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(it) Modena: La casa è di chi l'abita - illegale è chi ci specula. Occupata la casa cantoniera di via Canaletto
Date
Wed, 25 May 2005 12:31:00 +0200 (CEST)
La notte del 13 maggio 2005 la casa cantoniera di via Canaletto 211,
Modena, è stata occupata
COMUNICATO
Questa occupazione nasce dall'esigenza abitativa di una famiglia e di
alcuni lavoratori immigrati con regolare permesso di soggiorno.
L'occupazione, oltre che risolvere la situazione emergenziale di questi
lavoratori, nasce per porre il problema della casa che è diventato
un'emergenza reale non solo per gli immigrati ma anche per i ceti sociali
più deboli della società modenese. Infatti sono sempre di più le famiglie
che a stento riescono ad arrivare alla fine del mese a causa di salari
sempre più bassi in termini reali e affitti sempre più alti.
Sempre di più sono le case sfitte che rimangono vuote per anni per
lasciare spazio alle speculazioni edilizie. In questo senso l'occupazione
nasce come punto di partenza per un percorso di lotta per il diritto alla
casa.
LA CASA E'DI CHI L'ABITA
ILLEGALE E' CHI CI SPECULA
Comitato per il diritto alla casa di Modena
Unione Sindacale Italiana - sezione di Modena
Lunedì 23 maggio 2005. L'assemblea della casa cantoniera occupata.
NESSUNA SOLUZIONE PER I LAVORATORI.
Lunedi 23 maggio abbiamo partecipato all'incontro sollecitato
dall'assessore Maletti, ma non abbiamo ricevuto nessuna informazione che
non fosse già nota a chiunque. L'incontro è stato interlocutorio e non ha
lasciato margini per soluzioni immediate. Neppure un impegno per sanare
almeno provvisoriamente, il problema della mancanza di energia elettrica,
nonostante la presenza di un bambino di 17 mesi.
Tutto viene tristemente demandato ad una serie di problemi burocratici
legati alla residenza anagrafica e nulla conta che tutti gli interessati
svolgano il loro lavoro sul territorio modenese. Nonostante la cordialità
non si è potuto andare al di là della esposizione delle strettissime
maglie che esistono rispetto alle problematiche della casa.
I lavoratori che hanno difficoltà sono tanti, sia italiani che stranieri
vedono il 70-80 % del loro stipendio, svanire per affitto e spese di casa;
e bisogna sottolineare che non è ancora stata attivata definitivamente la
fantomatica "agenzia per la casa".
Questo ci induce a restare ancora in questa situazione precaria
(ricordiamo la mancanza di luce) cercando di individuare nel più breve
tempo possibile una soluzione definitiva per le famiglie in stato di
necessità di cui ci stiamo occupando, verificando tutti i percorsi
possibili, anche di tipo istituzionale, valutandone via via l'efficacia.
Domenica 22 maggio, ore 23.30
Gli abitanti della casa cantoniera di via Canaletto ringraziano i vicini
del quartiere, i cittadini e i lavoratori che sono venuti a portare la
loro solidarietà durante la Festa del vicinato, organizzata sabato 21
maggio.
Ci sembra veramente increscioso che l'assessore Sitta, dopo essere stato
sindaco di Campogalliano, e dopo anni di presenza sulla scena politica
locale, si sia accorto solo ora dell'emergenza abitativa ed abbia ridotto
un problema sociale così sentito a banali discussioni tra i partiti della
maggioranza.
Se così fosse, ammetterebbe la sua totale incompetenza come assessore e
per onestà verso i cittadini modenesi dovrebbe immediatamente dimettersi.
Ma forse gli interessi e l'attenzione dell'assessore Sitta non si
rivolgono alle reali esigenze della città, ma verso pochi imprenditori,
visto che la sua priorità è stata quella di fare approvare dal consiglio
comunale il progetto dell'autodromo di Marzaglia, e cercare finanziatori
del progetto di Motor Valley, progetto per cui sono stati già spesi
milioni di euro.
Nessuno sinora è riuscito a dare una risposta immediata e concreta
all'esigenza abitativa. Lo stesso incontro in Prefettura, di venerdì 20
maggio, lancia solo delle linee programmatiche generali lontane dalle
attuali esigenze della città e realizzabili solo dopo sei mesi.
Ci chiediamo come in questo arco di tempo il Comune pensa di risolvere le
esigenze abitative delle fasce abitative più deboli della città.
Ribadiamo che l'unica soluzione immediata e concreta per il problema della
casa è l'occupazione delle case sfitte.
In questi giorni la casa cantoniera è diventata un luogo dove i cittadini
comuni si fermano a raccontare i drammi che vivono quotidianamente, legati
al problema della casa, drammi che i sostenitori della "legalità" fanno
finta di non vedere.
Giovedì 20 maggio, ore 16.30
Questa mattina alle 8.30 si sono presentate in via canaletto 211, gli
operai della META scortati da undici individui appartenenti alla polizia
politica della Questura di Modena, con l'intenzione di tagliare le utenze
(gas, acqua e luce).
Nonostante la domanda ufficiale inoltrata a META, d'intestazione delle
utenze, questa ha per ora tagliato solo l'energia elettrica.
Ricordiamo che i nuclei famigliari abitanti in via canaletto sono tre, di
cui uno con un bimbo di 17 mesi.
Dopo il taglio della luce e l'andata via della META la polizia è rimasta
per oltre quattro ore, con aria minacciosa.
Il comune di Modena rimane a guardare compiacente delle azioni della
Questura e della META.
Tutto ciò è veramente vergognoso.
Confermiamo l'incontro con l'assessore Maletti per lunedì mattina alle ore
10.00, ma evidenziamo come l'assessore non è in grado di gestire la
questione, visto che altri organi decidono di risolvere con i "loro mezzi"
il problema della casa.
Denunciamo anche la scandalosa omertà di CGIL e degli altri confederati, e
delle altre forze politiche dette di sinistra, sempre pronti a fare le
lotte sulla pelle dei lavoratori e sempre meno ad esporsi direttamente.
Ribadiamo la grossa solidarietà che i cittadini modenesi stanno esprimendo
per l'occupazione della casa cantoniera.
Mercoledì 18 maggio, ore 23.00,Comunicato dell'Assemblea della casa
L'assenza di Francesca Maletti, assessore alle Politiche Sociali del
Comune di Modena, invitata ufficialmente all'assemblea, sta a dimostrare
come chi governa in città preferisce stare arroccato nella propria
poltrona, invece di rapportarsi alle problematiche sociali ed ai
cittadini.
Nonostante l'assenza dell'assessore, l'Unione Italiana Sindacale di Modena
e il Comitato per il diritto alla casa di Modena, ritengono essenziale
garantire un alloggio agli abitanti della casa cantoniera, per questo
abbiamo deciso di chiedere un incontro con l'ass. Maletti "nei luoghi
idonei", da lei preferiti.
Il problema della casa non è un problema di ordine pubblico, ma una
questione sociale, per questo troviamo inaccettabile che il Comune deleghi
la soluzione alla questura che interverrebbe con uno sgombero. Se questo
avvenisse significa che chi governa in città non è in grado di gestire una
problematica sociale diffusa.
Visti i tentativi da parte del Comune di delegittimare l'azione
diffondendo dati falsi sugli abitanti, ribadiamo che: Gli abitanti della
casa cantoniera sono residenti e lavoratori a Modena, e hanno fatto già
domanda per entrare nelle liste per l'assegnazione di un'abitazione
popolare, tempi che come sappiamo sono insostenibilmente lunghi, si parla
di 10 anni!
Rimaniamo veramente perplessi quando l'assessore alle Politiche Sociali
definisce l'entrata nella casa cantoniera "un'azione di forza".
Crediamo che non si possa definire "azione di forza" entrare in una casa
vuota, pulirla e renderla abitabile.
Al contrario è un atto di forza buttare della gente con bambini in mezzo
ad una strada.
Bisogna superare i principi restrittivi della legalità e iniziare a
ragionare con il buonsenso.
È il buonsenso che ci porta a pensare che ognuno abbia diritto ad un tetto
sotto cui vivere, se la legalità -come hanno affermato alcuni esponenti
politici locali- comporta il dover vivere per strada ci possiamo
tranquillamente definire contro la "loro" legalità.
Senza dubbio non sono guidati dal buonsenso il comune di Modena e gli
altri enti pubblici che mantengono vuoti e in stato di degrado alcuni dei
loro stabili, per poi svenderli agli speculatori locali.
A differenza del silenzio di alcune forze politiche e sindacali
maggioritarie in città (sempre più slegate dalla base sociale), e che sino
a poco tempo fa denunciavano il problema della casa a Modena , i vicini e
tanti semplici cittadini hanno espresso e stanno continuando a esprimere
solidarietà con gli abitanti, invitandoci a resistere e a "tener duro"
continuando in questo percorso di rivendicazione del diritto alla casa.
Alle molti voci solidali si sono aggiunti:
il Comitato Antirazzista di Parma, il Modena Social Forum, Il
Coordinamento Provinciale RdB/CUB di Modena, Gruppo consiliare dei Verdi
di Modena, Gruppo Lavoro e Precarietà Del Forum sociale di Modena.
Intanto per sabato 21 maggio stiamo organizzando una festa del vicinato,
nella casa cantoniera di via cataletto con:
ore 18.00 spettacolo di burattini
ore 20.00 gnocco e tigelle accompagnati da musica folk
Martedì 17 maggio, ore 22.00
Questa è la dichiarazione dell'assessore Maletti, pubblicata sul sito del
Comune e inviata alle redazioni.
Comunicato stampa nr.: 2001_08123 del: 17/05/2005
"I DIRITTI NON SI CONQUISTANO CON AZIONI DI FORZA"
L'assessore Maletti sulla casa occupata: "Sì a un incontro, ma nei luoghi
idonei". "Incontrerò volentieri i cittadini che vogliano discutere del
problema del diritto alla casa, ma nelle sedi idonee e secondo le modalità
normalmente previste". Questa la risposta di Francesca Maletti, assessore
alle Politiche sociali, per la casa e per l'integrazione del Comune di
Modena, alle nuove richieste giunte dagli occupanti della casa cantoniera
di via Canaletto. "Quello della casa è un problema reale, ma i diritti non
vanno rivendicati con azioni di forza. Altrimenti si finirebbe col
discriminare proprio coloro che scelgono di rispettare le regole",
continua l'assessore. "Nessun rappresentante dei Servizi sociali si è
recato in via Canaletto, ma solo gli operatori del Centro stranieri, per
fornire informazioni sulle leggi vigenti in materia di immigrazione",
precisa Francesca Maletti. "Il fatto che si siano trovati sul posto
insieme alle forze dell'ordine è una semplice coincidenza". Secondo la
Questura, i cittadini che occupano la casa cantoniera non sarebbero
residenti in città. "Senza conoscere le loro generalità", conclude
l'assessore "non è comunque possibile stabilire se si siano già rivolti ai
Servizi sociali o all'Ufficio casa del Comune di Modena, tanto meno si può
dare una valutazione sul loro caso". L'assessore Maletti riceve i
cittadini settimanalmente, previo appuntamento, presso l'assessorato alle
Politiche sociali, per la casa e per l'integrazione del Comune di Modena.
Marted' 17 maggio, ore 19.00
La polizia politica della questura di Modena, alle ore 19.00, torna a
chiedere i dati di riconoscimento degli occupanti, intimorendo le famiglie
abitanti in via canaletto.
Lunedì 16 maggio, ore 23.00
ASSEMBLEA, DEL 16-05-05, DELLA CASA CANTONIERA OCCUPATA
Dopo tre giorni di occupazione, nel pomeriggio di lunedì, si sono
presentati alla casa cantoniera di via Canaletto tre sedicenti
rappresentanti del Centro Stranieri-Servizi Sociali del Comune di Modena,
in concomitanza con la polizia politica della questura di Modena.
L'interesse da parte di entrambi non è stato quello di ascoltare le
motivazioni degli occupanti, ma esclusivamente quello di voler
identificare chi sta attualmente usufruendo di questa occupazione, e
ribadire la propria autorità.
In questo modo si è voluto colpire la parte più debole e facilmente
ricattabile della società, delegittimando politicamente il Comitato per il
Diritto alla Casa di Modena e l'Unione Sindacale Italiana- sez. di Modena,
i quali ribadiscono la loro piena responsabilità in questa occupazione e
sottolineano che qualsiasi trattativa verrà esclusivamente da loro portata
avanti.
Il Comitato e l'USI chiedono un incontro e una posizione pubblica con
l'ANAS (proprietaria dello stabile) per chiarire l'effettiva destinazione
della casa cantoniera.Riteniamo prioritario garantire una sistemazione
immediata, sicura ed economicamente sostenibile per le famiglie che in
questo momento abitano in via Canaletto, anche con una eventuale soluzione
alternativa alla casa cantoniera.
Per questo siamo disposti ad un incontro ed eventuale trattativa con
l'assessore Maletti (responsabile della casa per il Comune di Modena), per
mercoledì 18 maggio alle ore 21.00 presso la casa cantoniera di via
Canaletto 211.
Inoltre invitiamo tutte le forze politiche, sindacali e sociali della
città di Modena, sensibili al problema della casa, a prendere una chiara
posizione pubblica.
Comitato per il Diritto alla Casa di Modena
Unione Sindacale Italiana -sezione di Modena
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