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(it) Italy, FAI, Umanita Nova #22-25 - Contro le guerre, per la nostra libertà (ca, de, en, pt, tr)[traduzione automatica]
Date
Tue, 26 Aug 2025 07:27:46 +0300
In pochi giorni Domodossola ha visto scendere in piazza voci diverse ma
unite dalla denuncia contro la guerra e l'oppressione. Prima con
l'iniziativa "Ferma il Riarmo", organizzata in occasione della Giornata
del Rifugiato, per ricordare che ogni arma prodotta, venduta e usata
genera solo nuove fughe, nuove morti, nuove ingiustizie; poi con il
presidio del Comitato Ossola per Gaza, che ha ribadito la volontà di
continuare la mobilitazione "fino a quando si fermerà il genocidio". In
queste piazze risuona lo stesso messaggio: non esistono guerre giuste,
non esistono Stati innocenti. È da qui che riparte la mia riflessione.
Mentre scrivo, le bombe piovono sul mondo. Gaza, Kiev, Teheran, Tel
Aviv: governi diversi, stesso disprezzo per chi vive sotto i loro
stendardi. Ogni guerra smaschera la farsa dei trattati internazionali,
dei tribunali dell'Aia, delle convenzioni di Ginevra: parole su carta,
stracciate dai potenti quando non servono più.
Gli Stati si reggono sull'obbedienza: re, papi, parlamenti o ayatollah,
la loro autorità esiste solo perché continuiamo a sottometterci. La
tradizione crea sudditi; la paura li mantiene. Lo Stato non è altro che
la somma di ruoli, aspettative e usanze che ci obbligano a servire piani
contrari ai nostri interessi, usando miti di legittimità e minacce di
violenza per mantenerci al nostro posto.
La democrazia si vanta di essere il governo di ogni essere umano, ma non
libera nessun individuo: la minoranza resta sottomessa, la maggioranza
ingabbiata dalle stesse regole. E quando serve un pretesto, ogni Stato
invoca la "sovranità nazionale" per difendersi, o la viola con guerre e
invasioni quando conviene. Sempre con la stessa menzogna: farsi scudo
della popolazione per perpetuare se stesso.
Intanto chi muore davvero sono i civili, le donne, i bambini. Chi non
muore scappa. E chi governa racconta favole: esportare la democrazia,
difendere la patria, salvare il popolo eletto. Ma Israele pratica
l'apartheid ed il genocidio, l'Iran impicca e terrorizza in nome del suo
dio, gli USA e l'Europa seminano colonialismo attraverso droni e basi
militari ovunque, la Russia massacra e tortura invocando la NATO come
spauracchio.
L'autonomia dell'individuo è incompatibile con l'autorità dello Stato.
L'unica verità è che ogni Stato, teocratico, democratico o autocratico,
vive sul dominio di pochi sui molti. Non è questione di "cultura" né di
"civiltà". È questione di potere. Finché ci saranno Stati, ci saranno
eserciti, frontiere, profughi, prigionieri politici, torture segrete e
fosse comuni. Se il segno caratteristico dello Stato è l'autorità, cioè
il diritto di dominare, l'obbligo primario di un essere umano è la
libertà, cioé il rifiuto di essere dominato. Non esistono compromessi
tra queste due vie. Infatti, fino a quando un essere umano adempirà
l'obbligo di farsi autore delle proprie decisioni, egli si opporrà alla
pretesa dello Stato di avere autorità su di lui. Possiamo scegliere: o
restare liberi, giudicando ogni ordine prima di decidere se obbedire
oppure no, o rinunciare alla nostra dignità sottomettendoci a qualsiasi
governo, democratico o dittatoriale che sia. Non esiste alcun obbligo
morale di obbedire alle autorità, siano esse Stato, Religione, Mercato o
altro. Ogni persona libera è, in fondo, un senza-patria. Perciò
l'anarchia è l'unica dottrina coerente con la libertà e la pace tra i
popoli. Non significa caos, ma solidarietà diretta tra uguali,
autogestione delle comunità, federazione libera senza padroni né
sacerdoti. Nessuno Stato potrà mai costruire la pace: la pace si
costruisce demolendo i troni e le poltrone. Per questo non esiste
neutralità: o con i popoli o con i governi, o con gli oppressi o con gli
oppressori. O anarchia, o la perpetua morte e distruzione.
'Gnazio
https://umanitanova.org/contro-le-guerre-per-la-nostra-liberta/
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A - I n f o s Notiziario Fatto Dagli Anarchici
Per, gli, sugli anarchici
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(en) Brasil, OSL: 108th Anniversary of the 1917 General Strike (ca, de, it, pt, tr)[machine translation]
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(it) France, UCL AL #362 - Sindacalismo - Necrologio: Loquace ed eccitabile, Claude Beaugrand è scomparso (ca, de, en, fr, pt, tr)[traduzione automatica]
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