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(it) Italy, UCDI #183 - Cosa c'è di nuovo - Donne (ca, de, en, pt, tr)[traduzione automatica]
Date
Thu, 25 Apr 2024 08:04:38 +0300
L'otto Marzo 2024 le donne di tutto il mondo hanno celebrato una festa
di lotta in un panorama di scarsi risultati se non di regresso delle
loro condizioni di uguaglianza e parità nel mondo. Il solo segnale
positivo sembra giungere dalla Francia dove l'Assemblea nazionale, a
larghissima maggioranza, ha deciso di emendare la Costituzione,
introducendovi il diritto all'aborto, in modo da rafforzare il diritto
di ogni donna alla maternità responsabile, ad esercitare la scelta su se
e come gestire una gravidanza. Da ora in poi sarà più difficile, in
Francia, ostacolare l'esercizio di questo diritto, far passare
interpretazioni restrittive della legge, inventare cavilli burocratici,
per permettere agli obiettori di coscienza di nascondersi dietro
l'esercizio della professione medica per esercitare il loro potere, e
questo anche se il diritto, una volta conquistato, alla gestione del
proprio corpo andrà sempre e comunque difeso, come tutti i diritti.
Ma questo sembra essere uno dei pochi, se non l'unico, segnale positivo
che giunge dai diversi paesi perché, ad esempio, in Irlanda sono falliti
i due referendum con i quali si voleva modificare il linguaggio della
Costituzione del 1937 con uno meno maschilista e introdurre una nuova
nozione di famiglia come società solidale basata sui rapporti affettivi
e non sul matrimonio, eterosessuale o omosessuale che sia.
Ma non basta, nelle guerre che si combattono in tutto il mondo lo stupro
viene usato a piene mani come arma di guerra: lo hanno fatto i militanti
di Hamas il 7 ottobre nell'assalto a Israele, mentre l'esercito
israeliano ha fatto prima, bombardando, mitragliando, uccidendo donne e
bambini, indiscriminatamente e negando di stare mettendo in atto un
genocidio.
Ma la violenza contro le donne si consuma anche a livello di "ordinari"
omicidi, motivati dal bisogno di esercitare il potere, sotto forma di
stupro, per ribadire la superiorità e il diritto dell'uomo a possedere
il corpo della donna, secondo una cultura patriarcale che dura morire.
L'odio e il timore nei confronti della donna è così forte da spingere un
candidato di destra alle elezioni portoghesi a proporre per le donne che
abortiscono l'esportazione chirurgica delle ovaie come sanzione
accessoria; questo mentre negli Stati Uniti la legislazione sull'aborto
è ormai balcanizzata ed ogni Stato procede a suo modo per restringerla e
impedire alle donne di gestire il proprio corpo e cioè di esercitare il
più elementare dei diritti.
Donna e bello
D'altra parte il movimento femminista e le donne devono riflettere sullo
slogan che per tanto tempo ha caratterizzato il movimento. Donna può non
essere bello: per rendersene conto basta pensare, non necessariamente
nell'ordine alla Meloni, alla von der Leyen, alla Metsola, per
concludere che quando delle donne raggiungono posizioni apicali e di
comando non sempre sono meglio degli uomini: la verità è che, come ci
sono donne e donne vi sono uomini e uomini, e non irrilevante la loro
collocazione di classe, non sono ininfluenti e loro idee, la loro
testimonianza di vita, per valutarne i comportamenti, che sono sempre
personali e specifici, soggettivi.
I comportamenti, le idee come i diritti sono condizionati dalle proprie
oggettive condizioni di vita e perciò la battaglia prioritaria per tutte
le donne deve essere quella della parità, innanzitutto salariale, perché
dalla libertà dal bisogno discendono tutte le altre libertà. A riprova
di ciò ricordiamo che le condizioni di lavoro e i salari delle donne
sono nettamente inferiori a quelli degli uomini e che questa differenza
costituisce lo spartiacque che separa i due generi dall'esercizio dei
diritti.
Più che mutamenti di costume e di mentalità che certamente aiutano, più
dell'educazione sentimentale certamente necessaria, ciò che fa la
differenza sono le condizioni materiali e non a caso sono queste quelle
difficili da mutare. Questo cammino è certamente difficile ed arduo in
un paese come il nostro che detiene uno dei record del peggiore
trattamento normativo e salariale delle donne rispetto al lavoro nei
paesi ad economia sviluppata, prova ne sia che a risentirle è il tasso
di natalità.
C'è poco da inventarsi in quanto a politiche demografiche di incremento
della natalità se non si predispone una legislazione sociale di sostegno
alle donne, costruendo reti efficienti di asili nido, liberandole dal
compito presso che esclusivo dell'accudienza agli anziani, rendendole
economicamente autonome e libere di affermarsi sul lavoro, in modo da
poter esprimere la loro personalità e le loro aspirazioni di vita nel
modo più compiuto. È anche per questo motivo che le politiche
demografiche propagandate dalla destra per risolvere i
problemi del paese sono miseramente destinate a naufragare. vittime
dell'inefficienza per quanto riguarda gli effetti economici e sociali,
ma anche a causa di una cultura relativa alla donna che la relega in un
ruolo di subordinazione alle scelte dei maschi di casa, alle loro
esigenze e alla struttura complessivamente maschilista
dell'organizzazione sociale.
https://www.ucadi.org/2024/03/17/cosa-ce-di-nuovo-donne/
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(tr) Italy, Cafiero FAI-Roma: 1945-2024 Anarşist Grup C. Cafiero FAI Roma, Garbatella'dan ayrılmıyor (ca, de, en, it, pt)[makine çevirisi]
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