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(it) Uruguay, fAu: Il basso convulso... La Resistenza continua a vivere in America Latina e nel mondo! (ca, de, en, fr, pt, tr)[traduzione automatica]
Date
Mon, 10 Nov 2025 08:41:08 +0200
Pubblicato in: In evidenza, Internazionale, Opinione Anarchica ----
Solidarietà con i popoli in lotta! ---- Nelle ultime settimane, abbiamo
assistito a una crescente ondata di mobilitazioni popolari in America
Latina e oltre, a dimostrazione della forza dei popoli organizzati di
fronte alle politiche di austerità, repressione e disuguaglianza. ----
In Perù, i movimenti sociali sono scesi in piazza per protestare contro
il sistema pensionistico e per esprimere il loro rifiuto delle politiche
e dell'autoritarismo di Dina Boluarte; mentre in Ecuador, si stanno
moltiplicando le proteste dei movimenti indigeni e sociali contro
l'aumento dei prezzi del carburante. Anche il Messico è stato teatro di
massicce manifestazioni, sia per chiedere il rilascio dei prigionieri
politici sia per denunciare la mancanza di risposta del governo a 11
anni dalla scomparsa dei 43 studenti di Ayotzinapa. In Paraguay,
contadini, studenti e operai hanno organizzato giornate di protesta
contro la mancanza di servizi pubblici e la corruzione del governo del
presidente Santiago Peña Nieto. In Brasile, le mobilitazioni popolari
hanno impedito l'approvazione di un emendamento costituzionale volto a
proteggere i politici di professione da procedimenti giudiziari senza
l'approvazione legislativa. In Argentina, le mobilitazioni contro il
liberale reazionario Milei si sono intensificate, impedendo con successo
al suo partito politico di tenere comizi nella Terra del Fuoco, a
Rosario, a Corrientes e in diverse città della provincia di Buenos
Aires. In Uruguay, le mobilitazioni si stanno svolgendo in concomitanza
con il voto sul bilancio nazionale, che stanzia una quota consistente
per la repressione e fondi minimi per le politiche sociali. Allo stesso
tempo, continuano una dopo l'altra le manifestazioni contro il genocidio
palestinese e contro la posizione tiepida del governo. In Cile, alla
vigilia delle elezioni presidenziali, dove la maggior parte dei
programmi mira ad approfondire le politiche neoliberiste, una democrazia
autoritaria e repressiva continua a rafforzarsi, con il movimento
popolare incapace di proporre un'alternativa che rafforzi il potere
popolare. A questo si aggiunge la notizia che Julia Chuñil, scomparsa da
dicembre dello scorso anno, è stata bruciata viva dai proprietari
terrieri sui terreni da lei così strenuamente difesi, secondo
indiscrezioni della procura, ignorate dallo Stato e dal sistema giudiziario.
Non sorprende che in diversi Paesi la risposta dello Stato abbia incluso
arresti, minacce, uso della forza, persecuzioni giudiziarie e persino
interventi militari, come nel caso dell'Ecuador. E se parliamo delle
risposte sproporzionate dello Stato alle legittime mobilitazioni
popolari, è importante denunciare il dirottamento della Global Samud
Flotilla da parte dello Stato di Israele. Questa azione si aggiunge alla
posizione genocida di Israele e della sua macchina da guerra contro la
Palestina e, allo stesso tempo, costituisce un attacco diretto alla
solidarietà internazionalista e alla difesa dei diritti del popolo
palestinese.
Lo spirito di resistenza si sta diffondendo in altre regioni del mondo:
pochi giorni fa, manifestazioni in Indonesia e Nepal hanno invaso le
strade di Manila, manifestando contro le politiche di precarietà del
lavoro, in uno spirito di protesta sociale. Nelle Filippine, mentre la
popolazione sopravviveva alle inondazioni di settembre, si sono svolte
grandi manifestazioni nelle strade di Manila per denunciare la
corruzione del governo nell'uso di risorse che avrebbero dovuto essere
destinate al controllo delle inondazioni. In Francia, Spagna e Italia,
migliaia di persone sono scese in piazza per mostrare solidarietà alla
Palestina e chiedere la fine dell'occupazione e del genocidio. In
Marocco, le manifestazioni, per lo più composte da giovani, chiedono un
miglioramento dell'istruzione e dell'assistenza sanitaria e denunciano
la corruzione, in seguito alla morte di otto donne incinte in un
ospedale pubblico, che ha messo in luce le carenze del sistema. In
Madagascar, l'arresto di persone che protestavano contro i tagli
all'acqua e all'elettricità nella capitale del paese ha aggravato la
crisi politica e sociale, portando i giovani a scendere in piazza,
giurando di non fermarsi fino alla caduta dell'attuale governo.
Queste mobilitazioni ci mostrano la determinazione della gente a
organizzarsi e rivendicare i propri diritti. Sono la prova che la lotta
popolare nelle strade rimane uno strumento fondamentale per le proteste
e le conquiste di chi sta dal basso.
Noi anarchici siamo solidali con queste lotte e, attraverso le nostre
organizzazioni, esortiamo le persone a scendere in piazza e a costruire
organizzazioni di quartiere, sindacati, centri studenteschi e
organizzazioni di base, come mezzo per costruire il potere popolare.
La gente dal basso si sta muovendo. In alcuni luoghi, è riuscita a
innervosire la classe dirigente. Ogni marcia, ogni assemblea, ogni
sciopero rafforza i legami di solidarietà e rafforza la convinzione che
un mondo nuovo, giusto e libero non è solo necessario, ma anche possibile.
Per la costruzione del potere popolare
Viva la resistenza del popolo!
Viva chi lotta!
Coordinamento Anarchico Latinoamericano - CALA
fAu - Federazione Anarchica Uruguaiana (Uruguay)
FAR - Federazione Anarchica di Rosario (Argentina)
CAB - Coordinamento Anarchico Brasiliano
Organizzazioni affiliate:
FAS - Federazione Anarchica di Santiago (Cile)
OAC - Organizzazione Anarchica di Córdoba (Argentina)
ORA - Organizzazione di Resistenza Anarchica (Argentina)
OAT - Organizzazione Anarchica di Tucumán (Argentina)
OASC - Organizzazione Anarchica di Santa Cruz (Argentina)
LA TORDO NEGRO - Organizzazione Anarchica di Entre Ríos (Argentina)
BRRN - Federazione Anarchica Rosa Nera/Rosa Negra (USA)
Gruppo Libertario VÍA LIBRE (Colombia)
https://federacionanarquistauruguaya.uy/el-abajo-convulsionado-la-resistencia-vive-en-america-latina-y-el-mundo/
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(de) Greece, Protaanka: Reaktionen aus offenen Diskussionen über die Notwendigkeit anarchistischer Organisation und Aufruf zum Zusammenschluss (ca, en, it, fr, pt, tr)[maschinelle Übersetzung]
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