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(it) Comunicato FdCA: Il dito indice di mediobanca
Date
Fri, 12 Aug 2005 19:28:26 +0200 (CEST)
Se l'ISTAT dice che l'Italia è in declino industriale e Standard&Poor's la
declassa, il report 2004 di Mediobanca arriva a dare il senso e la
direzione del capitalismo italico rispetto alla posizione dei
lavoratori/trici.
L'incasso delle 2007 grandi e medie imprese considerate segna un +6,7
miliardi di euro, pari al 65% in più rispetto al 2003, per un totale di 28
miliardi di euro, che rappresenta il picco nel decennio 1995-2004.
Il fatturato complessivo delle 2007 segna una crescita del 7,6%, il più
alto nel decennio.
Alla faccia del declino, no?!
E invece Mediobanca sostiene che il costo medio del capitale investito
dalle 2007 aziende è stato superiore al rendimento dello stesso
capitale..quindi non c'è stata creazione di valore!
Ma guarda un po'!
Però nel settore manifatturiero il valore della produzione per addetto è
cresciuto del 6,2%, grazie ad un aumento della produttività del lavoro
del 3% ed a un aumento dei prezzi del 3,1%, dice Mediobanca.
E sempre nel manifatturiero il costo del lavoro per addetto è aumentato
del 2,9%..., per cui il valore del prodotto per occupato ha registrato un
+3,3% rispetto al 2003!! Il che vuol dire che è aumentata la
competitività delle aziende.
E nel mentre il tasso di occupazione nel manifatturiero nell'ultimo
triennio ha segnato un -4,9%! Che sprofonda al -9,7% nel settore
pubblico!
Così i profitti crescono, l'occupazione cala ed il tasso di sfruttamento
fa aumentare la produttività.
CGIL, CISL e UIL invece ancora inseguono il mito della produzione ed il
falso obiettivo della competitività, i cui oneri dovrebbero ricadere sulla
spesa pubblica e non considerano più i tagli occupazionali e
l'intensificazione dello sfruttamento come elementi sindacalmente
rilevanti, almeno finchè non imposti dall'auto-organizzazione operaia
come nel caso della Fiat di Melfi.
E tra un fondo bipartisan per le imprese decotte (sic!) e le vette di
potere economico da scalare, il capitalismo ridisegna alleanze suadenti
per istituzioni e coalizioni politiche attratte dalla luce dei profitti e
del dominio a scapito di milioni di lavoratori/trici sempre più
indebitati ed immiseriti, colpiti nelle condizioni reali e nelle
prospettive di vita.
Si sta imponendo una nuova ed allarmante questione salariale, si sta
imponendo una nuova e drammatica condizione di sfruttamento, si sta
imponendo una mai sopita ma sempre più violenta strategia di
affievolimento, compravendita (tramite lo snaturamento della
contrattazione integrativa) ed infine negazione di diritti e libertà
sindacali un tempo nemmeno soggetti a contrattazione. Si sta imponendo
un'autoritaria ed antidemocratica tendenza a riconoscere come
rappresentanti sindacale solo i sindacati concertativi pure lì dove essi
non sono più rappresentativi (come in Alitalia, Ferrovie, Fiat, ecc).
Il capitalismo italiano non mostra discontinuità, dispostissimo a
sostituire Berlusconi con Prodi/D'Alema/Bertinotti, se necessario, certo
com'è che saranno più i vantaggi dei dazi e che le scelte di politica
interna dello Stato assicurano ormai sufficienti limitazioni delle
libertà individuali e collettive e quindi anche di lotta, e che
eventualmente basterà agitare lo spettro di (nuove) minacce terroristiche
per stringere ancora di più la vite, se necessario.
In questa situazione è necessario lo sviluppo e l'estensione di un
movimento di classe di tutte le forme di lotta auto-organizzate in cui
l'autonomia dei lavoratori/trici si esprima con rivendicazioni che
rompano con la logica delle compatibilità e con la legislazione lesiva
delle libertà sindacali e sociali, per contribuire al salto di qualità di
un movimento di critica radicale alle politiche del governo di
centro-destra ed al loro riciclaggio da parte del centro-sinistra, perché
la sconfitta di quelle politiche avvenga nelle piazze, nelle strade e nei
luoghi di lavoro.
AUTO-ORGANIZZAZIONE SOCIALE! REDISTRIBUZIONE DELLA RICCHEZZA!
Agosto 2005
FdCA - Federazione dei Comunisti Anarchici
http://www.fdca.it
Da: Federazione dei Comunisti Anarchici <fdca@fdca.it>
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