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(it) Aggiornamenti da Lecce

Date Mon, 16 May 2005 12:18:05 +0200 (CEST)


Il 12 maggio,a conclusione dell'operazione denominata "nottetempo" sono
state eseguite 16 perquisizioni domiciliari.
Le case dei compagni sono state perquisite con i soliti modi violenti
caratteristici della polizia; uomini della digos,tra cui alcuni
incapucciati,che rovistavano ovunque, elicotteristi ed artificieri per uno
spiegamento di 150 uomini per la sola provincia di Lecce.
Un compagno è stato condotto nella sede del Capolinea in via Adua (i
poliziotti hanno aperto la porta con le proprie chiavi) dove ha assistito
alla perquisizione, alle riprese video e al sequestro degli oggetti
presenti nel locale (libri, magliette, spillette e volantini).

Sono stati arrestati 5 compagni con l'accusa di associazuione sovversiva
con finalità di terrorismo, altri 8 indagati a piede libero con la stessa
accusa e due per manifestazione non autorizzata.

Le accuse si reggono su prove assolutamente congetturali, derivanti da
intercettazioni telefoniche e ambientali, nonchè da un rilevatore gps
installato nell'auto di un compagno.

Da questo materiale gli inquirenti evincono la responsabilità dei compagni
negli attacchi ai bancomat di Banca Intesa, alla pompa del distributore
Esso, alla porta del duomo di Lecce e alla casa della sorella di don
Cesare Lodeserto.

Scritte murali sono state attribuite in modo ridicolmente arbitrario.

E' chiaro che l'operazione, condita dallo strombazzare della stampa
locale, è un ennesimo esempio di montatura giudiziaria basata su prove
inesistenti.

Sappiano lor signori, che gli anarchici non conoscono ne capi ne
dirigenti, per cui in carcere non hanno portato nessun "vertice" o "mente"
che dir si voglia. Le menti dei compagni sono distinte, indipendenti e
unite nella lotta quotidiana contro ogni forma di sfruttamento.

Lo scopo di questa messinscena è scoraggiare ogni tipo di espressione di
dissenso, criminalizare i compagni facendo terra bruciata attorno a loro.
Sappiamo che in una società in cui tutto è merce la galera è lo strumento
deterrente di ogni forma di dissenso, funzionale a garantire un
omologazione, un'apatia sociale necessaria al capitalismo. Vorrebbero che
ci accontentassimo mestamente delle briciole che cadono dal banchetto dei
potenti, invece cio' che vogliamo è un mondo diverso, egualitario ed
antiaautoritario.

I compagni sono stati brutalmente attaccati per aver solidarizzato con gli
altri esclusi, gli sfruttati, glli immigrati deportati e rinchiusi perchè
sprovvisti di permesso, dileggiati come sub-umanità e coperti
dall'indifferenza sociale. La solidarietà fra gli sfruttati è cio che piu'
teme il potere, è l'eventualita che fa tremare la terra sotto ai piedi a
coloro che ci chiamano terroristi.

Oggi esprimiamo tutta la nostra solidarietà ai compagni attaccati e
detenuti, domani saremo di nuovo insieme nella lotta di sempre.

LIBERTA' per Marina, Annalisa, Saverio, Salvatore e Cristian.
LIBERTA' PER TUTTE-I
FUOCO AI LAGER E ALLE GALERE

L'indirizzo del carcere è:
Casa circondariale Borgo S.Nicola
73100- Lecce

Marina e annalisa si trovano ai domiciliari.

Per le spese legali usare il c.c.p. num.56391345 intestato a Marina Ferrari

Anarchici del Capolinea


dalla mailing list di Contropotere

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