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(it) Argentina, Organizacion-Obrera #102: 9° CONGRESSO DELLA F.O.R.A. (ca, de, en, pt, tr)[traduzione automatica]

Date Mon, 29 Apr 2024 10:54:41 +0300


Nel 1923, quello che sarà istituzionalmente il nono congresso della F.O.R.A. poiché quello convocato nell'aprile 1915 era sconosciuto ad una parte della federazione che continuava l'orientamento e lo scopo concordato nel suo quinto congresso del 1905, sostenendo l'organizzazione rivoluzionaria e chiamata da quel momento F.O.R.A. V Congresso. Gli altri F.O.R.A. (IX Congresso), nato nell'aprile 1915, fu sciolto nel 1922 in piena crisi interna e attraverso un nuovo tentativo di cooptare organizzazioni esterne al suo raggio di influenza, invocando un "nuovo" congresso di unità di cui la F.O.R.A. Non partecipo.

Mercoledì 28 marzo 1923, nella città di Buenos Aires, ebbe inizio il 9° congresso ordinario della FORA, originariamente previsto dal 28 al 31 marzo [1], prorogato fino al 3 aprile a causa della durata dei lavori l'incontro l'argomento da discutere.

Erano trascorsi otto anni da quello che sarebbe stato il nono congresso del 1915, all'insaputa delle 21 società operaie della minoranza anarchica [2], quando capirono di essere cadute in una trappola con la quale, dietro un discorso sindacalista, veniva tolta la finalità. Dal comunismo anarchico alla federazione, obiettivo che FORA si pone fin dal suo 5° congresso come tratto distintivo a livello mondiale e in opposizione al sindacalismo politico dei socialisti e al sindacalismo neutrale della corrente unionista marxista, questi 21 sindacati saranno i rilanciatori del il quale da quel momento in poi sarà denominato FORA del V° Congresso per differenziarsi da quello istituito nel 1915 o FORA del IX Congresso, sciolto nel 1922.

A questo nono congresso partecipano 126 sindacati iscritti, 11 federazioni locali, 4 federazioni regionali e 5 federazioni provinciali rappresentate da 122 delegati, oltre alle organizzazioni autonome, al comitato di rappresentanza dei sindacati ferroviari, al gruppo anarchico dei metalmeccanici, al quotidiano La Protesta e il settimanale Nueva Era.

Il congresso si svolgerà in diciotto sessioni tenendo conto del seguente ordine del giorno:

1-Sistema contributivo, se debba o meno seguire il sistema della timbratura e della tessera unica
2-Rapporti intersindacali, L'abbonamento internazionale stabilito nella tessera unica.
3-Patto federale, Necessità di semplificarlo, Revisione di tutte le sue clausole.
4-Per quanto riguarda i membri dei comitati, consigli, ecc., non possono farne parte coloro che ricoprono cariche politiche o ostacolano la propaganda del nostro scopo.
5-Di anarchici che, a causa delle circostanze, non sono membri o meno di organizzazioni affiliate, che possono essere qualificati a far parte di commissioni nell'organizzazione.
6-Etichetta federale e aggiunta "comunista", eliminare l'aggiunta comunista dall'etichetta FORA.
7-Comitati per i detenuti, che i comitati siano formati sulla base dell'organizzazione federativa.
8-La FOLB deve appartenere alla Provincia di Buenos Aires.
9-Costituzione dell'organismo regionale dell'Organizzazione dei Lavoratori.
10-FO Porto Regionale, se mantenere o meno l'eccezione con questo ente regionale d'ufficio.
11-Sistema Organizzativo, Se il sistema industriale è adeguato o meno.
12-Comitati per i rapporti tra sindacati appartenenti ad uno stesso Ramo o Industria, la loro adozione deve essere stabilita oppure è lasciata alle circostanze e alle organizzazioni per la stessa lotta.
13-Consigli di fabbrica, proposta della Provinciale Sanjuanina
14-Scambi di lavoro
15-Boicottaggi, revisione di quelli esistenti e mezzi da utilizzare nella loro applicazione.
16-Sabotaggio, viene fatto un vero uso di quest'arma o la sua applicazione è degenerata.
17-Campagna per l'abolizione del lavoro notturno, accordi del secondo congresso.
18-Detenuti per questioni sociali, il modo più pratico per svolgere un'intensa agitazione per il loro effettivo rilascio.
19-Scuole razionaliste, le organizzazioni aderenti devono sforzarsi di crearle sotto i loro auspici.
20-Problema Agrario
21-Problema Ferroviario, La formazione dei sindacati ferroviari.
22-Dittatura del Proletariato, assolutamente respinta come mezzo temporaneo o definitivo.
23-Insurrezione di Kronstadt, che il 7 marzo venga dichiarato giorno di protesta e di rivendicazione in memoria dei rivoluzionari assassinati dai bolscevichi russi.
24° Congresso Mondiale dei Sindacati Rivoluzionari, Rapporto.
25-Tour e Congresso Sudamericano.
26-Creazione del Continentale Internazionale Americano.
27-Varie questioni.
28-Chiusura del Congresso.

Alle ore 21,15 si apre il 9° Congresso Regionale Ordinario della FORA. Il segretario dà lettura del Le organizzazioni presenti e invita i congressisti a nominare a tal fine la commissione di revisione delle credenziali, designata: Panaderos de La Plata, Federazione Locale di La Plata, Regionale di Tres Arroyos, Ispettore di Buenos Aires e Ispettore di San Juanina.

Una volta terminato il rapporto della commissione di revisione, le mozioni vengono votate rispetto al voto delle delegazioni, a maggioranza si approva il seguente temperamento proposto dalla Local di Buenos Aires: "Che i delegati abbiano tanti voti quante sono le rappresentanze " [3]

Per quanto riguarda il primo punto all'ordine del giorno "Sistema contributivo", il dibattito si estende su tre sessioni, con la maggioranza che è favorevole a proseguire con il sistema del bollo e non con la tessera unica (entrambi approvati nel Congresso straordinario). Per quanto riguarda la continuazione del sistema del bollo federale e del "bollo pro detenuti", la mozione è stata approvata con 71 voti favorevoli, 36 contrari, 8 astenuti e 2 assenti. Per quanto riguarda il proseguimento della Carta Unica e dopo un lungo dibattito viene approvata la seguente mozione: "è abolito il sistema della carta unica" [4]

Il 2° punto si risolve senza ulteriore discussione nel modo seguente: "Che la tessera sia lasciata al modo in cui le organizzazioni vogliono rilasciarla" [5]. Nel terzo punto "Patto Federale", sempre quasi senza dibattito, viene approvata una mozione della Federazione Provinciale di Buenos Aires: "Il IX Congresso Ordinario della FORA riafferma la dichiarazione approvata nel suo quarto Congresso, tranne quella che si riferisce alle Federazioni dei Mercanti . In aggiunta a questa dichiarazione di principi, il congresso riafferma la raccomandazione del comunismo anarchico approvata nel quinto congresso."

Al punto 4 "Sui componenti delle commissioni, consigli, ecc." Questo problema è a lungo dibattuto. Dopo una votazione per appello nominale, si decide di continuare come prima, non dando intervento negli organi di relazione dell'entità "ad alcun elemento di azione politica notoria". Durante l'ottava sessione del 31 pomeriggio, il congresso è stato interrotto per leggere una nota della Federazione Locale di Salta insieme ad un manifesto della Jujeña Locale che raccontava gli eventi accaduti a Jujuy che hanno causato la dichiarazione di uno sciopero generale in quella cittadina, in merito ai fatti, si apre un dibattito al quale partecipano la quasi totalità dei deputati in cui si delibera di conferire al Consiglio Federale il potere di esprimere la protesta e il ripudio dell'intero proletariato legato alla FORA di fronte agli atti vandalici di cui ne è vittima il proletariato della regione, soprattutto a Jujuy, Rosario e Punta Alta.

Ritorniamo al punto 5 dell'ordine del giorno e approviamo la seguente mozione che riassume tutte quelle presentate al tavolo "Che i compagni anarchici esterni alla FORA abbiano il diritto di aderire ai suoi organismi responsabili", questo controverso accordo porterà problemi interni, che possiamo trattarlo in un altro testo. I punti 6 e 7 dell'ordine del giorno si riassumono in due mozioni, entrambe nel senso di eliminare l'aggiunta "comunista" in uso dal 1920, con l'approvazione di quanto segue: "Si abolisce l'aggiunta comunista, nonché gli attributi che il sigillo di la FORA, partendo per il futuro con la seguente legenda: Federazione Regionale dei Lavoratori Argentina. [6]e sulla questione del Comitato pro-prigionieri, adottare la risoluzione del Provinciale di Buenos Aires. Il punto 8, molto riassunto nel verbale, è pendente dal congresso provinciale e si trascrive solo che si conviene che il Locale Bonaerense non appartiene alla Federazione Provinciale Bonaerense.

Al nono punto "L'Organizzazione dei Lavoratori", il congresso decide che questa pubblicazione "sia pubblicata il più frequentemente possibile e distribuita gratuitamente tra i lavoratori". Affinché questo scopo sia fattibile, si raccomanda che "le organizzazioni membri collaborino con una quota volontaria" [7]. Nel decimo punto sul "Porto" si decide: "Si abolisce la concessione concordata nel congresso straordinario della FORA circa l'esistenza del Porto FOR e annessi, spostando le sezioni ad integrare quelle locali, regionali e provinciali, per capire che non rientrano nei FORA delle Federazioni Regionali del Commercio" [8]. Sul punto "Sistema Organizzativo", quando si discute dell'implementazione dell'organizzazione sindacale per branca industriale, si rifiuta questo sistema organizzativo, mantenendo l'organizzazione per categoria. Nella 15a seduta (2 aprile notturna) viene approvata una mozione per non discutere i punti 12, 13 e 14, passando al punto 15 "Boicottaggi" concordando:

"Il IX congresso regionale ordinario della FORA delibera di applicare a livello regionale il boicottaggio dei prodotti del birrificio Bieckert." "Problema agrario. Per quanto riguarda i coloni inquilini, la FORA si limita a svolgere tra loro una propaganda puramente ideologica e non sindacale". [9]

Si decide di ignorare il punto "Sabotaggio" poiché è una questione soggetta alle circostanze, al punto 17 si approva di riaffermare l'accordo sul tema del secondo congresso FORA.

Il resto dell'ordine del giorno si risolve così:

"Organizzazione ferroviaria. Il congresso ritiene che l'organizzazione ferroviaria è attualmente in gestazione e che le norme organizzative federali d'ufficio che il delegato dei sindacati già costituiti difende dinanzi a questo congresso non costituiscono alcun problema di urgente soluzione. Di conseguenza, si conviene che le unioni già costituite e quelle da costituire dovranno costituirsi nelle rispettive unioni locali, regionali e provinciali, e, una volta completata l'organizzazione, dovranno discutere d'ufficio con i FORA la questione della Federazione d'ufficio.

dittatura proletaria. Che la cosiddetta dittatura del proletariato, o qualsiasi tipo di dittatura che si tentò di instaurare nel periodo rivoluzionario, sia assolutamente respinta, come mezzo transitorio o definitivo.

Relazioni internazionali. Che il Consiglio Federale approvi la questione internazionale ad referendum dei sindacati, affinché siano loro a risolvere la questione. Che una volta pronunciato il referendum, il Consiglio federale convochi una riunione dei delegati regionali, nella quale verrà definitivamente risolta, sulla base del referendum, la posizione dei FORA di fronte all'Associazione internazionale dei lavoratori.

Congresso sudamericano. "Al Consiglio Federale sono conferiti ampi poteri per studiare la migliore modalità di svolgimento della tournée e del congresso sudamericano, intraprendendo i lavori necessari non appena si presenterà una circostanza favorevole". [10]

Arrivando alla 18a sessione della notte del 3 aprile, le "questioni varie" vengono trattate come ultimo punto all'ordine del giorno. Il segretario del Consiglio uscente propone di occuparsi prima della nomina del nuovo consiglio federale.

"Un delegato propone che al congresso vengano nominati i colleghi che comporranno il consiglio. Ladrilleros de Junín afferma che il congresso dovrà nominare gli organi federativi che lo comporranno. Ciascuno di questi organismi federativi nominerà poi il partner che li rappresenterà al congresso. Questa pratica evita ciò che accadde quando si infiltrarono nella FORA gli ultimi camaleonti che, invitati a dimettersi, sostenevano di essere stati riaffermati nel congresso straordinario e che solo un congresso avrebbe avuto l'autorità per farli dimettere. D'altra parte, nel modo che propongo, ogni organismo federativo potrà sconfessare il suo rappresentante al Congresso quando lo ritenga opportuno" [11]. Questa proposta viene votata e approvata. La locale Federazione di Resistenza (Chaco) propone che ci siano 15 membri del consiglio. "Il congresso delibera che il Consiglio abbia nove membri e che siano nominati sette sostituti" [12]

"Viene designato il nuovo consiglio federale che sarà composto, in qualità di titolari, dai delegati delle federazioni locali di La Plata, Rosario, Avellaneda, Mendoza, Santa Fe, Bonaerense, Córdoba, Resistencia e Tres Arroyos; e come sostituti, quelli delle federazioni, anche locali, di Jujuy, Tucumán, Salta, Villa María, Necochea e Lomas de Zamora". [13]

"Sono passate 24 ore quando, in mezzo agli applausi per l'anarchia e per la FORA, si chiudono le sessioni del IX congresso regionale ordinario della stessa" [14]

[1] Ordine del giorno - IX Congresso Ordinario dei FORA Comunisti. Giornale La Protesta, martedì 20 febbraio 1923 - Pagine 2 e 3. Nota: Nella maggior parte degli studi sull'argomento, il congresso viene erroneamente datato tra il 31/03 e il 04/06, errore che probabilmente deriva dall'edizione sommaria degli accordi contenuti nell'Edizione Straordinaria dell'Organizzazione Operaia del 01/05/1924
[2] "L'atteggiamento della minoranza dissidente fu riaffermato nell'assemblea del 2 maggio 1915 nella sede degli Autisti di Buenos Aires. All'assemblea hanno partecipato 21 associazioni insoddisfatte del nono congresso; sono i seguenti: Capitale: Automobilisti, Falegnami, Elettricisti, Tabacchi, Panettieri (varie sezioni), Fonderie e Annessi, Lavoratori Portuali, Espadrillas, Graffitisti e Annessi, Centro Obrero del Este. A titolo informativo: Federazione Arti Grafiche, Camera Sindacale dei Cuochi e Pasticceri, Mestieri Vari di Berazategui, Calzaturieri di Rosario, Sezione Ferroviaria di San Cristóbal, Mestieri Vari di Santa Fe, Federazione Operaia di Entre Ríos. In quella riunione si decise di ignorare il nono congresso della FORA; continuare a mantenere la dichiarazione del quinto congresso, costituire il Consiglio Federale e aggiungere al nome dei FORA la data della sua fondazione, cioè 1901". Il FORA, ideologia e traiettoria - Diego Abad de Santillán. Pagina 254 - Edizioni Nervio - Buenos Aires 1933
[3] FORA Comunista, IX Congresso Regionale Ordinario - Diario La Protesta - Dal nº 4362 del 30 marzo 1923 al nº 4368 del 6 aprile 1923
[4] Nota - Questo accordo sulla soppressione della tessera unica, così come quello sull'inserimento negli organismi di relazione degli "anarchici" non affiliati ad alcuna organizzazione FORA, apporteranno gravi inconvenienti al progresso dell'organizzazione e appena un anno dopo essere soppresso nella Conferenza Regionale del settembre 1924
[5] Nota - Con il ripristino della tessera unica, nell'ultima pagina verrà aggiunto il pass internazionale per altre organizzazioni.
[6] La FORA, Ideologia e Traiettoria - Diego Abad de Santillán. Pagina 282 - Edizioni Nervio - Buenos Aires 1933
[7] Il Movimento Sindacale Argentino T.2 -Sebastián Marotta. Pagina 122 - Edizioni Lacio - Buenos Aires 1961
[8] La FORA, Ideologia e Traiettoria - Diego Abad de Santillán. Pagina 282 - Edizioni Nervio - Buenos Aires 1933
[9] idem
[10] La FORA, Ideologia e Traiettoria - Diego Abad de Santillán. Pagina 284 - Edizioni Nervio - Buenos Aires 1933
[11] FORA Comunista, IX Congresso Regionale Ordinario - Diario La Protesta - Dal nº 4362 del 30 marzo 1923 al nº 4368 del 6 aprile 1923
[12] Idem.
[13] Il Movimento Sindacale Argentino T.2 -Sebastián Marotta. Pagina 123 - Edizioni Lacio - Buenos Aires 1961
[14] FORA Comunista, IX Congresso Regionale Ordinario - Diario La Protesta - Dal nº 4362 del 30 marzo 1923 al nº 4368 del 6 aprile 1923

https://organizacion-obrera.fora.com.ar/2024/03/27/9o-congreso-de-la-f-o-r-a/
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