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(it) France, OCL CA #340 - Editoriale: È stato meglio dopo (ca, de, en, fr, pt, tr)[traduzione automatica]

Date Fri, 31 May 2024 09:40:33 +0300


Se il passato e il mondo esterno esistono solo nella mente e se la mente è capace di ricevere direttive. E allora? ---- George Orwell, 1984 ---- Dopo la prima crisi seguita alla rivoluzione industriale, la prima guerra mondiale, l'ultima delle ultime, gli industriali hanno potuto rimandare le donne a casa loro senza un grazie e i politici smobilitò i fucilieri sopravvissuti e li preparò per l'esposizione coloniale. ---- E bam! i ruggenti anni venti. ---- Dopo il secondo, il "tempo degli americani" ci ha consumati, le donne possono eleggere i loro padroni e i fucilieri desiderosi di pensioni di guerra vengono liquidati.
Notte e nebbia. Dolore e pietà.
Processo di Norimberga; creazione ex nihilo dello Stato di Israele, punto d'appoggio dell'Occidente in Medio Oriente. Processo di Tokio; occupazione dell'arcipelago giapponese, un piede dell'Occidente nell'Estremo Oriente.
Nel processo è prevista una certa riqualificazione degli agenti dell'intelligence e dei tecnici missilistici.
E salta! I Trenta Gloriosi.

Successivamente, lunghe guerre coloniali in Indocina/Vietnam, in Algeria; a volte più "tranquilli" nell'Africa Nera, alcuni politici moderni si sono formati nelle università del Nord. Sicuramente le élite. L'Occidente e l'Oriente utilizzano ancora questo terreno di gioco per imporsi ideologicamente ma soprattutto per mettere le mani su infiniti giacimenti - diamanti, metalli preziosi e oggi terre rare... Decolonizzazioni, raramente totali, mai completate, in parte nel mezzo di guerre civili guerra, sono ancora preda dei bisogni delle potenze imperialiste un tempo dominanti o di recente partner, come la Cina del socialismo di mercato.
In uno scenario ideologico sempre più distante, i capi di Stato preoccupati temono i membri dei propri governi e reprimono i loro oppositori. I ribelli vivono dei contadini che li "ospitano" e per questo vengono puniti. Questioni dell'ego come gli interessi nazionali, opportunistici o maturati da molto tempo, esplodono e inghiottiscono le vite bisognose che non possono aiutarsi da sole.
Ma sono ancora in fase di sviluppo!

Accordi commerciali, trasferimenti di concessioni minerarie o forestali, autorizzazioni per installazioni militari, "cooperazione" di ogni tipo, da Stato a Stato, sono il frutto di questioni politiche e geostrategiche su cui le popolazioni non hanno alcuna influenza. Il terreno che a volte calpestano da sempre è diventato il terreno di confronto per le potenze straniere dominanti. Ciò che non può essere inghiottito dai mercati verrà inghiottito dalla guerra, l'altra forma di politica, per così dire... Quindi le Vie della Seta - la vecchia e la nuova - i sentieri e gli stretti che conducono a un pezzo di terra strategico o un El Dorado sono l'oggetto del desiderio i cui limiti vengono costantemente spostati, della Storia troncata in una dubbia legittimità.

La mappa del mondo, quindi, non esiste al di fuori delle teste e delle illusioni dei conquistatori colonialisti, dei soldati e/o dei predatori economici. La distribuzione dei popoli, sballottati dalla colonizzazione al nazionalismo, obbligati a comportarsi come alleati improvvisati o fratelli nemici, dalla promiscuità forzata alla separazione arbitraria, dalla spartizione alla riunificazione... non corrisponde da nessuna parte ai confini tracciati da altri. Le fratture del mondo, il rumore e la furia, il sudore, il sangue e le lacrime e le cortine di fumo che li accompagnano sono trasmessi dai satelliti. Una notizia rincorre l'altra, e le emozioni vengono prima frantumate dagli scoop, poi se ne allontanano come i giornali in prima pagina, fino allo stand... È il caso di Russia e Ucraina; di Palestina e Israele, che relegano Azerbaigian, Afghanistan, Siria, Kurdistan, Sudan, Etiopia, al Congo Kinshasa, Sri Lanka, Myanmar; ovunque i punti caldi siano segnalati sullo sfondo mutevole di presentatori famosi, analisti, esperti, scienziati politici che dibattono e tengono conferenze dalle riviste alle notizie flash. Con un ritmo e una maniera così colti da ridurre lo sbalordito uomo comune allo stato di testimone collaterale. E spiegargli che così va il mondo e che se ne prendono cura loro.

I confini mobili, i muri politici, che vengono eretti qui e che cadono là...
"Si vis pacem, para bellum".* La pace armata, la deterrenza nucleare, l'equilibrio del terrore... tutta questa roba rassicurante e redditizia è una spada di Damocle. Che vale oro quando cade.
E boom, eccoci di nuovo qui!

Boulogne sur Mer il 21 aprile 2024

* "se vuoi la pace, prepara la guerra" frase latina di autore incerto

http://oclibertaire.lautre.net/spip.php?article4154
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