A - I n f o s

a multi-lingual news service by, for, and about anarchists **
News in all languages
Last 30 posts (Homepage) Last two weeks' posts Our archives of old posts

The last 100 posts, according to language
Greek_ 中文 Chinese_ Castellano_ Catalan_ Deutsch_ Nederlands_ English_ Francais_ Italiano_ Polski_ Português_ Russkyi_ Suomi_ Svenska_ Türkurkish_ The.Supplement

The First Few Lines of The Last 10 posts in:
Castellano_ Deutsch_ Nederlands_ English_ Français_ Italiano_ Polski_ Português_ Russkyi_ Suomi_ Svenska_ Türkçe_
First few lines of all posts of last 24 hours

Links to indexes of first few lines of all posts of past 30 days | of 2002 | of 2003 | of 2004 | of 2005 | of 2006 | of 2007 | of 2008 | of 2009 | of 2010 | of 2011 | of 2012 | of 2013 | of 2014 | of 2015 | of 2016 | of 2017 | of 2018 | of 2019 | of 2020 | of 2021 | of 2022 | of 2023 | of 2024 | of 2025

Syndication Of A-Infos - including RDF - How to Syndicate A-Infos
Subscribe to the a-infos newsgroups

(it) Italy, FAS, Sicilia Libertaria #461 - Ignazia: LO STATO CONSIDERA GLI ANARCHICI "ISTIGATORI E STRAGISTI" (ca, de, en, pt, tr)[traduzione automatica]

Date Wed, 3 Sep 2025 19:02:49 +0300


Lo Stato ha per sua natura l'obiettivo di mantenersi al potere eliminando chi lo ostacola e ricercando il consenso del popolo. A tal fine si autorappresenta come il garante del Bene e della sicurezza sociale. Di conseguenza, tutto ciò che va contro lo Stato è il Male, il caos e la violenza. Per qualsiasi Stato, governato da qualsiasi partito politico, il nemico per eccellenza è l'Anarchico. Nel corso della storia ci sono state numerose leggi promulgate contro gli anarchici (ad esempio le "Leggi Scellerate" del 1894 in Francia o l' "Anarchist Exclusion Act" del 1903 negli Stati Uniti) e si è tenuto addirittura un Convegno internazionale anti-anarchico nel 1898 in Italia.

La repressione contro gli anarchici non si è mai fermata, in forme subdole o manifeste. Di recente ha avuto un'impennata, interessando alcuni settori del movimento e imbastendo processi "esemplari".

È il caso del processo cosiddetto "Scripta Manent", conclusosi il 24 aprile 2024, con la condanna a 23 anni di carcere per Alfredo Cospito e a 17 anni e 9 mesi ad Anna Beniamino, accusati di aver piazzato due ordigni esplosivi nei cassonetti di fronte all'ingresso della Caserma Allievi Carabinieri di Fossano il 2 giugno 2006. Alfredo e Anna si sono dichiarati sempre innocenti: la loro è semmai solidarietà e complicità ideale con chi ha effettuato quell'attentato. I giudici hanno voluto imputarli addirittura di "strage" allo scopo di "attentare alla sicurezza dello Stato" (sic!) nonostante si trattasse di un attentato chiaramente dimostrativo - i due ordigni sono stati volutamente fatti esplodere quando non c'era nessuno - che, soprattutto, non voleva e non poteva né uccidere né ferire: "Sono 500 grammi di polvere pirica, cioè stiamo parlando di fuochi d'artificio di Capodanno, chiaramente non stiamo parlando di tritolo, non stiamo parlando di esplosivo ad alto potenziale" (avvocato Albertini, difensore di Cospito).

Anche una parte della stampa anarchica è stata oggetto di repressione. Specialmente i compagni che pubblicavano le interviste effettuate ad Alfredo Cospito mentre era in carcere a Ferrara, o si spendevano nell'ambito della campagna di solidarietà nei suoi confronti, hanno subìto sequestri e accuse di istigazione a delinquere con finalità di terrorismo. Nel primo caso, la cosiddetta "Operazione Sibilla", sono stati coinvolti i compagni della rivista "Vetriolo": la magistratura ha ritenuto che quelle pubblicazioni denotassero un ruolo apicale di Alfredo nel mandare ordini e incitare all'azione, come fosse un qualsiasi capo mafia. Ciò è servito a legittimare il regime carcerario del 41bis al quale Alfredo è stato assegnato il 4 maggio 2022 per volere dell'allora ministra della Giustizia, Cartabia, e su richiesta della DDA di Torino e della Direzione Nazionale Antimafia. La vicenda si è conclusa, quasi tre anni dopo, il 15 gennaio 2025, con la dichiarazione di non luogo a procedere per tutti gli imputati, compreso Alfredo. Si è attestato, fatto lapalissiano, che tra gli anarchici non esistono capi e che le dichiarazioni di Alfredo sono pure manifestazioni del suo pensiero. L'altro caso, la cosiddetta "Operazione Scripta Scelera", ha riguardato invece i compagni che scrivevano sul giornale "Bezmotivny", definito "clandestino" nonostante venisse esposto nella pubblica bacheca in piazza. Anch'esso si è concluso, l' 8 aprile 2025, con l'assoluzione per tutti gli imputati ad esclusione di Luigi Palli, condannato per ripiego a 8 mesi di reclusione per offesa all'onore e al prestigio del Presidente della Repubblica.

Nonostante le risultanze processuali favorevoli, le accuse a Cospito e ai compagni delle due riviste sopra menzionate, di essere cioè istigatori e stragisti, sono state amplificate da vari giornali e mass media, non ultima la puntata del programma televisivo "Non è l'arena", condotto da Massimo Giletti, che con la solita presunzione di avere la verità in tasca affermava testualmente, il 12 marzo 2023, che "Cospito ha scritto per istigare alla violenza e alla lotta armata". In studio erano presenti il fascista Francesco Storace, che dava corda a Giletti, e l'anarchico Lello Valitutti. Quest'ultimo ha infine ricordato che proprio dall'ambiente fascista, da cui provengono molti membri dell'attuale governo, "sono usciti gli esecutori materiali della strage di Piazza Fontana, della strage di Brescia, delle stragi sui treni, della strage di Bologna". E rivolto a Storace: "Mi fa orrore veramente parlare con voi che avete ucciso la gente per fini politici,[mentre]noi non abbiamo mai colpito la gente, noi non siamo stragisti, voi siete stragisti, vergogna. Avete nella coscienza i morti di tutte le stragi".

Anche lo sciopero della fame di Alfredo Cospito, durato ben 182 giorni, contro il regime del 41 bis e contro l'ergastolo ostativo, è stato considerato potenzialmente pericoloso per lo Stato. Il ministro Nordio è giunto ad affermare improvvidamente, anch'egli contro le risultanze giudiziarie, che permaneva ugualmente immutata "la capacità del detenuto di orientare le iniziative di lotta della galassia anarco-insurrezionalista verso strategie e obiettivi sempre più rilevanti. Alfredo Cospito ha iniziato lo sciopero della fame, forma di protesta tradizionalmente non violenta che, invece, nel caso di specie ha assunto un significato assolutamente opposto". Nordio era quel tale che la presunta opposizione di sinistra dipingeva come "un campione di garantismo". E un altro cortigiano di governo, Donzelli, ne approfittava per denunciare addirittura lo "sciopero della fame" di Cospito come "una nuova strada che sta tentando la mafia per far cedere lo Stato sul 41 bis".

La risposta del movimento anarchico è stata pressoché unanime. Molti compagni hanno mostrato solidarietà ad Alfredo e ai compagni inquisiti, ci sono stati cortei in piazza, presenze sotto i tribunali, compagni detenuti che hanno fatto lo sciopero della fame, azioni dimostrative, scritti e pubblicazioni anche a livello internazionale. Ne è scaturito un dibattito, ancora vivo, su cos'è veramente il 41bis. "Sono seppellito vivo in una tomba, in un luogo di morte - dichiarava Cospito -. Questa è la lebbra che chiamate civiltà". Il 41 bis, forma estrema di tortura e di umiliazione fisica e morale, è solo la punta dell'iceberg della condizione carceraria oggi in Italia; prima del caso Cospito non era neppure consentito parlarne, anzi veniva persino elogiato, dato che, mediante l'isolamento assoluto, impediva ai principali capi mafia in carcere, di comunicare con l'esterno. Eppure, lo sappiamo bene, l'unico vero modo di mettere fine alla mafia è quello di mettere fine allo Stato e ai principi che li animano entrambi: oppressione, sfruttamento e monopolio della violenza.

(A)

https://www.sicilialibertaria.it/
________________________________________
A - I n f o s Notiziario Fatto Dagli Anarchici
Per, gli, sugli anarchici
Send news reports to A-infos-it mailing list
A-infos-it@ainfos.ca
Subscribe/Unsubscribe https://ainfos.ca/mailman/listinfo/a-infos-it
Archive http://ainfos.ca/it
A-Infos Information Center