A - I n f o s
a multi-lingual news service by, for, and about anarchists
**
News in all languages
Last 40 posts (Homepage)
Last two
weeks' posts
The last 100 posts, according
to language
Castellano_
Deutsch_
Nederlands_
English_
Français_
Italiano_
Polski_
Português_
Russkyi_
Suomi_
Svenska_
Türkçe_
The.Supplement
First few lines of all posts of last 24 hours ||
of past 30 days |
of 2002 |
of 2003 |
of 2004 |
of 2005
Syndication Of A-Infos - including
RDF | How to Syndicate A-Infos
Subscribe to the a-infos newsgroups
{Info on A-Infos}
(it) Comunicato FdCA: I due padroni
Date
Sat, 14 May 2005 15:51:06 +0200 (CEST)
Quando il PIL (il prodotto interno lordo, l’indice statistico della
ricchezza del paese) va sotto zero (-0,5% nel primo trimestre 2005) e
quando la produttività industriale scende del 2,2% (marzo 2005), inizia il
bombardamento mediatico che ci dice essere piombati in recessione
economica ed in piena crisi e bisogna correre ai ripari.
Lo "sforzo comune" che chiedono lo Stato e la Confindustria nasconde
insidie pericolosissime per il movimento dei lavoratori/trici in Italia.
Dopo 4 anni di governo del centro-destra, costellati di provvedimenti a
ripetizione tesi a favorire il profitto capitalistico e ad impoverire i
salari e le tutele sociali dei lavoratori, giunge in fine di legislatura
uno strano SOS per salvare il paese. Infatti... come sempre i costi della
crisi rischiano di abbattersi soltanto sulle classi lavoratrici.
Le risposte che infatti vengono individuate portano il segno di chi comanda:
* gli sgravi IRAP per le imprese possono produrre solo aumenti di profitti
e non un solo posto di lavoro in più;
* gli sgravi IRE per i cittadini possono produrre solo tagli alla spesa
sociale con conseguente aumento dei costi dei servizi sociali -nazionali e
locali- per le tasche dei lavoratori, altro che sostegno alla domanda!!;
* gli aumenti salariali che lo Stato e la Confindustria intendono sborsare
per i lavoratori/trici del settore pubblico e del settore privato sono
ormai al di sotto di quei tassi di inflazione programmata, cari al sistema
concertativo e post-concertativo; non solo ma nella media degli aumenti
per il settore pubblico (97,75 euro) va prevista la retribuzione per la
produttività e per il salario accessorio;
* agli scarsi adeguamenti salariali proposti, lo Stato intende
generosamente regalare ai dipendenti pubblici i finanziamenti per i fondi
pensione, come se questi ultimi non fossero finanziati con i contributi
dei lavoratori e con il loro TFR
* alle richieste dei lavoratori dell’industria, la Confindustria risponde
col blocco della contrattazione aziendale e con l’assorbimento del salario
riconosciuto per la produttività nei costi di mantenimento della
produzione e quindi... dei posti di lavoro; risponde con la cassa
integrazione massiccia (FIAT), ma anche dove i profitti crescono...
Di fronte a questo attacco, vacilla l’interclassismo della CISL (il Patto
per l’Italia, che furbata!), inizia a steccare il coro Montezemolo-CGIL di
un mese fa; il più grande rastrellamento di denaro dalle tasche dei
lavoratori italiani è già iniziato: meno salari, più fondi pensione; meno
salari, più
produttività!!
Ancora una volta sono annunciati scioperi in vari settori, ancora una
volta i lavoratori e le lavoratrici italiani/e dimostreranno la loro
generosità nella lotta, ma questa volta occorre marcare decisamente
l’unità di interessi, l’unità di lotta, l’unità dei lavoratori; occorre
marcare l’autonomia di classe nel sostenere le rivendicazioni salariali e
nel riappropriarsi della libertà di sciopero e delle libertà sindacali.
Non dimentichiamo le lotte del 2004 nei trasporti, alla Fiat, nella
scuola..
Le forze sindacali decise a sostenere l’autonomia dei lavoratori e la
costruzione di rapporti di forza fondati nella base organizzata nei posti
di lavoro e nel territorio sono chiamate anch’esse ad uno sforzo unitario,
perché la lotta si preannuncia lunga, ben oltre un’eventuale sconfitta del
governo Berlusconi, ben oltre l’effimero entusiasmo di una vittoria del
centro-sinistra.
E una lotta senza la richiesta dell'integrazione a tempo indeterminato dei
lavoratori a-tipici sia nel pubblico sia nel privato non arriva da nessuna
parte, non sana l'insopportabile divisione tra lavoratori di serie A e
lavoratori senza nessun diritto.
FEDERAZIONE DEI COMUNISTI ANARCHICI
14 maggio 2005
Da: Federazione dei Comunisti Anarchici <fdca@fdca.it>
_______________________________________________
A-infos-it mailing list
A-infos-it@ainfos.ca
http://ainfos.ca/cgi-bin/mailman/listinfo/a-infos-it
A-Infos Information Center