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(it) France, Monde Libertaire - Idee e lotte: vita senza principi (ca, de, en, fr, pt, tr)[traduzione automatica]

Date Fri, 12 Sep 2025 09:10:05 +0300


Guidare la propria vita ---- Conosciamo Henry David Thoreau soprattutto per due dei suoi libri, Walden, o vita nei boschi e Disobbedienza civile. Fortunatamente, Le Mot et le Reste sta ripubblicando Vita senza principi con un'introduzione di Philippe Granger. Questo testo costituisce un distillato delle sue riflessioni etiche. In esso, Thoreau denuncia il fallimento morale della società americana dovuto alla sua costante ricerca della ricchezza e alla disumanità del capitalismo industriale di metà Ottocento. "Questo mondo è il luogo degli affari.[...]Nulla è più importante del lavoro, più lavoro, sempre lavoro". Ha maturato e arricchito questo approccio durante le sue lezioni. Ha esitato a lungo sul titolo di questo saggio. Philippe Granger ne sottolinea il significato. "A lungo meditato, il saggio definisce la sua 'arte di vivere', termine con cui designa un'economia della vita: esprime chiaramente la fiducia che ripone in se stesso per sapere, in completa autonomia, come determinare la vita giusta che ritiene desiderabile condurre, fuori dai sentieri battuti."

Questa passione per il lavoro, imposta dal pensiero dominante della società, si estende allo svolgimento di compiti inutili, come ha ben dimostrato David Graeber in Bullshit Jobs, pubblicato in francese da Les Liens qui libèrent nel 2019. Attenzione, Thoreau non è ostile al lavoro intelligente, utile all'interesse generale, che lascia al lavoratore il tempo di prosperare; tuttavia, rifiuta il lavoro, una forma di servitù. Questa servitù è ovviamente la negazione del fondamento teorico degli Stati Uniti: la libertà. Il lettore troverà in queste pagine una denuncia della classe politica e della manipolazione generata dai media, che dirotta l'interesse pubblico verso notizie e informazioni inutili. Non potremmo dire che la situazione è peggiorata oggi con i media audiovisivi e i social media? Notiamo anche questa frase evocativa: "Ciò che viene chiamato politica è una cosa così relativamente superficiale e disumana che, per così dire, non ho mai onestamente riconosciuto che mi riguardi in alcun modo".

Gettare le basi per una riflessione personale e indipendente

Le sue osservazioni sulla religione e sui principi dei pastori sottolineano il loro insegnamento di rassegnazione, l'accettazione di un mondo di disuguaglianze e assurdità. Per Thoreau, l'individuo deve diventare il proprio maestro morale, guidare la propria vita e gettare le basi per una riflessione personale e indipendente.

La prima parte del libro moltiplica gli esempi della corsa al denaro e dell'orientamento della società verso il denaro. Sebbene il testo abbia una connotazione datata, ambientata nel XIX secolo negli Stati Uniti, è tuttavia facilmente trasponibile alla società contemporanea. Basta osservare questi stacanovisti sui mezzi pubblici, curvi sui loro telefoni, sui loro computer, o anche solo mentre parlano di "lavoro" mentre fanno escursioni o fanno jogging. Sì, è una cosa seria. Leggerete con orrore il passaggio dedicato al lavoro dei cercatori d'oro, il lavoro degli schiavi, schiavi del Denaro, al punto da morirne. Pensate alle celebri fotografie di Sebastião Salgado.

Il libro è intriso di grande poesia, in particolare nella sua visione della natura, ma anche nel vocabolario utilizzato: l'uomo è natura e non deve distruggerla. Queste parole ricordano Elisée Reclus. Cito la sua conclusione: "Perché non dovremmo ritrovarci, non sempre come dispeptici che si raccontano i loro brutti sogni, ma a volte come eupeptici che si congratulano a vicenda per l'eterna e splendente bellezza del mattino? Non sto certo chiedendo nulla di esorbitante qui."

* Henry D. Thoreau
Vita senza principi
Ed. Le Mot et le Reste, 2025

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