pagine del romanzo di Lydie Salvayre, scrittrice
francese di origini spagnole, Non piangere, ripubblicato in Italia nel
2024 dalla casa editrice Prehistorica editore. E subito si comprende
come il romanzo sia articolato su piani temporali e su prospettive
diversificate. C'è Montse che nel 1936 è figlia ed è arrabbiata con la
madre per l'atteggiamento remissivo che mostra nei confronti dei potenti
ed è sempre Montse novantenne che nel presente racconta la sua
meravigliosa estate barcellonese allo scoppio della rivoluzione e le
vicissitudini che ne sono seguite, l'abbandono della Spagna col trionfo
del franchismo e l'approdo in Francia, alla figlia che è la stessa
scrittrice. Ci troviamo quindi di fronte ad un romanzo ibrido, un po'
mémoire, un po' romanzo storico, un po' anche saggio. Per restituire
l'intreccio che lega la vicenda di Montse, del passato e del presente,
il travaglio dello scrittore Georges Bernanos, noto per essere stato
vicino ai nazionalisti e ai falangisti e le osservazioni e
rielaborazioni della stessa scrittrice, Lydie Salvayre si serve di
diversi espedienti narrativi. Primo fra tutti quello linguistico che,
per dare forza e autenticità al personaggio di Montse, adotta con molta
accortezza e altrettanta misura una lingua mista, fatta di spagnolo e
francese, che la stessa scrittrice ha chiamato franiol. In questo caso
non ci troviamo di fronte ad un semplice intento mimetico o coloristico
ma alla necessità di restituirci a tutto tondo un personaggio vitale e
determinato che, dall'alto dei suoi novant'anni, ricorda con un certo
distacco la sua adolescenza ed esercita il suo giudizio caustico su un
presente non certo esaltante. C'è poi il dialogo costante tra madre e
figlia che non viene mai esplicitato nella narrazione se non per
accenni, incidentalmente. Ad esempio la parentesi nel brano riportato,
espediente che ritornerà spesso nel racconto. A volte queste due voci
sembrano confondersi, sovrapporsi, quella della madre che ricorda,
quella della figlia che precisa, puntualizza, ma rimangono sempre
nettamente distinguibili e le puntualizzazioni della figlia non servono
a fare da controcanto ad una memoria difettosa e vaga, piuttosto
testimoniano complicità, affetto, a volte gioco.
Torniamo adesso a Bernanos che entra nel romanzo come un altro
personaggio, o meglio come scrive Salvayre: "Nella storia che mi accingo
a raccontare non voglio introdurre, per ora, nessun personaggio
inventato". La scrittrice ha dichiarato che lo spunto di questo romanzo
le è venuto dalla lettura dei Grandi cimiteri sotto la luna, il pamphlet
scritto da Bernanos nel 1937 per prendere le distanze dalle atrocità
compiute dai falangisti sotto la copertura concreta e ideologica della
Chiesa Cattolica, lui che aveva militato nell'Action fran?aise, che si
proclamava monarchico, cattolico, nazionalista e che aveva visto con
favore l'arruolamento del figlio nella Falange (dalla quale poi si
allontanerà). Tra le vicissitudini di Montse e il dramma di Bernanos,
che a Palma di Maiorca assiste impotente alle nefandezze dei falangisti,
nel romanzo si istaura una sorta di dialogo a distanza, senza che
comunque venga seguito uno schema preciso.
Altro personaggio fondamentale del romanzo è José, il fratello appena
più grande di Montse, del quale viene ripercorsa la breve parabola,
dall'incontro e dall'entusiasmo per i principi anarchici, ai dubbi, ai
tormenti per quanto va accadendo, fino all'epilogo, in cui riafferma il
suo desiderio di libertà senza ripensamenti. Il tutto narrato con una
partecipazione che non scade nell'elogio celebrativo.
Pertanto per chi volesse cercare in questo libro una qualche
rappresentazione eroica della rivoluzione spagnola, nel senso
piattamente celebrativo anche del sacrificio di migliaia di giovani,
rimarrà deluso. C'è invece il dramma dei tanti giovani e meno giovani
spagnoli e stranieri che vedono infrangersi l'aspirazione alla libertà e
ad un mondo migliore sotto i colpi della violenza brutale dell'ordine
costituito e del suo braccio armato e c'è anche l'amara constatazione
che contrapporre a questa violenza altra violenza è probabilmente
infilarsi in un vicolo cieco. Due episodi speculari nella Barcellona
rivoluzionaria ne danno conto. L'uno raccontato dal punto di vista di
Montse e l'altro di José: un gruppo di uomini che distrugge il denaro
prelevato da una banca e due miliziani che si vantano di avere soppresso
brutalmente due preti. L'uno gioioso e liberatorio, l'altro ripugnante e
carico di un senso di inutilità.
Quella che racconta Non piangere è una rivoluzione spagnola piena di
contraddizioni, conflitti, contrasti, esaltazioni e delusioni,
vagheggiamento e crudeltà, ma sempre con la chiarezza nel denunciare chi
sono i criminali -Franco e i suoi accoliti- e chi sogna e lotta per una
società più giusta e più umana.
https://www.sicilialibertaria.it/
________________________________________
A - I n f o s Notiziario Fatto Dagli Anarchici
Per, gli, sugli anarchici
Send news reports to A-infos-it mailing list
A-infos-it@ainfos.ca
Subscribe/Unsubscribe https://ainfos.ca/mailman/listinfo/a-infos-it
Archive http://ainfos.ca/it
- Prev by Date:
(en) France, OCL CA #353 - CAPABLE OF TURNING GOLD INTO SHIT: EELV's New Alchemists (ca, de, fr, it, pt, tr)[machine translation]
- Next by Date:
(it) Indonesia, KP: Abolire il Parlamento! Aggiornamento sull'ondata di ribellione in Indonesia (ca, de, en, fr, pt, tr)[traduzione automatica]
A-Infos Information Center